Cosa vedere a Venosa

Tra i borghi più caratteristici da visitare in Basilicata non dovete assolutamente farvi sfuggire Venosa, un piccolo centro della provincia di Potenza conosciuto anche come “città oraziana” per aver dato i natali al poeta latino Quinto Orazio Flacco. Si tratta di uno dei comuni iscritti all’associazione “I borghi più belli d’Italia” noto per il suo importante patrimonio storico.

In questo centro di poco più di 10mila abitanti situato nell’area del Vulture-Melfese, qui meravigliosi panorami e palazzi storici, potrete rilassarvi passeggiando nel centro storico e visitare diversi siti e monumenti che rendono Venosa uno dei centri culturali più interessanti della Basilicata. Un perfetto mix di storia, cultura e arte che riuscirà a conquistarvi.

Se state per preparare i bagagli e volete scoprire cosa vedere a Venosa, siete capitati nel posto giusto al momento giusto. Mettetevi comodi e leggete con attenzione i prossimi paragrafi per segnare tutte le attrazioni da non perdere ed esplorare questo incantevole gioiellino della Basilicata. Buona lettura e soprattutto buon viaggio!

Indice dei contenuti

Parco Archeologico

Tra le principali cose da vedere a Venosa c’è sicuramente il Parco Archeologico. Per gli appassionati di archeologia, una visita al Parco Archeologico di Venosa è d’obbligo. Questo sito archeologico di fama mondiale ospita i resti della città romana di Venusia, fondata nel III secolo a.C.

Qui si possono vedere i resti dell’antica colonia latina di Venusia che vanno dal periodo repubblicano all’età medievale e sono la testimonianza della ricchezza artistica e culturale di questo centro della Basilicata. Potrete ammirare le antiche terme romane, i quartieri, una domus impreziosita da mosaici, l’anfiteatro e le catacombe cristiane ed ebraiche.

Complesso della Santissima Trinità

Tra le architetture più particolari di Venosa c’è il monumentale Complesso della Santissima Trinità, si tratta di un’opera religiosa incompiuta costituita da una chiesa antica e da una chiesa incompiuta la cui costruzione non fu portata a termine. Il tempio incompiuto avrebbe dovuto avere dimensioni straordinarie, si parla di più di 2mila metri.

Il complesso consta di tre parti: la chiesa antica, la chiesa incompiuta e il Battistero di cui oggi resta solamente un muro dalla forma curva. Sono visibili le diverse fasi costruttive, si passa dall’antica domus romana imperiale al complesso episcopale paleocristiano per poi arrivare all’impianto abbaziale benedettino dell’epoca normanna.

Il Complesso della Santissima Trinità è tra i siti monumentali più importanti del Sud Italia proprio per la stratificazione ancora visibile delle diverse epoche visibili dalle strutture presenti.

Concattedrale di Sant’Andrea

Un’altra architettura religiosa degna di nota è la Concattedrale di Sant’Andrea. Si tratta di un interessante luogo religioso di epoca rinascimentale, uno dei simboli caratteristici della cittadina di Orazio.

La sua struttura è imponente ed è alta complessivamente 42 metri. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1470 per concludersi più di trent’anni dopo nel 1502. Il campanile venne eretto successivamente.

L’interno della Concattedrale, diviso in tre navate, presenta uno stile tardogotico con particolari rinascimentali. Questa splendida chiesa di Venosa ospita al suo interno diverse cappelle presenti nelle navate laterali impreziosite da dipinti. Inoltre, è possibile scendere nella cripta in cui è possibile vedere la tomba di Maria Donata Orsini, moglie di Pirro del Balzo, il duca che fece costruire l’edificio religioso.

Castello Aragonese

Uno tra i luoghi di interesse da vedere a Venosa è senza dubbio il Castello Aragonese. La sua costruzione iniziò nel 1470 per volere del duca Pirro del Balzo durante il periodo della dinastia aragonese, da qui l’aggettivo “aragonese”.

La struttura possente, a pianta quadrata con quattro torri cilindriche, prese il posto di un’antica cattedrale romanica demolita per favorire la costruzione della fortezza e lo scavo del profondo fossato che la circonda. Successivamente divenne dimora signorile e nel ‘600 ospitò l’Accademia dei Rinascenti.

Al suo interno si apre un ampio cortile ed è ospitato il Museo nazionale di Venosa in cui sono custodite le antiche testimonianze della colonia romana di Venusia.

Anfiteatro Romano

Venosa vanta una storia millenaria con un patrimonio archeologico stupefacente. Tra i luoghi da non perdere nella cittadina della Basilicata c’è il prestigioso e antico Anfiteatro Romano risalente al I sec. d.C., testimonianza dell’importanza di Venosa in epoca romana.

Il primo scavo avvenuto nel XIX secolo riportò alla luce monete, bronzi e oggetti in terracotta. L’anfiteatro ha una forma ellittica e si sviluppa su tre piani. Si pensa che un tempo questa imponente struttura potesse accogliere circa diecimila spettatori.

Casa di Quinto Orazio Flacco

La cittadina di Venosa è famosa a livello nazionale per essere la città natale del famoso poeta romano Orazio. La sua casa è ancora presente e visitabile nel centro storico. L’antica abitazione del poeta latino che si compone di soli due locali, è stata trasformata in un piccolo museo che ripercorre la sua vita e le sue opere più importanti.

Nella casa di Orazio, infatti, sono raccolti alcuni manoscritti del poeta e oggetti personali. Se amate l’antica Roma e volete fare un viaggio indietro nel tempo alla scoperta della vita dell’autore delle Satire e del celebre motto “Carpe diem”, dovete assolutamente visitare questo luogo.  

Nei dintorni di Venosa

Nelle vicinanze del comune di Venosa è possibile raggiungere la cittadina di Melfi per visitare i suoi monumenti più importanti come il maestoso Castello fatto costruire dall’imperatore Federico II che domina il borgo medievale o partecipare alla gustosa Sagra della Varola dedicata alla castagna che si organizza tradizionalmente nel mese di ottobre.

Un altro comune facilmente raggiungibile è quello di Rionero in Vulture, un caratteristico comune situato sulle pendici del Monte Vulture da cui prende il nome. In questa zona potrete visitare uno dei luoghi naturali più belli e caratteristici della Basilicata, i Laghi di Monticchio, due laghi vulcanici all’interno della Riserva del Vulture.

Lago Piccolo e Lago Grande si sono formati all’interno del cratere del vulcano spento Vulture e offrono ai visitatori un luogo spettacolare in cui rilassarsi a contatto con la natura. Qui non perdete la visita all’antica Abbazia Benedettina di San Michele la cui costruzione risale all’VIII secolo.

Come raggiungere Venosa

Venosa è una destinazione che offre ai suoi visitatori un vero e proprio viaggio nel tempo. Se state programmando una tappa a Venosa nel vostro prossimo viaggio alla volta della Basilicata, vi starete sicuramente chiedendo come arrivare nel borgo antico lucano.

Per raggiungere Venosa partendo dal capoluogo di provincia, la città di Potenza, potete viaggiare in auto passando per SS658 percorrendo circa 55 chilometri. In meno di un’ora arriverete a destinazione.

Con i mezzi pubblici, purtroppo non ci sono soluzioni dirette ma è necessario effettuare un cambio a Rionero. Il viaggio è abbastanza lungo. In alternativa, potete arrivare a Rionero e prendere un taxi per raggiungere Venosa. Buon viaggio!

Dove dormire a Venosa

 

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

Da non perdere nei dintorni di Venosa