Cosa vedere a Triggiano

I comuni della Provincia di Bari sono tanti, dall’Alta Murgia alla costa, le bellezze naturalistiche ed artistiche sono infinite. Oggi partiremo per un viaggio alla scoperta di un piccolo borgo vicinissimo a Bari. Scopriremo cosa vedere a Triggiano e nelle sue immediate vicinanze.

Triggiano è un comune della provincia di Bari, di circa 27.000 abitanti, che si estende all’interno della zona pianeggiante chiamata Conca di Bari. Non molto distante dalla costa adriatica e dal capoluogo barese, risulta ben collegato sia con l’entroterra che con le zone costiere.

Il suo territorio, caratterizzato dalla presenza della lama San Giorgio, dal 1997 è parte delle aree naturali protette della Regione Puglia. In questa zona si aprono diverse grotte, indice della natura carsica del sottosuolo, all’interno delle quali sono stati ritrovati alcuni reperti neolitici, che testimoniano la presenza umana già in epoca preistorica. Tuttavia il primo nucleo abitativo di cui si abbia traccia scritta risale al X secolo.

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Parco Caduti di Nassiriya

Triggiano offre molti spazi verdi dove poter trascorrere del tempo libero, come i sentieri per trekking e mountain bike, nati proprio in zona lama San Giorgio, ma anche parchi realizzati in prossimità del nucleo urbano.

Il Parco Caduti di Nassiriya ne è uno dei migliori esempi. Realizzato nel 2019 come luogo commemorativo che ricorda l’evento terroristico, è dotato di 19 corpi illuminanti, che si accendono di notte a ricordare i diciannove italiani che persero la vita nell’attentato.

Stesso numero per gli alberi spezzati rappresentati in un suggestivo murales, lungo 40 metri di parete, realizzato dall’artista triggianese Daniele Nitti. Si è trattato di un’opera di riqualificazione, che ha compreso alcuni campi gioco per i ragazzi, un’area divertimento per i più piccoli, bar e servizi igienici.

Triggiano, con il suo lontano passato che affonda le radici nel Medioevo, offre ai suoi visitatori diversi luoghi di interesse storico-culturale, in particolare le strutture religiose come la Chiesa di Santa Maria Veterana, la Chiesa della Madonna della Croce e il Convento di San Francesco d’Assisi.

Chiesa di Santa Maria Veterana

Nel cuore del centro storico di Triggiano, si erge la bella struttura architettonica di questa chiesa, costruita a metà del XVI secolo su un preesistente edificio di epoca medievale, realizzato molto probabilmente intorno al 1080.

La chiesa, costruita nel 1580, ha subìto nel tempo alcune trasformazioni e ampliamenti, conseguentemente alla crescita demografica e urbanistica di Triggiano. La maestosa facciata tripartita in pietra bianca, in cui spicca il prezioso rosone con ricamo a ventitré raggi, è un primo assaggio della bellezza che si ritrova anche al suo interno.

Varcando il portone centrale e percorrendo la tipica struttura basilicale a tre navate, è possibile ammirare i numerosi dipinti che adornano il soffitto e la magnifica tela conservata da oltre 400 anni nella Cappella del Santissimo Sacramento. Realizzata dal pittore fiammingo Gaspar Hovic, riproduce l’Ultima Cena.

A completare il fascino di questa che è la più antica fra le chiese di Triggiano, il sotterraneo in cui persiste la chiesa medievale, abbandonata nel 1580 e divenuta incantevole scrigno di un passato lontanissimo.

Chiesa della Madonna della Croce

Eretta nel 1606, sorge su un’antica edicola, fuori dalle mura di Triggiano. L’edificio in stile barocco ha un’unica navata, con cinque altari ai lati. L’immagine della Madonna in Trono con il Bambino Gesù, fra i due santi protettori della peste, San Rocco e San Sebastiano, era conservata all’interno dell’edicola votiva e da centinaia di anni è amata e venerata dagli abitanti di Triggiano.

Convento di San Francesco d’Assisi

Il convento di San Francesco d’Assisi e la chiesa annessa, dedicata alla Madonna degli Angeli, risalgono ai primi del Seicento. L’interno della chiesa mostra una volta completamente affrescata; altre pregiate tele, realizzate da Padre Tommaso da Triggiano, adornano lo spazio sacro, come “la Vergine degli angeli” posta sull’altare maggiore.

Triggiano rappresenta un buon connubio fra natura, arte e cultura e può essere una meta sorprendente per un turista che attraversi il territorio pugliese.

Fra i luoghi non destinati ad essere visitati, ma comunque degni di nota, c’è la Casa della cultura Rocco di Cillo. È stata inaugurata nel 2018 come Centro comunale polifunzionale, nato dalla riconversione dell’ex mercato coperto. La struttura è stata dedicata all’agente di polizia Rocco Di Cillo, che perse la vita nella strage di Capaci, ed è sede della biblioteca comunale. Punto di riferimento dei giovani studenti, soprattutto universitari, ha al suo interno anche una sala riservata alla lettura per i più piccoli e un teatro. 

Museo della civiltà contadina

All’interno del museo è possibile osservare antico materiale fotografico, documenti e manufatti della civiltà contadina pugliese. Vi sono anche alcune sezioni in cui sono state riprodotte tipiche ambientazioni della Puglia, con negozi e botteghe di artigiani, ma anche antiche dimore e laboratori contadini.

Triggiano, città del pane

Passeggiando nel centro storico di Triggiano, con le sue folkloristiche strade intitolate da nomignoli dialettali quasi sempre incomprensibili, non si può rinunciare a una piccola sosta al “Forno grande”, che ha origini molto antiche, probabilmente intorno al 1600. La particolarità del pane di Triggiano consiste nella cottura in forno a legna, fatta bruciando bucce di mandorla, che rendono speciale e unici i prodotti di questa antica arte pugliese.

Ora che conosciamo i migliori luoghi di attrazione di questo meraviglioso pezzetto di Puglia, possiamo ricordare che sono molte le occasioni di svago, soprattutto durante il periodo estivo, con tante sagre di prodotti tipici locali, organizzate a Triggiano, ma anche nei comuni vicini. Di particolare interesse sono alcune feste religiose, come ad esempio quella della Madonna della Croce, che ricorre la terza domenica di settembre, durante la quale il sindaco consegna le chiavi alla matrona, secondo un rito che si ripercorre da centinaia di anni. 

Cosa vedere nei dintorni

Bari dista solo pochi chilometri e non può che essere la prima destinazione, una volta lasciato Triggiano. Il suo Castello normanno-svevo, la Cattedrale, la Basilica di San Nicola e i Teatri Margherita e Petruzzelli sono luoghi che meritano di essere visitati. E poi, non si può fare a meno di concedersi una bella scorpacciata di orecchiette!

Nel più stretto circondario di Triggiano vi sono Capurso, con il suo suggestivo borgo medievale e Noicattaro, famosa per la sua uva da tavola, che esporta in Europa e nel mondo.

Volendo percorrere qualche chilometro in più, è possibile raggiungere alcuni fra i luoghi turistici più visitati, come Alberobello o Castellana, con le sue straordinarie grotte. 

Conclusioni

Raggiungere Triggiano, da Bari, è semplicissimo. Il centro urbano, infatti, si trova proprio a ridosso dal capoluogo di Regione. Percorrendo la tangenziale di Bari verso sud, subito dopo l’uscita 15, troviamo le indicazioni per Triggiano.

Triggiano è anche facilmente raggiungibile utilizzando i mezzi pubblici. Il nostro viaggio a Triggiano termina qui, abbiamo scoperto cosa vedere a Triggiano e nelle sue immediate vicinanze. Non vi resta che partire alla scoperta di questo piccolo borgo, che può anche diventare un luogo strategico per soggiornare a pochi passi da Bari senza spendere molto.

Da Triggiano, infine, è facile raggiungere la zona costiera con i comuni di Polignano a Mare, Mola di Bari e Monopoli.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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