Cosa vedere a San Giovanni a Teduccio e Dintorni

San Giovanni è un quartiere della zona est di Napoli. Fa parte, insieme a Barra e Ponticelli, della 6a municipalità. Oggi vedremo assieme cosa vedere a San Giovanni a Teduccio e dintorni, un quartiere che merita senza dubbio una visita se ci troviamo dalle parti della città Partenopea.

L’etimologia del toponimo di San Giovanni a Teduccio è riconducibile a diverse storie più che altro leggendarie.
Innanzitutto il nome di San Giovanni deriva dalla leggenda secondo la quale, un gruppo dei pescatori, avesse trovato, impigliata nella rete, la statua di San Giovanni Battista.

I pescatori erano intenti a portarla a Pietra Bianca. Ma giunti nelle vicinanze  dell’attuale Chiesa di San Giovanni Battista furono trattenuti dalla corrente, così che decisero di trasportare la statua a riva, nel luogo in cui poi nacque una cappella e successivamente l’omonima chiesa.

Per quanto riguarda “a Teduccio”, il riferimento è fatto a Theodosia, figlia di Teodosio, che fece costruire una villa nella zona della contrada di Pazzigno, con una colonna in onore degli imperatori Valentiniano, Teodosio e Arcadio.

Qui si svolgevano numerose feste e celebrazioni e ci si riferiva alla zona chiamandola “ad Theodociam”, tramutatosi successivamente. 

Indice dei contenuti

Apple Academy nell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Prima tappa del tour, sarà sicuramente l’Università degli Studi di Napoli Federico II nei pressi della Linea 2. Situata sul Corso Nicolangelo Protopisani, la struttura sorge nell’area che precedentemente era occupata dall’ex fabbrica produttrice della Cirio.

Il polo universitario è stato inaugurato recentemente, nell’anno 2015, quindi mentre una parte di esso è già funzionante, un’altra è ancora in fase di costruzione. Il complesso risulta essere molto ampio e moderno.

È possibile osservare dall’esterno le aule in cui gli studenti seguono questi corsi di formazione in ambiti come sviluppo di software, design delle app, creazione di startup ed economia digitale, sfruttando i migliori strumenti messi a disposizione dal marchio Apple. Tra l’altro è possibile, per coloro che dispongono di un diploma di scuola superiore, candidarsi alle prove di ammissione per la partecipazione a questo progetto, a cui prendono parte anche molti studenti stranieri. 

La struttura ospita anche la Cisco Academy, per lo sviluppo di tecnologie di networking.

Murales del Bronx

A pochi passi dalla struttura universitaria precedentemente descritta, presso Via Taverna del Ferro, c’è il Bronx di San Giovanni a Teduccio. In realtà di utilizza questo nome per riferirsi a due grandi edifici in blocco ravvicinati tra loro, costruiti dopo il famoso terremoto del 1980.

La caratteristica principale di questi edifici è che sulle facciate laterali di minore estensione ci sono dei murales, opera dell’artista di strada Jorit, che man mano sta popolando le strade di Napoli con le sue opere d’arte.

Sulle facciate posteriori abbiamo raffigurato da una parte il tipico “scugnizzo” napoletano, un ragazzino vivace, dalla risposta pronta e capace sempre di sfuggire alle situazioni di difficoltà e dall’altra parte il famosissimo Che Guevara.

Sulle facciate anteriori abbiamo invece da una parte un ragazzino autistico, ad occhi chiusi, accompagnato dalla scritta “Essere Umani”.
Infine, ma non per ultimo, abbiamo dall’altra parte l’immagine più attrattiva tra le 4, ossia la figura di Diego Armando Maradona, simbolo del calcio napoletano e mondiale, accompagnato dalla scritta “Dios Umano”. Quest’ultima immagine è stata raffigurata molto tempo prima che Maradona morisse e dopo la sua morte è diventata simbolo della sua persona.

Non molto distante, all’uscita della Circumvesuviana di Barra è possibile osservare altri murales dello stesso artista, raffiguranti personaggi diversi, che hanno un riferimento insito particolare.

Due particolarità nella realizzazione di questi murales sono: il fatto che Jorit scriva un testo ricco di significato, sul muro sul quale sarà raffigurata l’immagine. Inoltre, tutte le raffigurazioni hanno due cicatrici sulle guance, che lo stesso artista presenta sul proprio volto.

Chiesa di San Giovanni Battista

A pochi passi dai Murales, troviamo la Chiesa di San Giovanni Battista. La data di costruzione della chiesa non è certa, però le prime notizie risalgono al 1120 quando fu trovato un documento con un riferimento a Giovanni “ad tuduzculum”.

Nel 1598 la struttura della chiesa era molto semplice, con una navata centrale e cappelle laterali, un soffitto affrescato, portali in legno e un campanile a forma quadrangolare. Successivamente, sono stati necessari lavori di ristrutturazione del sito durante i secoli.

Le ultime modifiche risalgono al 1930, quando furono installate alcune opere d’arte, la statua in legno del patrono fu rivestita in argento e fu realizzato il tempietto dell’altare.

Lungomare di San Giovanni a Teduccio

Al lungomare del quartiere si può accedere dal corso, popolato da case che rendono impossibile ammirare dalla strada questa distesa blu.

Il lungomare dispone di una zona per il passeggio, non molto ampia, né lunghissima, ma risulta comunque un posto piacevole dove fare due passi. C’è poi una distesa di sabbia nera vulcanica e varie scogliere situate molto vicino alla riva, raggiungibili tranquillamente a piedi.

Nonostante non sia balneabile, risulta comunque una zona da sfruttare come solarium, popolata da barchette di pescatori che rendono anche piacevole l’atmosfera e sono state anche installate pedane, che permettono di raggiungere la spiaggia in modo agevole, e docce, che permettono di rinfrescarsi nonostante la non balneabilità della zona.

Nelle vicinanze ci sono anche alcuni ristorantini in cui recarsi ad ora di pranzo.

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa è ubicato nella zona tra San Giovanni a Teduccio, Portici e San Giorgio a Cremano. Può essere raggiunto tramite i treni metropolitani e regionali della linea Napoli-Salerno o attraverso il Pietrarsa Express.

La prima strada ferroviaria di Italia fu inaugurata durante il regno delle Due Sicilie il 3 ottobre 1839. Essa congiungeva Napoli a Portici e si estendeva per una lunghezza di 7411 m, ad oggi ancora parte della linea che congiunge Napoli e Salerno.

Qui risiedevano anche le officine borboniche che sono diventate un patrimonio inestimabile e che oggi svolgono la funzione di museo.

Il luogo dove è ubicato il museo affaccia sul mare e prevede una zona adempiuta come giardino botanico.

Nei vari padiglioni è possibile trovare oltre 55 rotabili. Locomotive, carrozze, macchinari, modelli e plastici ferroviari sono i maggiori protagonisti del sito museale.

È possibile, inoltre, assistere ad una proiezione virtuale in cui vengono narrate la nascita e il funzionamento della prima locomotiva a vapore e anche della prima linea ferroviaria.

Il museo viene utilizzato anche come sala Congressi ed ospita numerose attività culturali.

Conclusioni

Un elemento importante sono i collegamenti alla zona, che può essere considerata davvero ben collegata.

È possibile giungere in questo quartiere dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi grazie all’autobus 254, che collega la zona anche al museo di Pietrarsa, oppure attraverso la Linea 2, dove una volta giunti a San Giovanni si può effettuare il cambio con il treno per Salerno per giungere, ancora una volta, a Pietrarsa.

Oppure un altro mezzo di collegamento è la Circumvesuviana, oltre alla stazione centrale la collega ai siti archeologici di Ercolano e Pompei, nonché a Sorrento.

Il tram 4 invece collega il quartiere a via Marina, fino a giungere a Santa Lucia, uno dei luoghi più suggestivi del centro della città.

Per quanto riguarda ancora il centro, c’è anche l’autobus che porta fino a Carlo Terzo, oltre a tutta una serie di autobus che portano nelle varie zone periferiche di Napoli.

In questa guida abbiamo visto nel dettaglio cosa vedere a San Giovanni a Teduccio, un quartiere di Napoli situato nella zona est. Seppur San Giovanni, sia solo un quartiere della zona orientale, che spesso viene considerato in misura minore rispetto al centro storico della città di Napoli, presenta, invece, una vasta offerta di luoghi da visitare.

Un luogo vivace culturalmente soprattutto grazie alla presenza della Apple Academy e della street art dell’artista Jorit. Se siete a Napoli, quindi, prendete seriamente in considerazione una visita in questo luogo.

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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