L’Italia è un Paese splendido e ogni regione al suo interno offre buon cibo, paesaggi stupendi  e cordialità ai visitatori. Data l’enorme quantità di meravigliosi luoghi da visitare, scegliere una meta è davvero difficile, ma oggi vediamo nello specifico un piccolo gioiellino italiano: San Giovanni in Fiore, un comune calabrese che ha davvero molto da offrire. Ecco dunque cosa vedere a San Giovanni in Fiore.

Questo comune della nostra penisola si trova in Calabria, e più nello specifico in provincia di Cosenza. È il secondo comune più esteso di tutta la regione nonché considerato uno dei principali centri della Sila, un vasto altopiano di oltre 150.000 ettari che si estende tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro.

San Giovanni in Fiore si presenta come un centro di montagna dagli affascinanti scorci; un borgo montano caratterizzato da numerosi rilievi, vallate, foreste, boschi, laghi e luoghi naturalistici di grande valore che lo rendono parte integrante del parco nazionale della Sila.

Oltre l’80% dell’intera superficie del Comune si trova sopra i 1000 metri di altitudine e presenta dunque un clima tipicamente appenninico dalle temperature rigide in inverno e fresche in estate, mentre le altre zone offrono un clima un po’ più mite. In questo luogo è possibile ammirare anche una splendida fauna composta da varie specie di animali: lupi, volpi, cinghiali, scoiattoli, faine, lontre e molti altri.   

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Centro storico di San Giovanni in Fiore

Nel centro storico di San Giovanni in Fiore la prima architettura che indubbiamente salta all’occhio è la meravigliosa Abbazia Florense fondata dal monaco Giacchino Da Fiore e considerata uno dei più importanti edifici religiosi della provincia di Cosenza.

L’Abbazia Florense fu il primo edificio costruito, il quale decretò la nascita ufficiale del borgo, e ad oggi è indubbiamente un luogo da visitare ricco di storia.

Nel centro storico si trovano inoltre quasi tutte le chiese più importanti dal punto di vista artistico e storico, tra queste la Chiesa madre di Santa Maria delle Grazie; la Chiesa di Santa Maria della Sanità; la Chiesa dell’Annunziata; la Chiesa di San Francesco di Paola e la Chiesa della Madonna del Carmelo

Sempre nel centro storico è poi possibile ammirare le tipiche costruzioni medievali delle case realizzate tramite una lavorazione della pietra ammirevole; i resti degli antichi archi che un tempo costituivano le porte della città e i piccoli vicoli che sfociano in splendide piazze, prima su tutte la principale Piazza Abate Gioacchino.

In aggiunta a tutto questo, si consiglia di visitare anche i magnifici palazzi storici familiari presenti nel centro storico come Palazzo Lopez, Palazzo Nicoletti, Palazzo Romei, Palazzo De Luca, Palazzo Caligiuri, Palazzo Benincasa, Palazzo De Marco e Palazzo Oliverio

Fra gli altri edifici e monumenti da poter visitare nel centro storico durante la permanenza a San Giovanni in Fiore, è doveroso segnalare anche il teatro comunale all’aperto dei giardini dell’Abbazia Florense e l’Arco normanno, simbolo della cittadina insieme all’Abbazia Florense.   

Parco Nazionale della Sila

San Giovanni in Fiore, come sito naturalistico dall’estremo valore, propone numerosi percorsi turistici a seconda dei gusti e delle volontà di chi desidera visitare e ammirare scorci naturali meravigliosi o regalarsi una gita immersi nella natura.

È possibile visitare il parco nazionale della Sila nel quale viene proposto anche il noleggio di biciclette per fare un tour di mezza giornata con una guida esperta; è possibile fare un volo in mongolfiera sulla Sila; fare Soft Hiking nel cuore della Sila con una guida escursionistica; oppure fare sci di fondo con una guida professionista e pranzare con prodotti tipici locali.

Per i più piccoli sono disponibili dei parchi avventura in contatto con la natura, mentre per chi ha voglia di passeggiare in tranquillità o di godersi un bel pic-nic in famiglia, sono ottime le zone dei laghi e degli scorsi d’acqua offerte dal meraviglioso paesaggio di San Giovanni in Fiore.

Lago Arvo e Lago Ampollino

Sul lago Arvo è possibile fare un bellissimo giro su un moderno battello elettrico mentre sul lago Ampollino è possibile girare in canoa con personale specializzato. Gli amanti del trekking e delle escursioni possono inoltre visitare le montagne e i rilievi della zona armati di abbigliamento adatto ed eventuali ciaspole.        

Oltre alle architetture, ai monumenti e ai luoghi del centro storico citati in precedenza, ve ne sono altri da non perdere assolutamente per il loro valore storico e artistico. Tra questi troviamo luoghi religiosi come il monastero dei Tre Fanciulli e il convento dei Padri Cappuccini; il teatro comunale all’aperto del quartiere Pirainella; il Palazzo Barberio Toscano, eretto fuori dal centro storico ma in una posizione dominante rispetto agli altri palazzi per l’influenza che la famiglia Barberio Toscano aveva allora nella vita amministrativa del paese; il Monumento ai caduti di Monongah, che commemora il centenario della tragedia mineraria; il Cippo della Stragola, un cippo in granito silano commemorativo delle eroiche gesta dei Fratelli Bandiera.

E ancora, il monumento ai caduti dell’Angelo Alato; il Monumento ai caduti di guerra; e il Ponte della Cona, una struttura del Settecento, composta da due arcate con volte a pietra incastrate fra loro e saldate da malta a base di calce, che un tempo rappresentava l’unico accesso tra il centro urbano e le prime strade che collegavano gli altri paesi.

Vi sono poi i Giardini dell’Abbazia Florense e i Giardini del Convento dei frati Cappuccini; le poche ma meravigliose piazze come la precedentemente citata Piazza Abate Gioacchino; la piazza del Sagrato della Chiesa dei Padri Cappuccini; Piazza San Pio e Piazzetta Funtanella; e i siti archeologici come quello di Jure Vetere, luogo dove venne edificata la prima fondazione florense dall’abate Gioacchino Da Fiore.                    

Anche dal punto di vista culturale, San Giovanni in Fiore offre diverse alternative ai turisti amanti dei musei e delle esposizioni. Presso l’Abbazia Florense e, nello specifico, nella navata laterale sinistra, è possibile ammirare la Sala esposizioni delle tavole del Liber Figurarum.

Si tratta di una esposizione permanente che raccoglie le litografie delle Tavole del Liber Figurarum di Gioacchino Da Fiore, considerata la raccolta figurativa di teologia più bella del Medio Evo. Queste tavole vengono considerate gioielli d’arte e sono tutt’oggi oggetto di studio da parte di molte università. 

Polo Museale

Altro luogo culturale del borgo è senza dubbio il Polo Museale che comprende due musei: il primo è il Museo demologico dell’economia, del lavoro e della storia sociale silana, il quale, attraverso sette sezioni e tre archivi, racconta la storia della vita contadina silana.

Le diverse sale sono infatti dedicate alla bottega dell’orefice, alla bottega del calzolaio, ai cicli produttivi legati all’allevamento, alla pastorizia, alla lavorazione delle fibre vegetali e all’olivicoltura, all’arredo domestico, al ciclo produttivo agricolo e al ciclo produttivo legato la coltivazione della vite.

Il secondo museo è invece il Museo fotografico Saverio Marra, con fotografia di vita contadina, folklore calabrese realizzate con il realismo e la qualità tipici di Marra. Si tratta di circa 190 fotografie realizzate tra il 1914 e il 1946 a San Giovanni in Fiore e nei luoghi limitrofi.    

Cosa mangiare a San Giovanni in Fiore

Dopo escursioni, visite museali o lunghe passeggiate nel centro storico, è doveroso fermarsi ad assaggiare qualche tipico piatto locale.

A San Giovanni in Fiore è possibile notare all’interno dei piatti tipici un ampio utilizzo dei prodotti della terra e della montagna come patate, funghi, conserve della tradizione e prodotti dell’orto. Il paese, molto legato alle tradizioni contadine, vede come alimento fondamentale il pane casereccio cotto nel forno a legna come ad esempio la pitta (focaccia), la pittaminata e la cullura (ciambella di pane).

Come primi piatti è possibile trovare principalmente minestre di legumi e verdure come il cavolo nero, e gli scialatielli, una tipica pasta fatta in casa, condita alla pecoraia ovvero con funghi e carne di maiale. 

I secondi vedono invece l’utilizzo principalmente di carne di maiale, tipici sono infatti gli arrosti di carne e le frittule, ovvero un bollito realizzato con i residui della lavorazione del maiale.

Molto apprezzata è anche la carne di cinghiale e alcuni insaccati tipici della zona come la soppressata, il capicollo, la spianata calabrese, il prosciutto piccante e la salsiccia calabrese.

In aggiunta a questo, è doveroso sottolineare che anche la patata silana fa parte del patrimonio gastronomico del paese e famosi sono proprio i piatti di tiella, ovvero un preparato a base di patate con l’aggiunta di un secondo ingrediente che può variare.

E sono presenti anche dei prodotti caseari tipici di questa zona come la provola, il caciocavallo silano, la ricotta, il butirro (burro tipico), la sciungata, il pecorino, la burrata e le mozzarelle non a pasta filata tipiche della tradizione silana.  

Infine troviamo i dolci tipici della tradizione calabrese e, più in generale, della tradizione meridionale, come le zeppole; i turdilli, dolci tipicamente natalizi realizzati con pasta frolla e miele; i mastacciuoli, dolci con pasta di miele, ripieni di mandorle e cioccolato; i muccellati, dolci tipici del periodo pasquale di colore dorato di varie forme e dimensioni, che secondo la tradizione possono avere in cima anche delle uova; e la pittampigliata, un dolce calabrese tipico delle feste natalizie e pasquali, fatto di sfoglie circolari di pasta di grano duro con all’interno mandorle e uva passa. Una volta cotto, questo dolce può essere bagnato con del Vermut, olio d’oliva o miele.  

Conclusioni

Come abbiamo avuto modo di vedere, San Giovanni in Fiore ha davvero molto da offrire a chi decide di avventurarsi verso la punta dello stivale italico.

Non vi rimane altro da fare che leggere nuovamente con attenzione la nostra guida su cosa vedere a San Giovanni in Fiore, un piccolo comune in provincia di Cosenza e partire alla scoperta di sapori, tradizioni culinarie e artistiche e bellezze paesaggistiche mozzafiato. Non ci resta che augurarvi buon viaggio!

              

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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