Cosa vedere a San Giorgio a Cremano

San Giorgio a Cremano è un comune italiano, nonchè napoletano, situato, quindi, in Campania. Con i suoi 43.376 abitanti è il terzo comune più densamente popolato d’Italia, dopo Casavatore al primo posto e Portici al secondo.

Oggi scopriremo assieme cosa vedere a San Giorgio a Cremano e nelle sue immediate vicinanze.

Per quanto riguarda il toponimo, San Giorgio è legato al Santo Patrono, il quale avrebbe salvato il popolo dall’eruzione del Vesuvio del X secolo. Per quanto riguarda il riferimento “a Cremano”, secondo alcuni è legato a “cremato” riferito ad una striscia di terra che sarebbe stata, per l’appunto, “cremata” dalla lava. Secondo altre teorie, questo riferimento sarebbe legato ad un precedente proprietario: Cambrianus.

Il territorio fu disabitato dalle eruzioni vesuviane del 79, fino alla fine del IX secolo quando ci fu un insediamento di guerrieri musulmani. Nel 993 vi si stabilì un primo nucleo stabile nella zona di Capitiniano in cui fu costruita una cappella volta a San Giorgio. In questo stesso luogo fu edificata nel XI secolo una Chiesa, quella di San Giorgio Vecchio ed un Casale, quest’ultimo si sviluppò verso il mare.

Nel 1334 con Carlo d’Angiò di formarono due nuclei abitativi, il quartiere di sopra e quello di bascio. Nel 1570, fu edificata la chiesa di Santa Maria del Principio, così che la vita religiosa del Casale e quella cittadina, si spostò nella parte bassa, la chiesa però fu ricoperta di lava dall’eruzione del 1631. Da qui in poi, il comune è stato testimone di numerose eruzioni vulcaniche che hanno portato danni più o meno importanti.

San Giorgio a Cremano ospita, inoltre, numerose ville del settecento napoletano, appartenenti al Miglio d’Oro.

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Tempio della Regina dei Gigli

L’edificio sorge in Via S. Martino ed è realizzato in stile contemporaneo, con colonne ioniche reggenti mura bianche. Il tempio è fatto di materiali edilizi provenienti da tutti i cinque continenti in modo da tramandare un messaggio di universalità e di purezza.

Quest’ultima caratteristica trova la sua rappresentazione nell’uso del giglio, stemma primario del posto. La purezza è anche ciò che traspare dal dipinto raffigurante la Vergine Maria custodito dall’altare. Ai lati dell’altare sono presenti mosaici raffiguranti la venuta del Messia sulla Terra durante la Pentecoste.

Villa Vannucchi

Tra le ville del Miglio d’Oro abbiamo Villa Vannucchi, la quale fu voluta da Giacomo d’Aquino che acquistò nel 1755 alcune proprietà dei discendenti di Giovanni Battista Imparato, comprendenti due complessi edilizi e una masseria di quattordici moggi con bosco.
Nel 1851 passò nelle mani del conte Carlo Van den Heuvel e, nel 1912, della famiglia Vannucchi.

L’edificio fu danneggiato nel 1980 a causa del noto terremoto, ma è stato successivamente sottoposto a lavori di restauro che sono terminati nel 2006.

La villa è stata ospitante di varie iniziative culturali e inoltre, è apparsa nelle scene iniziali del famoso film “Ricomincio da tre”.

La struttura è realizzata in un’alternanza di lesene corinzie, un doppio ordine di balconi che presentano ringhiere in ferro battuto e timpani curvi. La dimora è accompagnata da una cappella in onore dell’Immacolata, una sagrestia, una sala della musica e una ex scuderia utilizzata come teatro.

Il progetto per la nuova villa prevedeva una partitura di lesene giganti in stucco e l’interno decorato in stucco rococò. Il prospetto posteriore prevede invece una serie di arcate, logge e porticati.

Il giardino all’italiana da un lungo viale che parte da una quinta ad esedra situata sul fondo del cortile fino ad una fontana monumentale posta al centro e formata da quattro vasche laterali disposte simmetricamente in diagonale. Da qui si suddividono a “raggiera” quattordici viali che tagliano il giardino per esteso. Nel giardino sono presenti esemplari di alberi di canfora, pini, lecci, palme, magnolie, datteri, cedri, mimose e albicocchi.

Villa Bruno

Villa Bruno è situata in via Cavalli di Bronzo ed ospita tutta una serie di iniziative culturali come concerti, manifestazioni ed il premio Troisi, per i giovani comici, inoltre ha la funzione di sede di varie associazioni e in esso ci sono diversi uffici. La villa, inoltre, è considerata anche “palazzo della Cultura Vesuviana”.

L’edificio fu proprietà della famiglia Monteleone, e successivamente passò nelle mani della famiglia Lieto.
La fonderia Righetti fu dal 1816 ospite della villa. Nella fonderia vi fu la fusione dei cavalli delle due monumentali statue equestri che raffigurano Carlo di Borbone e Ferdinando I delle Due Sicilie. Le statue sono ubicate dal 1829 a Piazza del Plebiscito a Napoli. Inoltre nelle fonderie vi fu creato il monumento in bronzo a Pulcinella, situato nel cortile principale della Villa. La fonderia, fu successivamente resa una vetreria dai Bruno. 

Da un punto di vista architettonico, la villa presenta un corpo unico. La struttura presenta uno stile neoclassico. Il prospetto posteriore presenta un arco ribassato, in stile barocco. L’interno presenta elementi in stile rococò e ottocentesco. Il cortile interno è pavimentato in piperno. Il giardino invece è percorso da una pavimentazione in tufo.

Villa Amirante

Villa Amirante è ubicata in Via Cavalli di Bronzo ed affaccia su Villa Vannucchi. Dall’Ottocento fino al 1970 fu utilizzata come meta estiva dei signori. L’interno della villa dispone di un cortile dove sulle pareti perimetrali sono situati degli anelli di ferro nei muri, ai quali venivano legate le briglie dei cavalli.

La villa dispone anche di un giardino situato alle spalle dell’edificio centrale. Ancora oggi, è presente una cappella che somiglia ad una grotta, in onore della Vergine Maria con il suo Bambino.

Conclusioni

Per raggiungere San Giorgio a Cremano, oltre al metodo in auto, è possibile partire dalla stazione centrale di Piazza Garibaldi, ed utilizzare la Circumvesuviana, con fermate: San Giorgio e Cavalli di Bronzo. Tra le altre alternative ci sono Bus: 156, 158, 175, ROSSA. Poi abbiamo il treno: L1, L4 ed infine la metropolitana L2.

San Giorgio dispone, inoltre, di tutta una serie di negozi di ogni genere, ristoranti, bar, scuole e anche un grandissimo centro sportivo chiamato Palaveliero. San Giorgio a Cremano risulta essere, quindi, un luogo abitato che ha anche molti luoghi di interesse che lo rendono una tappa molto piacevole.

Abbiamo visto assieme cosa vedere a San Giorgio a Cremano e nelle sue immediate vicinanze. Non vi resta che preparare la valigia e visitare questo comune in provincia di Napoli che saprà senza dubbio stupirvi.

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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