Cosa vedere a Sammichele di Bari

Nel cuore dell’altipiano delle Murge, circondato da tutta la bellezza della costa barese, sorge Sammichele di Bari. Un comune di poco più di 6000 abitanti famoso per le sue salsicce e per i bellissimi paesaggi, oggi Sammichele si propone come meta turistica di qualità.

Proprio per questo oggi abbiamo deciso di raggiungere, almeno virtualmente questa località per condurvi per mano alla sua scoperta. Cercheremo di scoprire assieme cosa vedere a Sammichele di Bari, una cittadina che ha molto da offrire, anche dal punto di vista culinario, grazie alla sua rinomata Zampina.

Lo fa con orgoglio e consapevolezza, perché ha tutte le potenzialità per non essere relegato solo a luogo di passaggio tra Bari e Rutigliano. Il territorio intorno è una vasta pianura coltivata, disseminata di macchia mediterranea e rocce calcaree e punteggiata di borghi e cittadine che insieme creano un percorso interessante. E Sammichele vi rientra a pieno merito.

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Storia di Sammichele di Bari

Anticamente, la zona conosciuta come Frassineto era il cuore di un incrocio viario e commerciale importantissimo per la Puglia. Qui si univano le due principali strade in direzione sud-nord e est-ovest, quindi da sempre la popolazione ha avuto interesse a popolare questa regione. Le civiltà del neolitico, i Greci, i Romani si stanziarono in questo luogo per tenere sotto controllo l’economia dei territori che dalla costa salivano verso l’entroterra.

Nel primo Medioevo, un casale appartenente al barone de Fraxeneto diede il nome all’intera zona e al villaggio che si raccolse intorno alla tenuta. Nel XII secolo una abbazia e una chiesa – Sant’Angelo – si aggiungono alle strutture già presenti dando vita a un vero centro urbano, sebbene di piccole dimensioni.

Essendo terra “di transito”, la zona di Frassineto-Sant’Angelo fu feudo di diversi principi, alcuni anche stranieri. Come il banchiere genovese Centurione (nel XIV secolo), o come i mercanti portoghesi Vaaz De Andrade (XVII secolo) e molte altre famiglie importanti che vollero lasciare qui il segno.

Il nome di San Michele appare per la prima volta nel 1795, quando la famiglia feudataria Da Ponte pone una lapide che attesta il restauro del castello del casale, firmando come “don Antonio De Ponte Regio Consigliere Barone di Casamassima e San Michele”. Nel 1812 il paese diventa comune autonomo con il nome di San Michele. Dopo l’unificazione dell’Italia divenne San Michele di Bari e quindi Sammichele di Bari.

Chiesa madre della Madonna del Carmine

Sebbene tutta Sammichele sia uno spettacolo di arte e architettura in miniatura, le sue chiese sono i monumenti più importanti. Ammirarli è un privilegio perché esprimono veramente una bellezza antica, tipicamente pugliese da un lato ma dall’altro originale di questa zona.

La chiesa madre è dedicata alla Madonna del Carmine e ha una facciata in conci di pietra bianca abbellita da un timpano curvilineo e da due campanili. Lo stile classico tipico del XIX secolo nasconde interni finemente decorati con stucchi d’oro e numerose opere d’arte del secolo.

Santa Maria Maddalena

Santa Maria Maddalena era l’antica chiesa madre. Costruita nel XVI secolo, venne inizialmente dedicata alla Madonna del Carmine e ingrandita nel secolo successivo, con l’aggiunta di abbellimenti in stile  barocco.

Anche gli interni esprimono la ricchezza del barocco settecentesco: il ciclo di affreschi dell’altare, i pennacchi all’incrocio delle navate, gli altari laterali con le pitture dedicate ai santi e alla Vergine. Nell’Ottocento, dopo la costruzione della nuova chiesa, questa venne dedicata a Maria Maddalena. Qui è ancora oggi custodita la statua lignea di San Michele, il patrono del paese.

Altre chiese e luoghi di culto

Altre chiese sono San Francesco di Paola – ottocentesca, collegata a un cimitero che ricorda l’epidemia di colera del 1865 – Santa Teresa e San Giuseppe. Ma il centro di Sammichele offre anche il bellissimo Arco dell’Orologio, antica porta di accesso del paese, e il Castello Caracciolo.

Questo è un palazzo seicentesco con alcuni elementi (le merlature, le bifore) che ricordano un castello. La facciata è un capolavoro di bugnato bianco che si alterna agli archi e agli infissi più scuri.

Nei dintorni di Sammichele di Bari

Appena fuori paese, sulla strada che va verso Taranto, si possono ammirare due menhir, di altezza varia, ma entrambi testimoni della antica civiltà che abitava queste terre prima dei Greci. Spostandosi verso il mare, a circa un quarto d’ora di strada da Sammichele si può visitare la cittadina di Turi, un labirinto di vicoli, torri e piazzette di pietra bianca testimone vivente del Medioevo pugliese.

Proseguendo sulla stessa via, a poca distanza, si arriva a Castellana Grotte. Qui si possono ammirare le spettacolari grotte carsiche, enormi stanze dove la roccia si è trasformata in monumenti di pietra, stalattiti e stalagmiti nate dal millenario gocciolamento dell’acqua e dei suoi minerali. Non sono lontani da Sammichele nemmeno Putignano – la capitale del carnevale pugliese – e Gioia del Colle.

Rutigliano e Bari, con i loro monumenti e la loro riviera, si trovano entrambi a circa mezz’ora di viaggio in macchina, da Sammichele. Una meta meno impegnativa ma altrettanto affascinante è Acquaviva delle Fonti, che si trova verso ovest ad appena 9 km da Sammichele centro e con esso forma un gradevole itinerario alla scoperta del territorio delle Murge.

Conclusioni

Inutile dire che raggiungere Sammichele di Bari è facilissimo. C’è solo l’imbarazzo della scelta sul mezzo che preferite, perché si arriva in macchina, in autobus, in treno ed ha anche una rapida connessione con l’aeroporto di Bari. Per gli amanti della natura, Sammichele si può raggiungere anche tramite alcuni percorsi cicloturistici e pedalare nella bellezza del suo paesaggio è un’esperienza emozionante.

In macchina, chi arriva dal nord seguirà l’autostrada Adriatica A14, e potrà uscire: ad Acquaviva delle Fonti, a Gioia del Colle, a Modugno o Bari zona industriale. Arrivando da altre direzioni, il consiglio è di seguire la Statale 16, imboccando poi la Tangenziale di Bari e seguendo le indicazioni che vi porteranno sulla Statale 100 e sulla Provinciale 125.

In treno è un po’ più complesso, non tanto per via dei collegamenti regionali ma per la difficoltà di raggiungere genericamente la Puglia in ferrovia. Una volta a Bari, però, potete salire sui treni della tratta locale e scendere alle stazioni più vicine: Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle.

Da lì, come da tutti gli altri comuni del circondario, trovare autobus diretti a Sammichele di Bari non sarà affatto difficile. Chi ama fare crociere può perfino scegliere di arrivare in nave, arrivando al porto di Bari e seguendo poi le indicazioni delle strade statali e provinciali verso le Murge.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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