Cosa vedere a Rutigliano

Tra le città più interessanti da visitare in provincia di Bari troviamo Rutigliano, un comune di 18.255 abitanti famoso per la secolare tradizione figulina, culminante nella produzione di fischietti artigianali in terracotta di elevato valore artistico, e la coltivazione di ottima uva da tavola.

Le numerose chiese, gli edifici storici e i tanti musei presenti sul territorio, hanno fatto sì che Rutigliano venisse insignita, nel 2010, il titolo di “Città d’arte”. Uscendo dalla città e dirigendosi verso la campagna, i turisti possono inoltre ammirare molte antiche masserie, come la masseria Panicelli, edificata nel 1400.

In questo articolo scopriremo quali sono le principali attrazioni da visitare a Rutigliano durante una vacanza in Puglia. Nell’articolo di oggi partiremo per un viaggio ideale per questi luoghi andando a scoprire cosa vedere a Rutigliano e dintorni.

Indice dei contenuti

Il centro storico di Rutigliano

Il nostro viaggio alla scoperta di Rutigliano comincia da una visita al centro storico. Passeggiando per le strette vie della città, è possibile ammirare numerosi edifici di grande interesse, come la Collegiata di Santa Maria della Colonna e San Nicola, situata in piazza Umberto I, e il Palazzo Settanni, situato in corso Mazzini, all’interno del quale è possibile visitare il Museo Didattico di storia e Arte Sacra.

Passando tra le vie del borgo antico, possiamo ammirare la Torre Normanna, unica rimasta intatta tra le quattro che incorniciavano il castello, e il rinascimentale Palazzo de Franceschis.

Castello Normanno

Il primo edificio che decidiamo di visitare è il Castello Normanno di Rutigliano, eretto probabilmente a partire dal X secolo per proteggere gli insediamenti del luogo dagli attacchi esterni.

La costruzione era inizialmente costituita da un’unica torre di guardia eretta sulla parte più alta dell’insediamento e successivamente ampliata. Verso la metà dell’anno 1000, con l’arrivo del popolo normanno, l’edificio venne rimaneggiato, fino ad assumere l’aspetto attuale. La Torre Normanna, ancora oggi visibile, divenne la torre maestra dell’edificio intorno al quale si sviluppò la cittadella.

Nei secoli successivi vennero aggiunte altre due torri, la torre di guardia e il bastione, costruiti entrambi nel XII secolo, e ulteriori elementi strutturali. Dopo il 1123 venne realizzato un fossato in parte ancora visibile a protezione dell’edificio. Una quarta torre, il torrione circolare, venne costruito nel XIV secolo.

Le torri del castello normanno

Il castello normanno è stato, nel corso del tempo, rimaneggiato più volte; oggi possiamo ancora ammirare in particolare la Torre Normanna, detta Torre Maestra, la torre di cinta e il terzo baluardo, nonché il portale che introduce nella corte del castello.

Le tre torri sono oggi di proprietà privata; il terzo baluardo e la torre di cinta sono state integrate negli edifici costruiti successivamente, dunque non possono più essere ammirate nella loro completezza. L’unica che mantiene intatto il suo fascino è la Torre Normanna, di proprietà della famiglia Antonelli; alta 30 metri e costruita su pianta quadrangolare, la Torre Maestra è realizzata in pietra calcarea e mostra una struttura su più livelli coronata da un terrazzo dotato di cornicione aggettante. 

Dopo il restauro e la firma di una convenzione con i proprietari, la Torre simbolo della città di Rutigliano e tornata visitabile con delle visite guidate. All’interno è possibile ammirare degli affreschi quattrocenteschi raffiguranti scene religiose.

Palazzo Settanni

Palazzo Settanni è un edificio storico realizzato nel XIX secolo su commissione della famiglia Settanni in prossimità dell’antico fossato che proteggeva il vecchio borgo.

Dopo un periodo di lieve decadimento, questo splendido palazzo è stato riportato a nuova vita grazie a un profondo intervento di restauro che ne ha ripristinato l’originario splendore.

Oggi questa residenza storica è aperta al pubblico e ospita incontri culturali, laboratori didattici, meeting e servizi museali.

Al primo piano si trova il grande e luminoso salone principale, caratterizzato da un bellissimo soffitto affrescato e oggi intitolato all’ultimo proprietario, Francesco Settanni. La sala viene utilizzata per lo svolgimento di meeting e conferenze.

Nell’edificio ha trovato posto anche l’Osservatorio Regionale per il Legno che si pone come centro didattico e diagnostico per il monitoraggio dei legni strutturali e artistici. Presso la sede vengono svolti corsi di restauro e assegnati premi per tesi di laurea in tema.

MUDIAS – Museo Didattico di Arte e Storia Sacra

Gli appassionati di arte e storia sacra troveranno all’interno di Palazzo Settanni un museo davvero interessante, il MUDIAS, Museo Didattico di Arte e Storia Sacra.

Ospitato nelle sale riccamente affrescate dell’edificio Ottocentesco, lo spazio ospita mostre temporanee e un museo permanente dedicato all’arte sacra locale. L’allestimento del museo è stato curato dall’attuale direttore Francesco Dicarlo.

Museo Fischietto in terracotta

Rimanendo in tema di musei, possiamo recarci al Museo del Fischietto; considerando il valore che per la città di Rutigliano riveste l’arte figuline e, in particolare, la produzione di fischietti artigianali,  una visita a questo spazio è fondamentale.

Il Museo Fischietto è nato nel 2004, dunque in tempi piuttosto recenti, ed è stato dedicato a Domenico Divella. Nelle sale espositive è possibile ammirare i migliori pezzi manufatturieri prodotti dagli artisti locali.

Chiesa di Santa Maria della Colonna e San Nicola di Bari

La Chiesa di Santa Maria della Colonna e San Nicola, detta anche Chiesa Matrice o Chiesa Madre, venne istituita da papa Niccolò II nel 1059. Sottoposta a numerosi restauri e rimaneggiamenti, mostra ancora oggi un raro campanile in stile romanico pugliese, caratterizzato dalla presenza di trifore, e un portale sormontato da un architrave decorato con bassorilievi risalenti all’epoca della costruzione.

Entrando nella chiesa, ci troviamo in uno spazio diviso in tre navate in cui si può ancora ammirare un antico leggio marmoreo. Lo spazio interno è riccamente affrescato lungo tutto il perimetro. Tra le opere presenti possiamo notare un’icona raffigurante la Madonna delle Grazie, risalente probabilmente al Trecento, un polittico Quattrocentesco di Antonio Vivarini e alcuni dipinti Settecenteschi di Samuele Tatulli e Domenico Carella.

Santuario del Santissimo Crocifisso

Terminiamo la nostra visita a Rutigliano visitando il Santuario del Santissimo Crocifisso, eretto dove un tempo sorgeva una chiesa intitolata a Sant’Andrea.

All’intero di questo santuario troviamo la scultura che gli dà il nome: una statura di Vespasiano Genuino raffigurante il Cristo in Croce e denominata per l’appunto il Santissimo Crocifisso

Conclusioni

A circa 5 chilometri di distanza, è possibile visitare Noicattaro, la capitale dall’uva. Il suo caratteristico centro storico ha una forma a cuore, da cui dipartano stretti vicolo e scalina che corrono tra casette in tofu e in pietra. Il monumento principale è la Collegiata di Santa Maria della Pace; merita una visita anche il Palazzo Ducale, detto anche Castello di Noja.

In questa guida abbiamo scoperto cosa vedere a Rutigliano, un piccolo paesino in provincia di Bari. Non ci resta che preparare la valigia e partire per questo ennesimo viaggio alla scoperta di un paese tranquillo, ideale per chi è alla ricerca di una vacanza slow.

Pronto per la partenza?

Booking.com

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

Ti potrebbe piacere: