Cosa vedere a Rimini

Rimini è una delle 9 province dell’Emilia Romagna. Per estensione è indubbiamente la più piccola con i suoi 865 chilometri quadrati di superficie ed una popolazione residente (tra i 27 comuni che ne fanno parte) di 335.478 abitanti. In questo articolo scopriremo proprio cosa vedere a Rimini e nelle vicinanze.

Rimini è una provincia a tutti gli effetti dal 1992: prima di questa data era soggetta, infatti, all’autonomia amministrativa di Forlì. Si tratta di una delle località estive per eccellenza, meta ogni anno di milioni di turisti. 

Non a caso, proprio in questa perla della Riviera Romagnola, nacque, nel lontano 1843, il primo stabilimento balneare d’Italia. La spiaggia di Rimini è uno dei suoi principali vanti: lunga ben 15 chilometri con larghezze che sfiorano i 200 metri, rappresenta un vero e proprio patrimonio per l’intera costa adriatica.

La fondazione della città, avvenuta nel 268 a.C., si deve ai Romani che la chiamarono Ariminum, anche se le prime presenze umane sul posto risalgono al Paleolitico (ovvero a circa 800 mila anni fa). 

Per la sua posizione cruciale, Rimini ha da sempre avuto un ruolo di prestigio nel collegare il nord e il sud della penisola grazie soprattutto alle antiche vie Flaminia, Emilia e Popilia Annia. Importante feudo dei Malatesta, ne conserva ancora oggi le testimonianze così come quelle risalenti al Rinascimento.

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Tempietto di Sant’Antonio

Il Tempietto di Sant’Antonio di Padova, sito in Piazza Tre Martiri, risale al 1518. Ha una base ottogonale anche se l’aspetto odierno è quello datogli in epoca barocca con la ricostruzione successiva al sisma del 1672. Il punto in cui si trova è quello esatto in cui si narra che sia avvenuto il cosiddetto Miracolo del Mulo.

Si racconta che mentre Sant’Antonio predicava e dava le comunioni, un uomo col suo mulo passasse senza nemmeno prenderlo in considerazione. Fu il mulo, sorprendentemente, a prostrarsi dinnanzi a lui.

Chiesa di Santa Maria dei Servi

La Chiesa di Santa Maria dei Servi (o di Santa Maria in Corte) risale al 1317 ed è stata costruita dai Servi di Maria, un ordine mendicante di origini fiorentine. Sorge nell’omonima piazza, in quel luogo donato all’ordine dalla famiglia Malatesta. In origine era una chiesa con una sola navata.

Nella seconda metà del XVIII secolo è stata trasformata dai Domenicani anche se la facciata che ammiriamo oggi è risalente ai primi del 1800. Da non perdere, al suo interno, gli altari di Sant’Agostino, San Luca e dell’Immacolata.

Ponte di Tiberio

Il Ponte di Tiberio (che è comunque più giusto chiamare Ponte di Augusto e Tiberio) è tra le massime espressioni della dominazione e della fondazione romana di Rimini. Si tratta di un ponte ad arco in pietra d’Istria, con 5 arcate a tutto sesto, lungo 62,6 metri e largo 8,6 metri.

Fu costruito tra il 14 e il 21 dopo Cristo sul fiume Marecchia ed è sempre stato utilizzato per congiungere i due poli storici della città. Fino a qualche tempo fa, sopra Ponte Tiberio era possibile transitare con i veicoli: oggi, da maggio 2020, è in atto un progetto di pedonalizzazione (seppur ancora in fase sperimentale). 

Arco di Augusto

L’Arco di Augusto è tra i monumenti di Rimini che è impossibile non vedere. Questo per l’incredibile valore storico che lo contraddistingue: si tratta, infatti, del più antico arco romano ancora esistente.

La sua realizzazione, infatti, è datata 27 a.C., ed è stata intrapresa in onore dell’imperatore Augusto da ringraziare per aver ristrutturato la via Flaminia. Alto 17,5 metri, realizzato in travertino di Nabresina, in origine era la porta della città (i resti delle mura sono ancora oggi visibili lateralmente all’arco stesso).

Tra il 1936 e il 1938 Mussolini volle, infatti, che le mura che chiudevano la città fossero demolite definitivamente lasciandone solo una piccola testimonianza. Vi si ritrovano raffigurati alcuni degli dei più importanti come Giove, Apollo, Nettuno e Minerva. 

Castel Sismondo

Se sei un amante della storia ma ami anche molto viaggiare con la fantasia, tra le cose  da vedere a Rimini e dintorni non puoi non fare una capatina al Castel Sismondo.

Un castello molto imponente ancora oggi nonostante la struttura attuale rappresenti solo la parte centrale di quella originaria. Voluto dall’allora signore di Rimini, Sigismondo Pandolfo Malatesta, ad oggi sia le mura che i fossati che lo circondavano non esistono più.

La costruzione risale al 1437 anche se risalgono al Novecento i restauri pi recenti che l’hanno reso visitabile da parte del pubblico. L’afflusso turistico è stato favorito anche mediante l’installazione di ascensori, passerelle e nuove scale.

Le piazze, le strade medievali e i parchi

Rimini è una città la cui dominazione e fondazione romana è evidente ad ogni angolo. Per rendersene conto è sufficiente passeggiare a piedi per le sue strade. Numerose sono le piazze e le strade che ne tradiscono le origini. Piazza Cavour e Piazza Tre Martiri sono le principali sin dal Medioevo.

Non mancano quelle minori in cui sono diverse le testimonianze monumentali da ammirare. Dal punto di vista del verde cittadino, Rimini è tra le città del nord Italia con gli spazi maggiori. Il verde pubblico, per esempio, raggiunge una superficie che supera i 3 milioni di metri quadrati.

Da segnalare, ad esempio, il Parco Giovanni Paolo II (noto anche come Parco della Cava) che risulta essere tra i più belli sia sul piano naturalistico che paesaggistico. 

I siti archeologici

Date le sue origini e le incredibili testimonianze che la dominazione romana hanno lasciato sull’intero territorio, proprio a Rimini spetta la palma d’oro tra le città italiane più ricche dal punto di vista archeologico.

Dall’Anfiteatro alle domus repubblicane ed imperiali, alle necropoli. Tra tutte la Domus del Chirurgo è tra le più rinomate e non soltanto per la sua denominazione davvero particolare.

Questa si trova in Piazza Luigi Ferrari ed è risalente al II secolo. La sua scoperta è abbastanza recente dato che è datata appena 1989. Al suo interno sono stati ritrovati alcuni dei più importanti reperti storici di strumenti chirurgici di epoca romana. 

Sant’Arcangelo di Romagna,Verucchio e Saludecio

Sant’Arcangelo di Romagna è una località di origini medievali che si trova ad una manciata di chilometri da Rimini. Si può definire come una cittadina “sdoppiabile”, dal momento che sono visitabili sia la parte emersa (con i suoi caratteristici vicoli) sia quella sotterranea.

Sotto la città, infatti, se ne trova un’altra con tanto di cunicoli e rifugi. Ed è proprio per rifugiarsi, nei tempi di guerra, che gli abitanti del posto utilizzavano questa parte sommersa del posto. Non di rado, infatti, la zona veniva assediata dai nemici per mesi e solo proteggendosi in questo modo si riusciva a sopravvivere. 

Verucchio è un posto magico in cui sembra che il tempo non sia mai trascorso. La medievalità, infatti, si respira ad ogni angolo ed è per questo che si tratta di una meta obbligata se ami l’archeologia.

Fu il centro del potere dei Malatesta che vengono ancora oggi ricordati attraverso diverse testimonianze. Panorami mozzafiato renderanno la visita ancor più indimenticabile.

Saludecio è un luogo anch’esso ricco di storia che si trova a circa 30 chilometri da Rimini. Uno dei borghi medievali più belli dei dintorni utilizzato, in antichità, come fortezza difensiva dalla famiglia dei Malatesta. A ricordare questo periodo contribuiscono le porte poste all’ingresso della cittadina (in abbinamento all’altrettanto nota Torre Civica).

Nella chiesa del paese si svolge, ogni estate (ad agosto), l’800 Festival, uno spettacolo dedicato in tutto e per tutto alle meraviglie del diciannovesimo secolo. In quest’occasione, l’intera comunità partecipa e si diverte con balli, danze e spettacoli da fare rigorosamente per strada. 

Motocircuito di Misano

Per gli amanti dei motori è d’obbligo concedersi una visita allo storico Motocircuito di Misano che, attualmente, è dedicato al compianto campione di motociclismo Marco Simoncelli ; morto in gara a Sepang nel 2011, proprio qui iniziò la sua grande carriera.

Prevista la possibilità di effettuare dei tours guidati delle cabine, dei podi, della sala stampa, fino ad arrivare all’asfalto di questo mitico circuito. Per farlo non è necessario utilizzare alcuna moto: a disposizione dei visitatori, infatti, ci sono delle biciclette elettriche per percorrere i 4 chilometri di strada tra tornanti e rettilinei. La bicicletta non sarà veloce come una moto ma l’esperienza è comunque emozionante. 

Montegridolfo 

Montegridolfo è un altro tra i borghi medievali che vale la pena vedere durante una vacanza a Rimini e dintorni. A dare il benvenuto ai turisti è l’imponente castello, oltre che le strade ricche di ciottoli e le case realizzate in pietra.

La cittadina ha anche un notevole interesse sul piano storico: durante l’ultimo conflitto mondiale, infatti, proprio sui suoi territori passava la Linea dei Goti, utilizzata per bloccare gli eserciti angloamericani nella loro avanzata. Attualmente nel paese è visitabile un museo in cui sono state raccolte tutte le testimonianze del periodo tra cui documenti e reperti bellici.

Museo degli Sguardi

Si trova in Viale delle Grazie ed è uno dei musei più particolari che si possa visitare durante la permanenza a Rimini. E’ allestito in maniera davvero particolare: mostra tutti i sentimenti che nascono in chi osserva l’arte.

Sono diverse, infatti, le sensazioni che possono scaturire da un’opera d’arte (sgomento, paura, meraviglia) ed ogni cultura ne ha avuta una differente. Ecco perché si chiama Museo degli Sguardi: perché considera il pubblico come se fosse uno dei tanti oggetti esposti. Il Museo si trova appena fuori Rimini, per la precisione sul colle di Covignano. Non si tratta di un luogo sempre aperto al pubblico per cui è bene informarsi preventivamente sulle possibilità di accesso.

Cattolica

Poco distante da Rimini si trova un’altra perla della Romagna, Cattolica. Ideale per tutti gli amanti delle località balneari che non vogliono rinunciare alla magia che solo gli antichi borghi di pescatori riescono a trasmettere. Il lungomare di Cattolica è tra i più belli della Romagna intera con le sue bellissime aiuole e con le straordinarie Fontane Danzanti dove sarà possibile fermarsi ad ammirare gli zampilli d’acqua a ritmo di musica.

Una visita all’Acquario, poi, è tra le scelte ideali per le famiglie con bambini. I più piccoli si faranno affascinare dalle meraviglie del mondo sommerso ed intraprenderanno un percorso che rimarrà impresso nelle loro menti per molto tempo. L’Acquario di Cattolica, poi, non è solo pesci: disponibili anche i principali animali esotici, come i serpenti o le rane. 

Conclusioni

Rimini è facilmente raggiungibile con tutte le tipologie di mezzi di trasporto. In automobile è possibile arrivare nella città percorrendo l’autostrada A14 ed utilizzando le uscite di Rimini Nord o Rimini Sud a seconda della località riminese che desideri raggiungere.

Rimini è ben servita sul piano dei collegamenti ferroviari. Possibile raggiungere grandi città come Milano, Roma o Bologna rispettivamente in 3, 4 o 1 ora di viaggio. I treni, tra l’altro, partono in maniera molto regolare ed arrivano in città con altrettanta frequenza.

Rimini ha un aeroporto che si trova a pochissimi chilometri dal centro della cittadina. Ad appena 5 chilometri, infatti, si trova lo scalo Federico Fellini in cui arrivano voli sia a carattere nazionale che internazionale. Una linea di autobus collega l’aeroporto con il centro di Rimini. Ogni 15 minuti circa, infatti, è possibile prenderne uno.

Adesso che sei arrivato alla fine dell’articolo, sai cosa vedere a Rimini e dintorni. Avrai certamente compreso che questa città può offrirti un sacco di opportunità per rendere quanto più piacevole il tuo soggiorno. Se ami il mare, le belle spiagge e tutte le attività che vi ruotano attorno, proprio Rimini è la meta adatta, ma non solo.

Sia la città che i suoi dintorni sono, infatti, ricchissime di testimoniante di interesse storico e culturale (in particolare legate alla presenza dei Romani nei suoi territori). I Malatesta, e tutte le testimonianze storiche che hanno lasciato, permettono di passeggiare in una città moderna riuscendo a respirarne, comunque, il profumo medievale ed il fascino del passato.

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.