Cosa vedere a Quarto e dintorni

Quarto, o Quarto Flegreo, è un comune italiano, appartenente alla città di Napoli di 39.685 abitanti. Nell’articolo di oggi scopriremo cosa vedere a Quarto e nei suoi immediati paraggi.

Il nome del comune probabilmente deriva da “quarto miglio”, proprio legato al fatto che sorga al quarto miglio di Via Campana. La zona fu abitata sin dall’Età del Bronzo Medio.

Fu successivamente abitata dai greci, ma solo con i romani detenne lo status di centro abitato vero e proprio.

La strada principale per il collegamento con Pozzuoli risulta essere ancora oggi via Campana. Quarto ha ottenuto l’autonomia amministrativa dal Comune di Marano nel 1948.

Indice dei contenuti

Chiesa di Santa Maria Libera Nos A Scandalis

La chiesa di Santa Maria Libera Nos A Scandalis è la chiesa-madre di Quarto. Le più antiche tracce documentarie risalgono al 1243. La chiesa fu edificata di sicuro su di una cappella più antica.

All’interno della chiesa vi è un affresco con una raffigurazione legata alla fondazione. Il dipinto rappresenta un uomo con un falcone e una donna, probabilmente il re e la regina di Napoli, creduti di essere i fondatori della chiesa per aver molto probabilmente adempiuto un voto, dal momento in cui erano sfuggiti agli assalti di un cinghiale in quel luogo.

La leggenda ha comunque uno sfondo veritiero. In quegli anni Federico era alla consacrazione della chiesa con la sua concubina. Inoltre, fece costruire un castello sul piano di Quarto e vi era risaputo che adorasse la caccia accompagnato dal suo falcone.

Montagna Spaccata

La montagna spaccata è una delle tracce della presenza e dell’ingegno romano. Il taglio si trova nella collina tra la Piana Campana e la Piana di Quarto e fu un’opera molto ardita, che portò allo sbancamento delle ultime propaggini del monte Gauro. Ai lati della montagna furono costruite mura di sostegno con l’opus reticulatum e vittatum.

Per realizzarla ci furono rimossi più di 220.000 metri cubi di terreno. Nell’area centrale è possibile vedere un’incurvatura che faceva pensare al fatto che vi fosse un arco.

Chiesa e borgo di San Petrillo

La Chiesa di San Petrillo è ubicata presso la Montagna Spaccata. La struttura realizzata in laterizio è probabilmente un’antica chiesa di epoca romana che è stata successivamente riadattata. Il primo documento che ne testimonia la presenza risale al 1119.

Internamente, l’edificio è suddiviso in due ambienti. Una con l’altare che presenta al di sopra due raffigurazioni, mentre l’altra presenta un’acquasantiera in pietra, incassata in una nicchia nella parete. In epoca Medievale sorgeva un insediamento chiamato borgo San Petrillo, che probabilmente comprendeva edifici di matrice romana riutilizzati per scopi differenti.

Secondo la leggenda qui San Pietro avrebbe consacrato il semi-leggendario proto Vescovo di Pozzuoli San Celso. Anche San Paolo molto probabilmente passò in questo luogo.

Chiesa di San Nicola

La Chiesa di San Nicola presenta una pianta a L costituita da un ambiente coperto da volta, il quale comunica con un ambiente a forma di torre e un ambiente di servizio.

La chiesa è organizzata con una navata unica rettangolare coperto da una volta a botte estradossata. La navata è realizzata in tufo, piperno e laterizi. La navata comunica con il presbiterio mediante un arco a tutto sesto. Il presbiterio presenta un pavimento di 20 cm al di sopra di quello della navata.

Abbiamo poi un terzo ambiente, ossia la sacrestia, il cui pavimento si trova 90 cm al di sopra di quello della navata.

Un ritrovamento importante in questo edificio è il blocco stipite dell’altare un tempo presente nella chiesa.

Villa del Torchio

La Villa del Torchio è una villa rustica di stampo ed epoca romana rinvenuta durante gli scavi per la realizzazione del centro commerciale Quarto Nuovo. La struttura fu edificata probabilmente tra il II e il I secolo a.C.

L’edificio è preceduto da un cortile con porticato su pilastri e presenta un impianto quadrangolare con un piccolo corpo rettangolare.

La villa è divisa in due sezioni a causa della duplice funzione che doveva svolgere: come alloggio padronale e per la produzione e conservazione del vino.

Il nome della villa è legato ad un torcularium presente nella villa che veniva utilizzato per la spremitura delle vinacce. Durante gli scavi sono state ritrovate enormi vasche usate per la  fermentazione del vino e un dolium.

Necropoli di Via Brindisi

La Necropoli di Via Brindisi è situata nella zona della Piana di Quarto ed è stata scoperta tra gli anni settanta e ottanta del Novecento.

L’edificio risulta essere colombario a pianta quadrangolare esternamente cilindrico, presenta una volta a botte e cinque nicchie.

Prima della scoperta era visibile solamente la parte superiore del mausoleo a cuspide, adibito a deposito degli attrezzi agricoli. Il mausoleo a forma a cuspide piramidale e il recinto attorno ad essa sono gli elementi più antichi. La cuspide è volgarmente chiamata Fescina

Mansio Flegrea

La Mansio Flegrea o Mansio Romana era un’antica stazione di sosta e rifornimento del I secolo d.C., e si identifica con quella che è la Masseria Crisci situata in via Campana Vecchia

La mansio è organizzata su due piani, ognuno dei quali dispone di quattro ambienti comunicanti. L’edificio è realizzato in opus reticulatum e opus listatum. Gli archi di rinforzo della copertura a volta sono in opus latericium.

Pietra Bianca

Pietra Bianca è un’ara funeraria risalente molto probabilmente al I secolo d.C. e ritrovata nel 1777, e recuperata dopo lavori di restauro nel 1984. Situata in Via Pietra Bianca, l’ara è realizzata in marmo bianco con frontone centinato e pulvini laterali.

Conclusioni

Per raggiungere Quarto partendo da Napoli Centrale è possibile utilizzare la Linea 5, il taxi o l’auto.

Abbiamo scoperto assieme cosa vedere a Quarto, una cittadina che offre una varietà di elementi di interesse di tipo archeologico e architettonico e anzi con le giuste ricerche si possono trovare anche delle apposite organizzazioni che facilitano l’itinerario turistico accompagnato con guide e percorsi anche di degustazione.

A Quarto, inoltre, non manca un centro cittadino abitato dove potersi avvalere di servizi utili nella vita di tutti i giorni.

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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