cosa vedere a Monteroni di Lecce

A sette chilometri a Sud-Ovest di Lecce si trova un’area che viene definita “Valle della Cupa”, si tratta di una distesa di terra particolarmente fertile che già nel neolitico aveva richiamato gli uomini ad insediare qui i loro villaggi.

Monteroni è un piccolo centro che si rivela una scelta ideale per chi vuole visitare il Salento senza entrare nel caos delle città, stabilendo una “base” in una zona tranquilla, in posizione strategica.

Nel viaggio di oggi andremo alla scoperta di questo piccolo comune del Leccese e scopriremo assieme cosa vedere a Monteroni di Lecce e nelle sue immediate vicinanze. Non ci resta che augurarvi una buona lettura.

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Monteroni di Lecce: cenni storici

I Normanni fondarono la Contea di Lecce attorno alla metà del XI secolo e Monteroni appartenne a questa contea in maniera piuttosto stabile. La famiglia che per prima divenne feudataria di Monteroni fu quella dei De Cremona che ebbero il privilegio dell’affidamento di tale territorio da Federico II poco prima dell’anno 1250.

Circa cento anni dopo sarà signore di Monteroni Guglielmo de Matteis, ma dopo soltanto tre lustri la proprietà ritornerà alla famiglia Monteroni che la terrà fino all’inizio del XVI secolo.

Già nei secoli passati questo luogo era conosciuto per i suoi stabilimenti vinicoli, tutt’ora presenti. Il vino monteronese era già esportato a Lione e Marsiglia in antichità.

Chiese e monumenti

La Chiesa Madre di Monteroni è senz’altro uno degli edifici più interessanti di questo piccolo centro. Stiamo parlando di un edificio del XVII secolo, realizzata, come era d’uso all’epoca, con la pianta a croce latina.

Da non perdere assolutamente l’antico crocefisso ligneo e la statua d’argento di San Antonio da Padova. I devoti troveranno anche una reliquia molto importante: il teschio di uno dei Martiri di Otranto.

Questi ultimi sono coloro che il 14 agosto 1480 vivevano nella città di Otranto, ben 813 persone che vennero uccise dai Turchi perché si rifiutarono di convertirsi all’Islam.

Nella navata centrale della Chiesa Madre sono disposto ben 4 altari seicenteschi, lavorati in maniera estremamente raffinata. I quattro finestroni di vetro policromo intelaiati in strutture di ferro, rendono la luce che penetra dall’esterno assolutamente magica.

Per quanto riguarda l’architettura sacra a parte la chiesa Matrice, sono da segnalare altri edifici antichi come la Cappella di San Giovanni Battista. Nella facciata di questo edificio è di notevole pregio la scultura della testa del Battista.

Anche la Chiesa della Madonna Immacolata offre attrattive di primo piano: costruita nel 1668 questa chiesa si presenta con il portale della faccia in stile romanico. All’interno è piuttosto rilevante il bellissimo dipinto che raffigura la Madonna Immacolata.

Anche la faccia della Chiesa Parrocchiale Maria SS. Ausiliatrice è caratterizzata da una facciata in arte romanica tradizionale, seppure la costruzione dell’edificio risalga al 1947, in pieno secondo dopoguerra.

Ultima segnalazione per quanto riguarda le costruzioni sacre, è da segnalare anche la Chiesa di S. Fili. Era questa una chiesa molto antica che è stata ricostruita completamente negli anni 70 del Novecento, ma al suo interno conserva un bellissimo affresco della Vergine di Costantinopoli che risale al XV secolo.

L’architettura civile

Per quanto riguarda l’edilizia civile invece è da segnalare senza dubbio il Palazzo Baronale di Monteroni. Si tratta di uno dei più grandi edifici di questo tipo presenti in tutta la provincia di Lecce. 

A dare il via a questo edificio è stata la famiglia Monteroni che, come abbiamo visto in precedenza, ha governato la città per moltissimo tempo.

L’idea di base era quella di costruire un “castrum”, ovvero una piccola fortezza che mettesse al sicuro le vite dei nobili signori del casale. Verrà poi ampliato alla fine del XVI secolo quando ad acquistarlo fu la famiglia nobile spagnola dei Baroni Lopez y Royo.

I nuovi proprietari trasformarono l’antica fortezza in un vero e proprio palazzo nobiliare. Nel piano superiore dell’edificio si trova la cappella dedicata all’Annunciazione.

Sarà soltanto dopo la metà del Seicento che verranno aggiunti due complessi laterali all’edificio e si procederà con un arricchimento del portale con quattro colonne con capitelli corinzi che vengono sormontati da un bellissimo fregio e dallo stemma dei Gattinari.

Un palazzo bellissimo che merita senza dubbio una visita e che non mancherà di stupire tutti i visitatori immergendoli in atmosfera di altri tempi.

Nei dintorni di Monteroni di Lecce

Monteroni di Lecce, come si evince già dal nome, è veramente vicina al capoluogo: Lecce. I due centri distano soltanto una decina di chilometri e Monteroni si rivela una meta strategica perfetta per visitare Lecce. Stiamo parlando di una delle città più belle del Salento, ma anche dell’intero sud Italia: Lecce fa innamorare di sé fin dall’antichità ogni visitatore che arriva fin qui.

La splendida Piazza Duomo lascia semplicemente incantati: è uno dei pochissimi casi di piazza chiusa che è totalmente dedicata allo stile del Barocco: sembra di entrare dentro ad un teatro più che in una piazza. Il Duomo che domina la piazza è stato edificato nel 1144, ma è stato convertito allo stile del Barocco e ristrutturato totalmente nel Seicento dal grande Giuseppe Zimbalo.

A guardare tutti dall’alto c’è l’antichissima e meravigliosa torre campanaria che da secoli sorveglia la città dalla non trascurabile altezza di 70 metri. Gli amanti dell’archeologia non possono perdersi a poco più di dieci chilometri da Monteroni, il menhir di Ussano. I menhir, come noto, sono antichissimi monumenti molto misteriosi posizionati in punti strategici in tempi estremamente remoti. 

Quello di Ussano è particolarmente affascinante con i suoi due metri e mezzo di altezza e la sua sezione ottagonale che lo rende particolarmente affascinante.

Chi ama il mare è particolarmente fortunato in questa zona, infatti Monteroni si trova a metà tra due mari. Con un viaggio di poco più di venti chilometri si può scender nella meravigliosa Spiaggia di Acaya, nell’Adriatico, che rappresenta uno scenario marino assolutamente incredibile.

Infatti la baia qui ha la forma di una mezza luna e si estende per circa un chilometro. A delimitare la spiaggia vi sono due scogliere, da una di esse si possono ammirare i due faraglioni chiamati “Le due sorelle”.

Qui il mare è semplicemente cristallino e non ha nulla da invidiare a mete esotiche e a paesi tropicali. Ma alla stessa distanza, in direzione opposta, si arriva a Porto Cesareo, altra meta balneare che riserva bellezze straordinarie questa volta nelle acque ioniche. A pochi passi da Monteroni di Lecce, inoltre, si trovano due comuni molto caratteristici: Copertino e Carmiano.

Immagine di copertina: Lupiae, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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