Cosa vedere a Melfi

Melfi è una delle città più interessanti e caratteristiche da visitare nella regione della Basilicata. Un vero e proprio gioiello incorniciato da uno scenario naturale incantevole, un comune di poco più di 17mila abitanti ricco di storia, tradizioni e luoghi di interesse da scoprire.

Se siete alla ricerca di una esperienza culturale esplorando una nuova località del Sud Italia, è arrivato il momento di saperne di più su questa particolare città della provincia di Potenza che si affaccia sul Monte Vulture. Nelle prossime righe scopriremo insieme cosa vedere a Melfi e dintorni passando in rassegna le principali attrazioni da non perdere.

Se state programmando un viaggio alla volta di Potenza e dintorni, dovete assolutamente inserire un giro a Melfi nel vostro itinerario visitando i suoi monumenti più importanti come il grande e maestoso Castello fatto costruire dall’imperatore Federico II che domina il borgo medievale. Non tutti sanno che la città di Melfi fu la prima capitale della dominazione normanna nel Sud Italia nonché uno dei luoghi di residenza di Federico II.

Tra storia, arte e folklore, se amate le castagne il momento dell’anno perfetto per visitare Melfi è sicuramente l’autunno quando si svolge la tradizionale e gustosa Sagra della Varola. Non vedete l’ora di saperne di più? Non ci resta che partire insieme alla scoperta di Melfi e dei suoi tesori.

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Centro storico

Per esplorare l’anima di un luogo è sempre consigliabile partire dalla sua zona più vecchia, il centro storico. Lì dove sono presenti gli edifici storici e i monumenti più antichi della città. Il centro storico di Melfi è un luogo davvero affascinante da scoprire. Di impianto tipicamente medievale, è circondato da una cinta muraria di origine normanna che si estende per oltre 4 chilometri con i torrioni di avvistamento.

La cinta muraria abbraccia l’imponente Castello risalente alla fine dell’XI secolo, uno dei monumenti più interessanti e visitati della cittadina lucana. Passeggiando tra i vicoletti del centro storico vi capiterà di imbattervi in antiche costruzioni come quelle del Palazzo Vescovile risalente all’epoca normanna e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, l’architettura religiosa più importante del centro storico di Melfi.

Castello

Il Castello di Melfi domina la città di Melfi dall’alto. Risale al periodo normanno ma ha subito diverse modifiche nel corso del tempo specialmente durante l’epoca angioina e aragonese. Il maniero medievale, che si erge alle pendici del Monte Vulture, è un vero e proprio simbolo della storia di Melfi.

Passeggiando lungo le mura avrete l’opportunità di godere di una vista panoramica unica sulla città e sul territorio circostante. L’esterno della struttura presenta un ponte, alte torri, un fossato e un cortile. Al suo interno è possibile visitare e ammirare diverse sale regali.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Tra le principali cose da vedere a Melfi c’è senza dubbio la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una tappa imperdibile se volete esplorare questo comune della Basilicata. La Cattedrale si erge nella parte alta della cittadina, nel cuore del centro storico. Si tratta di un meraviglioso esempio di architettura romanica-normanna costruita nel 1076 per volere di Roberto il Guiscardo.

La chiesa ha subito diversi restauri nel corso degli anni fino ad assumere l’attuale aspetto barocco ad eccezione del campanile, realizzato nel 1153, che ha mantenuto l’originale e antico stile romanico-normanno.

L’interno della chiesa si sviluppa a croce latina con tre navate e ospita diverse opere in stile tardo barocco del ‘700 come l’incantevole soffitto a cassettoni, l’organo e il pulpito.

Museo archeologico nazionale del Melfese

Per gli amanti della storia e dell’archeologia non può mancare una visita al Museo archeologico nazionale del Melfese. Inaugurato nel 1976, il museo è ospitato in tre sale al piano terra del Castello di Melfi.

Il museo conserva una vasta collezione di reperti che vanno dall’era preistorica all’età romana, bizantina e normanna. Tra i numerosi reperti presenti, il più importante e famoso è sicuramente il Sarcofago di Melfi ovvero Sarcofago di Rapolla, un monumento funerario in marmo bianco risalente al II secolo d.C. denominato così dal nome in cui avvenne il suo ritrovamento.

Porta Venosina

Delle sei antiche porte un tempo presenti nella cinta muraria della città di Melfi, la Porta Venosina è quella che si mantiene ancora in buono stato. La Porta Venosina è detta così perché da questa partiva la strada verso Venosa.

Attraverso questa particolare porta dalla forma ogivale l’imperatore Federico II faceva il suo ingresso in città. Sulla parte destra dell’ingresso si può notare lo stemma di Melfi con il basilisco e, a sinistra è visibile lo stemma della famiglia dei feudatari aragonesi Caracciolo che restaurarono le mura cittadine verso la fine del ‘400.

Chiesa rupestre di Santa Margherita

Nel territorio che circonda il centro lucano ci sono diverse antiche chiese rupestri. Un vero e proprio gioiello sorge alla periferia del comune di Melfi, sulla strada che lo collega alla città di Rapolla, si tratta della Chiesa rupestre di Santa Margherita. La chiesetta rupestre di epoca medievale si trova sul pendio di una collina.

Realizzata in stile gotico e interamente scavata nel tufo, al suo interno presenta numerosi affreschi che ricoprono quasi completamente le sue pareti. Tra gli affreschi, degno di nota è sicuramente il “Monito dei morti ai vivi”, una particolare raffigurazione allegorica, presente nella Cappella dedicata a San Michele Arcangelo.

Sagra della Varola

Non solo siti storici, chiese e musei. Melfi offre anche feste tradizionali da non perdere come la Sagra della Varola. Questa particolare sagra dedicata alla castagna è un evento che riunisce la comunità locale e numerosi visitatori provenienti dalle città e regioni vicine in un’atmosfera festosa e divertente.

Le strade del centro storico del comune lucano si animano con i profumi della cucina tradizionale, artisti di strada e gruppi musicali. Gli stand gastronomici presenti offrono una varietà gustosa di prelibatezze locali da non farsi sfuggire. Se siete dei buongustai programmate il vostro viaggio alla scoperta di Melfi durante l’autunno. La festa si svolge tradizionalmente il penultimo weekend di ottobre.

Nei dintorni di Melfi

Nelle vicinanze del comune lucano ci sono alcune località da visitare se avete intenzione di esplorare questo territorio della Basilicata. Nei dintorni di Melfi potete vedere il centro di Rionero in Vulture, un piccolo e caratteristico paese alle pendici del Monte Vulture. Passeggiando tra le stradine del suo centro storico potrete ammirare diverse antiche architetture come la Chiesa Madre e i palazzi storici come il Palazzo Fortunato.

Se amate trascorrere le giornate all’aria aperta a stretto contatto con la natura, non potete non fare un salto ai Laghi di Monticchio, due gioiellini naturali nel cuore del Parco Naturale Regionale del Vulture. I due specchi d’acqua, uno grande e l’altro più piccolo, occupano gli spazi che un tempo rappresentavano i crateri vulcanici del Monte Vulture.

Come raggiungere Melfi

Ora che ne sapete di più su cosa vedere e fare a Melfi, vi starete chiedendo come raggiungere la città lucana. Potete arrivare a Melfi partendo dal capoluogo di regione, la città di Potenza, in auto passando per SS658 sarete a destinazione percorrendo circa 51 chilometri.

In alternativa, potete optare per i mezzi pubblici. Da Potenza partono treni regionali collegati a Melfi e autobus. Cliccate qui per visionare orari di partenza e tratte. Fate i bagagli e programmate la vostra gita fuori porta alla scoperta di questo comune lucano immerso in un territorio unico e fiabesco. Buon viaggio!

Immagine di copertina: Aldo Montemarano, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

Dove dormire a Melfi

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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