Cosa vedere a Mantova e dintorni

Mantova, meravigliosa città d’arte, è un comune italiano situato in Lombardia, capoluogo dell’omonima provincia. Ospita 48.414 abitanti secondo gli ultimi bilanci del 2021.

Il comune si situa nella zona sud-orientale della regione, non lontana dai confini con Veneto ed Emilia Romagna. Mantova, considerata patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, è stata proclamata nel 2017 migliore città italiana per la qualità dell’ambiente e della vita. Nella guida che andiamo a proporvi, scopriremo insieme cosa vedere a Mantova e nelle sue immediate vicinanze. 

Mantova venne fondata dall’antico popolo degli Umbri e successivamente vide il susseguirsi di diversi popoli come gli Etruschi, i Celti e i Romani. 

Nell’anno 1000 iniziò il dominio dei Canossa sulla città, durante il quale Mantova si ampliò grazie alle innumerevoli costruzioni di chiese, conventi e altri luoghi.

Ma il vero splendore di Mantova iniziò con i Gonzaga e la loro plurisecolare dominazione fino al Settecento. Proprio in questo periodo la città divenne uno dei massimi centri d’arte di tutta l’Europa.

A causa della guerra di successione, del saccheggio dei lanzichenecchi e della diffusione della peste, iniziò il declino della signoria dei Gonzaga che lasciarono la città agli austriaci. Ne seguì la dominazione francese e poi ancora austriaca.

Nel 1852 vi fu l’eccidio dei Martiri di Belfiore che anticipò l’unità nazionale e nel 1866 Mantova entrò ufficialmente a far parte del Regno d’Italia. 

Indice dei contenuti

Duomo di Mantova 

Il principale luogo di culto da visitare nella città di Mantova è il Duomo, ovvero la Cattedrale di San Pietro, chiesa madre della diocesi omonima. 

La cattedrale è situata nella centrale Piazza Sordello, a pochi passi dai luoghi di maggior interesse della città. 

Il Duomo, di origine paleocristiana ma costruito in epoca medievale, era originariamente caratterizzato da uno stile romanico che ancora permane nel campanile, mentre il resto della struttura, sia all’esterno che all’interno, è stato modificato e ampliato nel corso del tempo dagli uomini di potere che si sono succeduti nella città.

 La facciata della cattedrale interamente in marmo è a salienti, ovvero una successione di spioventi, con la parte centrale composta da tre grandi porte, scandita da quattro paraste corinzie e sormontata da un frontone triangolare. Sul timpano sono presenti le statue di alcuni santi. Lungo il fianco destro della chiesa è possibile vedere ancora le cuspidi e le guglie tipicamente quattrocentesche.

Il campanile romanico presenta sette campane e la più grande è un’opera del maestre del Settecento Giuseppe Ruffini.

All’interno, al cattedrale presenta una pianta a croce latina, divisa in cinque navate da quattro file di colonne corinzie scanalate. Le navate laterali esterne e quella centrale presentano una copertura a soffitto piano, mentre le navate laterali interne sono coperte da volte a botte.

Vi sono poi numerose cappelle laterali decorate da pale di grandi artisti del Manierismo mantovano e un altare maggiore realizzata in marmi policromi. 

All’interno del Duomo sono inoltre presenti molte opere di valore e interesse come affreschi, sarcofagi paleocristiani, un Crocifisso ligneo, opere pittoriche di antichi pittori, tombe di personaggi illustri e un grande organo a canne a trasmissione elettropneumatica.

Basilica di Sant’Andrea

Altro luogo di culto molto importante è la Basilica di Sant’Andrea, la più grande chiesa di Mantova. 

La chiesa, dall’architettura rinascimentale, è stata costruita in parte da Leon Battista Alberti e terminata solo dopo la sua morte.

Un primo edificio religioso sorse nel 1046 in seguito alla scoperta della reliquia con il sangue di Cristo ancora oggi custodita nella cripta. Ma solo nel 1472 la chiesa venne definitivamente ristrutturata su commissione di Ludovico II Gonzaga che si proponeva di fare della chiesa un simbolo del proprio potere.

La cupola, alta 80 metri e diametro di 25 metri, fu aggiunta al complesso architettonico nel 1732 ad opera di Filippo Juvarra, e ad oggi è ancora una delle cupole più grandi d’Italia. 

La facciata della chiesa è stata concepita sullo schema di un arco trionfale romano a un solo fornice, sovrapposto al tema formale del tempio classico. Il grande arco centrale è inquadrato da paraste di ordine corinzio che si estendono per tutta l’altezza della facciata, costituendo uno dei primi monumenti per cui venne adottata questa soluzione denominata ordine gigante. È presente inoltre un timpano e un elemento architettonico detto “ombrellone”, ovvero un tratto di volta a botte che enfatizza la solennità dell’arco di trionfo.

L’interno è a croce latina con una sola navata caratterizzata da una copertura a botte con lacunari. Sono poi presenti alcune cappelle laterali a base rettangolare, e tre cappelle più piccole che, ricavate nel setto murario dei pilastri, alternano a quelle maggiori. Una caratteristica architettonica definita dal progettista come “chiesa a pilastri”.

All’interno della Basilica, e in particolare all’interno delle cappelle, vi sono numerose opere d’arte, nonché la tomba dell’artista Andrea Mantegna, pale decorate, monumenti funebri e sepolcrali e affreschi. 

Nella costruzione è presente anche un campanile gotico con cinque campane ottocentesche. 

Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale di Mantova, spesso conosciuto anche come Reggia dei Gonzaga, è uno dei principali edifici storici della città. Questa struttura ha rappresentato per diverso tempo la dimora ufficiale dei signori di Mantova, i Bonacolsi e i Gonzaga.

Ogni Duca residente nell’edificio ha aggiunto nel tempo una stanza per sé e per le proprie opere d’arte, dando vita alla fine ad un’area di più di 35.000 metri quadrati con oltre 500 stanze, 7 giardini e 8 cortili, che la rendono una delle regge più grandi d’Europa. 

Durante la supremazia dei Gonzaga, la reggia ha continuato ad espandersi dando vita anche a nuovi ambienti e costruzioni, creando così diversi nuclei architettonici denominati Corte Vecchia, Domus Nova, Corte Nuova e Basilica Palatina di Santa Barbara, oltre ad altri edifici e cortili poi demoliti. 

All’interno della reggia sono presenti vari appartamenti appartenute ai personaggi di spicco che abitavano in questi edifici e numerose stanze e sale ognuna con una propria specifica funzione. 

Palazzo Te

Tra le architetture civili di Mantova, è di grande rilievo anche Palazzo Te, una villa rinascimentale collocata nell’area suburbana della città. 

Il palazzo, realizzato tra il 1524 e il 1534 per commissione Federico II Gonzaga, marchese di Mantova,  è l’opera architettonica più celebre dell’artista Giulio Romano

Ad oggi, l’edificio è sede del museo civico e da più di trent’anni vengono organizzate al suo interno mostre di arte antica, arte moderna e architettura. 

Il palazzo presenta una pianta quadrata con al centro un grande cortile. Si tratta di un unico edificio a un solo piano la cui altezza è all’incirca un quarto della sua larghezza. 

L’entrata principale del palazzo, situata a sud – est verso la città e il giardino, è una loggia denominata “Loggia Grande”, la quale all’esterno risulta composta da tre grandi arcate in una successione di serliane che si specchiano nelle peschiere antistanti.

Al suo interno presenta numerose sale ricche di opere e arredamenti d’epoca molto interessanti da visitare. 

Piazza Sordello

Piazza Sordello è una delle principali piazze di Mantova, realizzata nel 1330 e per secoli centro della vita politica, mondana e religiosa della città. 

Ai lati di questa meravigliosa piazza è possibile trovare edifici di interesse come il Duomo, il Palazzo Vescovile, Palazzo Acerbi con la Torre della Gabbia, Palazzo Bonacolsi e Palazzo del Capitano.

Nel 2006 inoltre, sono stati rinvenuti, nell’area sud-est, i resti di pavimenti decorati a mosaico risalenti a una domus di epoca imperiale romana. E il sito archeologico, in attesa di nuovi scavi, è ora contenuto in una struttura per permettere al pubblico di ammirarlo. 

Casa del Mantegna

A Mantova è presente anche la dimora del pittore Andrea Mantegna, un edificio costruito dallo stesso artista (o almeno è una delle ipotesi, dato che non vi è una paternità certa) nel 1476 su un terreno donatogli da Ludovico Gonzaga.

Il disegno architettonico dell’edificio è caratterizzato da una pianta geometrica perfetta: il cerchio del cortile è incluso nel quadrato del corpo di fabbrica. Collegate l’un all’altra da un percorso circolare, le stanze si affacciano sul cortile cilindrico con porte arcuate o finestre. 

Questo edificio è frutto dunque di un’analisi architettonica attenta e molto scrupolosa, e nella sua semplicità propone un impianto volumetrico davvero originale. 

Oggi l’edificio è utilizzato come sede ufficiale del settore culturale della Provincia di Mantova e spesso ospita esposizioni temporanee.

Castello di San Giorgio

Il Castello di San Giorgio è uno degli edifici più rappresentativi della città e fa parte della Reggia dei Gonzaga citata in precedenza. 

È un edificio a pianta quadrata costituita da quattro torri angolari e circondato da un fossato con tre porte chiuse da ponti levatoi, nato con funzioni militari e difensive della città stessa. 

Il castello, insieme ad altri edifici adiacenti, fu dimora del principe per circa un secolo, fino a quando Guglielmo di Gonzaga decise di trasferire i suoi appartamenti. 

All’interno, il castello presenta numerose sale con arredi e affreschi dell’epoca. Tra le stanze più apprezzate dai visitatori c’è senza dubbio la Camera degli sposi (o Camera Picta), una stanza del piano nobile del torrione nord-est del castello opera di Andrea Mantegna. 

Gli affreschi al suo interno rappresentano paesaggi bucolici e tende mosse dal vento in una perfetta combinazione di realtà e finzione.

Nella Camera degli sposi i visitatori non possono sostare più di 5-10 minuti perché, data la tecnica della pittura a secco utilizzata da Mantegna, l’umidità e l’aria espirata potrebbero portare gli affreschi a staccarsi dai muri. 

Torre dell’Orologio 

La Torre dell’Orologio è una costruzione rinascimentale situata in Piazza Erbe. Questa torre fu eretta nella seconda metà del Quattrocento su richiesta del marchese di Mantova Ludovico III Gonzaga. 

Alla fine della sua costruzione, sulla sommità della torre venne collocato l’orologio astronomico che continuò a funzionare per molto tempo rilevando il percorso del sole attraverso i segni dello Zodiaco e le fasi lunari. Dal 1700, l’orologio non più attivo, venne poi rimesso in moto nel 1989.

Sotto l’orologio venne inoltre collocata la Statua della Madonna Immacolata e nello stesso periodo venne aggiunto il balcone in marmo come ornamento dell’edificio. 

Ad oggi, l’orologio, alto circa una quindicina di metri, è protetto in alto da una tettoia semicircolare e circondato da una corona di ritratti. La corona di forma circolare presenta indicazioni orarie da I a XXIIII, mentre una nicchia con ventiquattro divisioni (12 di colore bianco e 12 di colore nero) rappresenta le ore diurne e le ore notturne.

Porta Giulia

Porta Giulia è l’unica porta rimasta dell’antica fortificazione della città di Mantova. Questa porta era parte integrante della “Cittadella di Porto”, una struttura fortificata di forma pentagonale a difesa del ponte dei Mulini, uno dei principali ponti della città. 

La costruzione della porta, che richiama le forme di Palazzo Te, venne eseguita sui disegni dell’architetto Giulio Romano.

La struttura si presenta costituita da quattro lesene che reggono la trabeazione di ordine dorico. Al centro si apre poi la grande porta ad arco, sovrastata da una lapide e uno stemma e ai lati due aperture più piccole. 

Conclusioni 

La città di Mantova è raggiungibile in auto attraverso l’autostrada A22 con uscita nei caselli autostradali Mantova Nord o Mantova Sud. La città è però servita anche da due tangenziali: la Tangenziale Nord di Mantova e la Tangenziale Sud di Mantova. Infine, può essere utile sapere che Mantova è attraversata da diverse ex strade statali, nello specifico: 10 Padana Inferiore; 62 della Cisa; 236 Goitese; 420 Sabbionetana e 482 Alto Polesana.

Nella città è presente anche una stazione ferroviaria servita da relazioni regionali svolte da Trenitalia, Trenord e Tper. E nei comuni limitrofi è possibile trovare molte altre stazioni di dimensioni minori. 

In questa città non è tuttavia presente un aeroporto, il più vicino è infatti l’aeroporto di Verona-Villafranca a una distanza di circa 30 km. 

Grazie a questa guida, ora sai cosa vedere a Mantova e nelle zone limitrofe per goderti visite interessanti e momenti di serenità.

La città di Mantova risulta perciò, in conclusione, una località ricca di storia e luoghi d’interesse, in cui è possibile osservare edifici civili e di culto testimoni delle imprese passate e delle signorie che vi hanno abitato nel tempo. Tuttavia, sono presenti anche molti elementi di svago, eventi organizzati in diversi periodi dell’anno e molto altro. 

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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