Cosa vedere ad Ischitella

Il promontorio del Gargano, famosa regione a nord della Puglia, è una meta turistica molto ambita sia per la bellezza dei suoi paesaggi sia per la grande quantità di Comuni che si possono visitare; la maggior parte di questi ha una storia millenaria testimoniata dalla presenza di numerosi monumenti e architetture religiose sparse per tutto il territorio.

Tra questi, merita sicuramente una menzione Ischitella, un piccolo paese di poco più di 4000 anime situato nella provincia di Foggia e che fa parte del parco nazionale del Gargano e della omonima comunità montana.

Oggi scopriremo nel dettaglio cosa vedere ad Ischitella e nei suoi immediati dintorni. Non vi resta che mettervi comodi e partire con noi alla scoperta di questo piccolo comune del Gargano.

Nonostante il Gargano sia conosciuto soprattutto per le località di mare, Ischitella è una località nella quale passare una piacevole vacanza circondati da campagne e da piccoli monti che caratterizzano tutto il territorio.

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Ischitella: la storia

Come detto, alla pari della maggior parte degli altri comuni situati in questo territorio, anche Ischitella gode di una storia millenaria che affonda le sue radici all’epoca del neolitico. Vediamo parte di questa storia e alcuni dei più importanti luoghi da visitare all’interno del comune e attorno ad esso.

La prima presenza umana in questa area dovrebbe risalire al 3000 a.C. ed è testimoniata da alcuni ritrovamenti di materiale lavorato in pietra e di alcune ceramiche presso le grotte circostanti.

Tuttavia, come spesso avviene per i comuni della Puglia, i primi documenti storici che attestano la presenza di Ischitella risalgono al decimo secolo, in particolare a un’incursione da parte degli ottomani. Altra testimonianza deriva da una bolla papale del 1058 ad opera di Papa Stefano IX, che ordinava un’opera di protezione verso la cella di San Pietro in Cuppis, vicino a Ischitella.

Nel corso dei secoli si susseguirono varie dominazioni di tutto il territorio pugliese, a partire dai Longobardi fino agli Angioini e agli Aragonesi. Trattandosi di un’area sismica anche Ischitella fu interessata in modo negativo dal terremoto del Gargano del 1646, uno dei primi di una lunga serie di sismi che devastarono tutto il territorio.

La popolazione subì tantissime perdite e molti dei suoi monumenti furono distrutti. Si dovette quindi procedere a un’opera di ricostruzione. La maggior parte dei monumenti presenti all’interno del Comune di Ischitella risalgono a due periodi storici importanti: il primo è quello medievale, il secondo quello ottocentesco successivo al terremoto e alla ricostruzione del paese.

Non a caso, il paese è idealmente diviso in due. Una parte viene denominata “La Terra” e un’altra “Ponte” e sono rispettivamente interessate da monumenti medievali e ottocenteschi.

Il castello di Ischitella

Il castello di Ischitella, oggi conosciuto come Palazzo Ventrella, si trova nel centro storico del paese, proprio in cima a un alto colle.

Venne costruito nel 1714 per volontà di Francesco Emanuele Pinto. Palazzo Ventrella sorge sui resti di quello che era un antico castello di epoca Sveva che, con ogni probabilità, crollò proprio in seguito al sisma del 1646.

Di questo vecchio edificio è rimasto praticamente soltanto un Torrione. All’imponente torre, suddivisa in tre piani, Francesco Emanuele Pinto aggiunse la costruzione di una grande facciata monumentale. Purtroppo, oggi l’edificio è in stato di abbandono e sono ormai diversi anni che non è interessato da nessun tipo di opera di restauro, oltre ad essere chiuso al pubblico.

Il convento di San Francesco

Sempre nel centro storico di Ischitella si trova il convento di San Francesco, che in passato era un convento francescano. La storia narra che prima della costruzione del convento in questo luogo sorgesse una piccola cappella donata poi a San Francesco quando egli venne in pellegrinaggio in Puglia.

Proprio dalla visita di San Francesco è nata una leggenda: si dice, infatti, che il Santo, nell’intento di inginocchiarsi per pregare, avesse piantato il bastone che utilizzava per camminare all’interno del terreno e che da questo bastone sia in seguito germogliato il cipresso di San Francesco, albero tutt’oggi visibile.

L’interno del convento è caratterizzato numerosi affreschi dell’epoca ed è aperto al pubblico.

Chiesa del crocifisso di Varano

La chiesa del crocifisso di Varano, nota anche come chiesa della Santissima Annunziata, fu costruita nel decimo secolo sulle rive del lago di Varano. L’attrazione principale è il crocifisso situato proprio nelle acque del lago e visibile da vicino soltanto utilizzando una piccola imbarcazione.

Il santuario è situato in un luogo chiamato anticamente castrum Bayranum, da cui il nome Varano. Secondo una leggenda, una piccola contrada fu distrutta dalla negligenza del suo governatore e a sopravvivere fu soltanto una piccola chiesetta con all’interno proprio il crocifisso.

Abbazia di San Pietro in Cuppis

Si tratta di uno degli edifici religiosi più antichi del comune di Ischitella. Come detto, una prima testimonianza risale alla bolla papale del pontefice Stefano IX.

L’abbazia è in stile romanico bizantino e ad oggi si sono conservate praticamente solo le quattro mura perimetrali. All’interno è presente una cisterna per la raccolta delle acque piovane e sono ancora visibili i perimetri di alcuni ambienti come il dormitorio e il refettorio. Purtroppo, anche questa struttura come altre nel paese è in stato di abbandono da moltissimi anni.

Chiesa di Sant’Eustachio

Si tratta di una piccola chiesa che però conserva al suo interno importanti opere d’arte sotto forma di dipinti e di affreschi antichi.

Questa chiesa, così come il Palazzo Ventrella, fu fatta costruire nel Settecento dal principe Francesco Emanuele Pinto nel luogo dove sorgevano le rovine della porta grande, crollata anch’essa a causa del sisma. Cosa vedere nei dintorni di Ischitella Il territorio di Ischitella è famoso per il gran numero di sorgenti d’acqua.

Proprio attorno ad esso, infatti, sorgono alcuni luoghi ricchi di fascino e di storia che sono l’ideale per una giornata di trekking all’insegna della natura. Degni di nota sono l’acqua delle anitre e la grotta del tasso meritano sicuramente una visita anche la faggeta depressa, un basco a 300 metri sul livello del mare conosciuto anche come la faggeta più depressa d’Europa e la fonte di San Francato, famosa per la piscina in cui versa le acque dove si abbeverano gli animali da pascolo guidati dai pastori locali.

Conclusioni

Raggiungere Ischitella è molto semplice, da Foggia è possibile prendere il treno regionale delle ferrovie del Gargano oppure in auto percorrendo la SS89 Foggia – Manfredonia per poi dirigersi verso il Gargano o la SS16 in direzione San Severo. In alternativa è possibile imboccare l’autostrada A14 con uscita a Poggio Imperiale e poi percorrere la strada a scorrimento veloce del Gargano.

A pochi km da Ischitella ci sono altri comuni degni sicuramente di nota come ad esempio Rodi Garganico, Vico del Gargano, Peschici, Vieste, Apricena con le sue suggestive cave di pietra e molti altri. Non vi rimane che addentrarvi in questa parte del Gargano più vero, immersi in una natura incontaminata e selvaggia.

Con questa guida, vi abbiamo mostrato cosa vedere ad Ischitella e nelle sue immediate vicinanze. Un comune pugliese che ha senza dubbio molto da offrire. Non vi rimane che preparare la valigia e partire alla volta di questo angolo della nostra fantastica penisola.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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