Cosa vedere a Guagnano

La Provincia di Lecce è un territorio ricco di paesi interessanti. Il Salento, infatti, non è solo mare, ma anche borghi dell’entroterra ricchi di storie e tradizioni. Ecco perché oggi vogliamo portarvi alla scoperta di uno di questi piccoli comuni. Vi mostreremo cosa vedere a Guagnano e nelle sue immediate vicinanze, un luogo che racchiude diversi luoghi di interesse.

Guagnanu, come viene chiamato in dialetto salentino, è un comune italiano che accoglie meno di seimila abitanti che è posizionato nella parte settentrionale del Salento. Rientra nel suo territorio anche la frazione di Villa Baldassarri e seppure sia nella provincia di Lecce, Guagnano confina con la provincia di Brindisi.

Questo piccolo centro è sicuramente da annoverare tra le tappe più interessanti per chi sta cercando nuove mete nel Salento, evitando le classiche località turistiche oramai troppo inflazionate e che, soprattutto durante il periodo estivo, possono risultare affollate e con costi proibitivi.

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Chiesa Madre della Madonna Assunta

Il piccolo comune di Guagnano conserva intatte molte strutture interessanti della sua storia così antica, e vi sono alcune attrazioni che meritano senz’altro una visita. La Chiesa Madre, dedicata alla Madonna Assunta, risale al XVIII secolo e fu portata a termine a soli due anni dalla fine del secolo. La sua costruzione si collega ad un fatto miracoloso.

Secondo quanto viene riportato infatti un allevatore che possedeva una mandria di tori si accorse di averne perso uno. La ricerca fu difficile ma lo ritrovò nel fitto di un bosco con in bocca un rosario. Il padrone cercò di riportarlo alla stalla, ma il toro non si muoveva nemmeno con le brutte maniere.

Al che l’allevatore si accorse che il toro guardava in maniera fissa in una precisa direzione. Andò ad esplorare meglio in quel punto fissato dal toro e scoprì un muro tra i cespugli sul quale era apparsa la Vergine. Qui si fece dunque sorgere la Chiesa e da quel momento la Madonna del Rosario divenne la protettrice del paese e viene tuttora festeggiata il 7 ottobre.

La facciata della chiesa è tipicamente barocca e all’ingresso è possibile vedere una bellissima scultura dell’Assunta mentre non è da perdere l’importante altare della Vergine e relativo dipinto che risale al secolo XIV.

Le masserie

Per chi ama le Masserie pugliesi, in questa zona ne troverà di bellissime da visitare: Masseria Bosco (XIX secolo), Masseria Camarda (XVII secolo), Masseria Marina (XIII secolo), Masseria Monte Calabrese (XVIII secolo), Masseria Fortificata Nardo di Prato (XV-XVI secolo), Masseria Patriglione (XVIII secolo), Masseria Poggi (XIX secolo), Masseria Pucciano (XVII-XVIII secolo), Masseria Fortificata San Gaetano (XV-XVI secolo).

Quest’ultima è particolarmente raccomandata visto che è una delle più antiche del feudo di Guagnano e delle meglio conservate nella forma originale, in tutta la semplicità del caso.

Il complesso in origine è tato un antico monastero dei Teatini, poi divenne una stazione di posta finché non entrò a far parte del patrimonio della famiglia Stefanizzo. Un posto magico anche oggi.

L’eremo di Vincent

Impossibile da mancare una visita all’Eremo di Vincent, situato nella periferia del paese. Si tratta di un’abitazione molto particolare realizzata interamente in materiale di recupero.

A realizzarla è stato Vincent Brunetti, cittadino di Guagnano, artista salentino che ha lavorato nella bottega di Giò Pomodoro e che era in ottimi rapporti con Giacomo Manzù.

All’ingresso dell’Eremo dell’artista vi sono riportate alcune definizioni della sua abitazione: “Reggia rurale”, “Città dell’arte e luogo di rilassamento psichico e catarsi collettiva”.

Estremamente colorato e vivace, questa casa-museo, si rivela un vero gioiello da visitare per immergersi totalmente in un unico strato che fonde l’arte più raffinata e sublime ed il kitsch.

Feste patronali

Come in molti paesi rurali della Puglia le occasioni per visitare il paese sono sempre molte visto che sono diverse le festività che sono legate al territorio e alla tradizione locale.

Nell’ultima domenica di Gennaio si festeggia S. Antonio Abate e si potrà assistere all’accensione del tradizionale falò, mentre il 19 marzo, per la festa di San Giuseppe c’è la tradizionale “Matthra” con le tradizionale Tavole di San Giuseppe.

Da non perdere la Festa Patronale della Madonna del Rosario, il 7 ottobre, a margine della quale sarà possibile trovare la Fiera Mercato e la Mostra dell’Artigianato Locale.

Nei dintorni di Guagnano

A soli 13 chilometri da Guagnano si trova la Torre Federico II, una fortificazione imponente, dalla pianta quadrangolare ed alta quasi 30 metri. Quattro piani che ospitano il famoso stemma con tre scudi e l’arma dei D’Angiò.

Altra torre importante, che dista poco più di 15 chilometri da Guagnano, è la Torre Lapillo detta anche Torre di San Tommaso. In questo caso i troviamo di fronte ad una torre di avvistamento che è stata recentemente restaurata.

La base della torre è quadrata e vi è una scalinata d’accesso con tre archi, ma l’ultimo è stato aggiunto in tempi recenti poiché in antichità la scalinata finiva sul ponte levatoio.

La spiaggia di Porto Cesareo non deluderà certo gli amanti del mare: qui infatti sembra di essere ai Caraibi! La spiaggia è molto lunga, costituita da una finissima sabbia bianca e l’acqua è di una limpidezza che lascia a bocca aperta anche i turisti più navigati.

Sempre nella stessa zona di Porto Cesareo, splendido centro che offre diverse attrattive, ci sentiamo di segnalare anche una risorsa unica: l’area naturale marina protetta “Porto Cesareo”.

Si tratta di un’area protetta dal decreto del Ministero dell’Ambiente emanato il 12 dicembre 1997 in cui è possibile ammirare la natura in tutta la sua magnificenza. Parliamo infatti di una area di oltre sedicimila ettari che è divisa in tre differenti zone che mantengono regimi di protezione differenti l’una dall’altra.

Altri comuni ricchi di storia e bellezze artistiche nelle vicinanze sono Carmiano, Lequile, Copertino, Leverano ed ovviamente la splendida Lecce.

Guagnano: origini e storia

Guagnano in origine era parte di un insieme di villaggi e la località alla fine del tredicesimo secolo faceva parte del feudo della Contea di Lecce.

La famiglia Orsini del Balzo, principi di Taranto divennero i padroni del villaggio per poi passare al barone Matteo de Adimaris, alla famiglia Sambiasi, agli Zurlo, ai Paladini, ai Galateo, ai Lopez, ai Santoro e ai Mattehei, agli Albrigi, ed infine ai Filomarini, duchi di Cutrofiano. 

Un vero tourbillon di passaggi di proprietà che vide aggregare al villaggio anche Villa Baldassari nel 1811. “Guagnano”, secondo alcune fonti, sarebbe un nome derivato da un termine dialettale che indicava la presenza di paludi ricche di acqua.

Giacomo Arditi, un noto storico, sostiene che in realtà il toponimo deriva dalla parola “guadagno” poiché le terre della zona erano molto fertili e i pascoli molto ricchi.

Come raggiungere Guagnano

Vediamo adesso assieme come raggiungere Guagnano partendo dal suo capoluogo di Provincia, Lecce. Farlo con i mezzi pubblici è abbastanza semplice, basta prendere il Guagnano Bus che conduce da Lecce a Guagnano nel giro di circa 40 minuti.

In autovettura, invece, il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti e abbiamo a disposizione due opzioni: prendere la SS7 e successivamente la SS7 ter oppure percorrere direttamente la SP4 che conduce a Guagnano passando per Novoli e Salice Salentino.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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