Cosa vedere a Gagliano del Capo

La Provincia di Lecce è ricca di territori interessanti dal punto di vista paesaggistico, ma anche storico e culturale. Essa pullula di borghi dalle piccole dimensioni, folkloristici e con storie millenarie da raccontare. Proprio per questo oggi partiremo per un viaggio ideale mostrandovi cosa vedere a Gagliano del Capo e nelle sue immediate vicinanze. Mettetevi comodi e partite per questo viaggio assieme a noi, non ve ne pentirete.

Gagliano del Capo è un piccolo comune in provincia di Lecce, compreso nella parte meridionale del Salento. Adagiato nella valle compresa tra gli altopiani del Monte Tumasi e del Monticelli, sorge a 144 metri s.l.m.

L’area urbanizzata è popolata da circa 6.000 abitanti e sebbene si estenda fino alla costa, risulta prevalentemente concentrata nell’entroterra. A pochi passi da Gagliano sorge Santa Maria di Leuca, il vero e proprio tacco dello stivale italico con il suo suggestivo faro.

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Grotte marine

Grotte Marine nei pressi di Gagliano del Capo

Sebbene non sia fra le località più conosciute del Salento, Gagliano del Capo rappresenta un’interessante meta turistica, apprezzata soprattutto per le bellezze naturalistiche e paesaggistiche del suo territorio, qui infatti è possibile godere di una visuale unica che consente di guardare e raggiungere sia il Mar Ionio che l’Adriatico.

La particolare morfologia della costa, che ricorda quella dei fiordi norvegesi, merita senz’altro di essere ammirata, così come le meravigliose grotte marine caratterizzate da un’acqua cristallina di colore verde intenso. Sono tante le escursioni organizzate – soprattutto durante il periodo estivo – e che vi permetteranno di visitarle una per una.

Se il mare non fa per voi e preferite respirare l’aria di un vero e caratteristico borgo, allora sarà altrettanto piacevole potrà rivelarsi una passeggiata fra le viuzze del suo piccolo ma prezioso centro storico, dove ci si imbatterà in vari edifici di interesse architettonico-culturale.

Canale del Ciolo

Canale del Ciolo

Si tratta di una profonda gola, scavata dall’azione erosiva dell’acqua nel suo percorso verso il mare. Il canyon, che prende il nome da una specie di gazze ladre che vivevano in quest’area, è delimitato da alte e ripide pareti calcaree ricche di grotte e termina con una piccola spiaggia.

Il paesaggio che fa da cornice è caratterizzato dalla presenza di veri e propri monumenti della civiltà contadina, opere in pietra che testimoniano l’antico rapporto tra uomo e natura.

Grotta Piccola e Grotta Grande del Ciolo

Dall’ottobre del 2006 una parte del territorio di Gagliano del Capo è sotto la tutela della Regione Puglia e appartiene quindi al Parco Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. La decisione non stupisce, dato il valore di questa fascia litoranea, che appare come un nastro luminoso di sabbia e rocce frastagliato di calette e insenature.

Incastonata in questo meraviglioso tratto di costa è la suggestiva località Ciolo, la spettacolare scogliera da cui molti azzardano spericolati tuffi in mare. Da non perdere la vista mozzafiato, garantita dal ponte panoramico, a 40 metri s.l.m.

Costeggiando la scogliera in direzione di Santa Maria di Leuca, a poca distanza dalla celebre baia omonima, s’incontra l’imponente ingresso, alto più di 30 metri, alla Grande Grotta di Ciolo, conosciuta anche come Bocca del Pozzo. L’accesso è possibile dal mare aperto, procedendo su una piccola imbarcazione o anche semplicemente nuotando. All’interno della grotta è custodito un piccolo lago dai riflessi color smeraldo, generato da una sorgente di acqua dolce.

A poche centinaia di metri si apre un’altra cavità di dimensioni minori, la Grotta piccola del Ciolo, completamente sommersa e lunga 120 metri.

Grotte Cipolliane

Chi ama il trekking e ha un buon allenamento fisico non può lasciarsi sfuggire il sentiero che dalla località del Ciolo conduce verso le Grotte Cipolliane, tre cavità un tempo sommerse dall’Adriatico. Al loro interno sono stati ritrovati utensili utilizzati nel Neanderthal.

Il percorso è semplice da percorrere, ma le temperature in estate sono molto elevate, vi consigliamo dunque di portare con voi delle scarpe comode ed un cappellino per ripararvi dai raggi del sole, nonché della crema solare per evitare scottature.

Percorrendo il sentiero potrete immergervi completamente nella natura, per vivere un’esperienza a 360 gradi. Una bellissima esperienza da compiere almeno una volta nella vita. Il sentiero, inoltre, è ben segnalato e conduce fino a Marina di Novaglie.

Palazzo Ciardo

Proseguendo la nostra visita nel centro abitato di Gagliano del Capo troveremo edifici di elevato valore storico, come ad esempio Palazzo Ciardo, casa natale del pittore salentino Vincenzo Ciardo. Costruito nel 1900 sui ruderi del vecchio castello baronale, di cui è sopravvissuto soltanto un torrione, l’edificio ha numerose stanze, alcune dotate di pavimenti a mosaico, distribuite tra il piano terra e quello superiore.

Palazzo Ciardo è oggi adibito a oratorio parrocchiale, grazie anche alla vicinanza della Chiesa Matrice, ed è sede di diverse manifestazioni ecclesiastiche.

Le Chiese

I lavori di costruzione della chiesa, dedicata inizialmente a Santa Maria Assunta e più tardi a San Rocco, iniziarono nel 1580, su progetto dell’architetto Ercole Cassano di Tricase, e furono ultimati nel 1608.

È in stile barocco, con qualche reminiscenza rinascimentale. La facciata in carparo, tipica pietra leccese, è piuttosto sobria e presenta un portale con timpano spezzato, poggiante su colonne scanalate. L’interno è costituito da un’unica navata con volta a lunetta e decorazioni a festoni. Gli altari barocchi sono otto e fra loro spicca quello delle Anime Sante del Purgatorio e di San Rocco, il patrono della città. Presenti anche alcune notevoli opere pittoriche.

Fu edificata nel 1860, sulle rovine di un’antica cappella dedicata a Sant’Angelo. La semplice facciata neoclassica termina con un timpano triangolare. L’interno, costituito da una sola navata coperta da volta a spigolo, custodisce un pregevole pavimento a mosaico, la scultura in pietra della Vergine e un organo.

Nei dintorni di Gagliano del Capo

Arigliano è fra le due frazioni di Gagliano del Capo, quella che maggiormente viene ricordata, per il menhir Vasanti e il menhir Spirito Santo che testimoniano la presenza umana sul territorio sin dall’età del bronzo. San Dana è molto piccola, ma può vantare il più ampio parco di frantoi ipogei d’Europa e i resti di terme imperiali romane del III secolo d.C.

Senza alcun dubbio, ciò che vale la pena visitare nei dintorni di Gagliano del Capo, sono le località di mare, che possono vantare spiagge meravigliose. Prima fra tutte Santa Maria di Leuca, sulla punta del tacco, e risalendo verso nord Marina di Novaglie e Marina Serra, con la sua Piscina Naturale, un’area riservata modellata dall’azione del vento e del mare, dove si può fare il bagno in tranquillità, anche con i bambini.

Faro di Santa Maria di Leuca

Non molto distante da Gagliano del Capo troviamo interessanti località turistiche, proprio qui dove Ionio ed Adriatico si incontrano, abbiamo quindi l’imbarazzo della scelta. Tra le più belle e suggestive ricordiamo Marina di Pescoluse, Punta Prosciutto, Punta della Suina, Marina di Ugento e chiaramente la splendida Gallipoli.

Per gli amanti dell’entroterra, invece, che cercano di sfuggire dal turismo di massa, consigliamo una visita nelle vicine Taurisano, Botrugno, Ruffano, Miggiano, Matino ed Andrano fino a spingerci a Lecce, capoluogo di Provincia e città d’arte dalle infinite bellezze.

Gagliano del Capo: origini e storia

Il toponimo di Gagliano deriva probabilmente dal latino Gallius, che è il nome del centurione romano al quale venne donata, per meriti militari, la terra su cui sorge.

Le prime presenze umane sul territorio di Gagliano del Capo risalgono all’età del bronzo, ma solo più tardi, in epoca romana, si costituì il primo nucleo urbano, conseguentemente alla distruzione dei vicini casali di Plusano e Misciano.

Tra il 1413 e il 1421 il borgo fu dotato di cinta muraria, di cui oggi non è rimasta traccia, e divenne un luogo di rifugio per gli abitanti di Leuca e degli altri casali vicini, che spesso venivano attaccati da pirati e corsari provenienti dal mare. 

Nel VI secolo Gagliano fu occupata dai greci e rimase sotto il loro dominio per tre lunghi secoli, subendo la loro influenza nei costumi e nella religione. Nel XVII secolo il feudo passò a Laura Guarini, dei Conti di Alessano, e nel 1806, con la fine del feudalesimo, Gagliano divenne comune autonomo.

Come raggiungere Gagliano del Capo

Come abbiamo detto in precedenza, Gagliano del Capo sorge all’estremità a sud della Provincia di Lecce. Sono quasi 65 i km di distanza tra Lecce e Gagliano del Capo, vediamo quindi assieme come raggiungere questa località nel minor tempo possibile.

La soluzione migliore resta quella dell’autovettura. In macchina, partendo proprio da Lecce, abbiamo a disposizione diverse opzioni. Il tragitto più breve prevede di percorrere la SS16 e successivamente la SS275. Con questa modalità impiegherete circa 55 minuti per raggiungere il paese.

In alternativa potete percorrere la SP367 – tempo di percorrenza 1h per un totale di 70km – oppure SS101 ed infine la SS274 – tempo di percorrenza 1h circa per un totale di 85km.

Per raggiungere Gagliano del Capo con il trasporto pubblico, la soluzione migliore è quella di avvalersi del trasporto ferroviario regionale e scendere alla stazione di Gagliano Leuca. Il tempo di percorrenza per questo percorso è di circa 2h.

Dove dormire a Gagliano del Capo

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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