Cosa vedere ad Ercolano

Ercolano è un comune italiano, napoletano che conta 51.004 abitanti. Secondo narrazione di Dionigi di Alicarnasso, Ercolano fu fondata da Ercole nel 1243 a.C.

In realtà la sua fondazione potrebbe essere associata o agli Osci nel XII secolo a.C, o agli Etruschi tra il X e l’VIII secolo a.C.  Nel 479 a.C i Greci conquistarono il comune e successivamente passò nelle mani dei Sanniti. In seguito fu sotto dominazione romana a partire dall’89 a.C., in seguito alla guerra sociale, e divenne un municipio. 

In questo articolo scopriremo assieme cosa vedere ad Ercolano e nelle sue immediate vicinanze. Un luogo ricco di storia e tradizioni.

L’aristocrazia romana risiedette in questa città, la quale visse un periodo di splendore con Marco Nonio Balbo, il procedette in opere di abbellimento e di costruzione di nuovi edifici. 

Ha subito, successivamente, i drastici effetti del terremoto di Pompei del 62 e dell’eruzione del Vesuvio del 79. Per quanto riguarda quest’ultimo evento lo strato formatosi, si solidificò, e formò una superficie rocciosa chiamata pappamonte, simile al tufo ma più morbido, cosa che rese possibile la protezione dei resti della città.

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Parco Archeologico Ercolano

I primi ritrovamenti della vecchia Ercolano risalgono al 1709, rinvenuti a causa degli scavi fatti per la realizzazione di un pozzo. Gli scavi di stampo archeologico iniziarono nel 1738 e durarono fino al 1765, per poi riprendere nel 1823, con una nuova interruzione nel 1875. Successivamente fu promosso uno scavo nel 1927.

Il sito è gestito dal Parco Archeologico di Ercolano ed è patrimonio dell’UNESCO dal 1997.

Il contadino che stava realizzando gli scavi per il pozzo, si imbattè in un marmo pregiato, cosa che colpì successivamente Emanuele Maurizio d’Elboeuf, il quale ne acquistò alcuni per realizzare delle cappelle in diverse chiese di Napoli. Inoltre, dopo aver saputo dei ritrovamenti, acquistò il pozzo,e fu effettuata un’esplorazione in cunicoli sotterranei; i reperti furono portati nella Villa d’Elboeuf. Successivamente si verificò che lo scavo del pozzo si intersecava con il Teatro di Ercolano. Vi fu un’interruzione degli scavi per paura di danneggiare i resti.

Sotto Carlo III di Borbone nel 1738 ripresero i lavori di scavo. Nel 1755 nacque l’Accademia Ercolanense che si occupò dei nuovi ritrovamenti e fu molto attiva per quanto riguarda le pubblicazioni.

Ci fu, poi, un’interruzione degli scavi e una ripresa nel 1927. Negli anni Ottanta sono riemersi il Tempio di Venere e le Terme Suburbane e l ‘antico porto greco.

Nel 2000 sono ripresi gli scavi nella zona della Villa dei Papiri, anche se l’organizzazione dell’abitato ha causato alcune problematiche.

Tra i reperti più importanti che possiamo visitare all’interno degli scavi c’è la Casa di Nettuno e Anfitrite, così chiamata perché all’interno c’è un mosaico che raffigura nettuno e Anfitrite. La casa era proprietà di un ricco commerciante e fu restaurata a seguito del terremoto di Pompei del 62, fu successivamente ricoperta dall’eruzione del Vesuvio del 79.

La Villa dei Papiri, anche chiamata Villa dei Pisoni, è una villa di epoca romana, così chiamata poiché al suo interno conservava una biblioteca con oltre milleottocento papiri.

La villa fu costruita tra il 60 e il 50 a.C., il proprietario è incerto.

Abbiamo poi la Casa dei Cervi che fu costruita durante il regno di Claudio, ed era di proprietà di uno schiavo. Il suo nome viene dal ritrovamento, nel giardino, di due statue di cervi assaliti da cani.

Queste sono soltanto alcuni dei reperti da poter visitare negli scavi di Ercolano, che sono molto grandi e si può usufruire anche di guide turistiche che amplieranno le vostre conoscenze durante il percorso.

Museo Archeologico Virtuale

Il Museo Archeologico Virtuale (MAV) di Ercolano, a poca distanza dagli scavi archeologici, è tra i più importanti nel suo genere. In esso viene raccontata la vita nella città di Ercolano prima dell’eruzione del Vesuvio nel 79.

Nel 2005 iniziarono i lavori di restauro dell’ex complesso scolastico Iaccarino per renderlo un museo. Nel 2008 vi fu l’inaugurazione del Museo.

Il racconto della vita nel pre-eruzione viene effettuato mediante l’utilizzo di ricostruzioni tridimensionali, effetti multisensoriali, libri virtuali, ologrammi e multi-proiezioni sincronizzate.

Quindi, attraverso ricostruzioni di tipo grafico e tridimensionale è possibile osservare ciò che succedeva nel posto all’epoca, il tutto è accompagnato anche da effetti sonori.

Villa Campolieto

La Villa Campolieto è una tra le ville appartenenti al Miglio d’Oro, ubicata nella zona di Ercolano.

Nel 1755 il duca di Casacalenda commissionò l’edificazione della villa a Mario Gioffredo, che poi fu sostituito da Luigi Vanvitelli, il quale modificò in parte il progetto, che dopo la sua morte fu affidato al figlio Carlo, che ne portò a termine la realizzazione nel 1775.

Dopo il duca di Casacalenda, la proprietà passò nelle mani del figlio di Scipione, che però non aveva eredi e ciò portò alla suddivisione tra i vari nipoti che ne sancirono una prima fase di declino, che terminò con la seconda guerra mondiale, Nel dopoguerra la villa passò nelle mani dell’Ente per le Ville Vesuviane, fu restaurata e sottoposta a tutela come luogo d’interesse.

La villa presenta una pianta quadrangolare con quattro corpi che sono separati dai bracci di una galleria centrale a croce greca. Al centro, invece, una cupola illuminata da quattro finestre ovali.

La facciata anteriore è a bugnato liscio, presenta uno zoccolo a bugnato in stucco, dispone di due ordini di finestre. La facciata posteriore è simile a quella anteriore, presenta però un porticato ellittico, a ferro di cavallo.

All’interno si può godere di opere di Jacopo Cestaro, Fedele Fischetti, Gaetano Magrì.

Mercato di Resina

Il Mercato di Resina, ubicato sull’omonimo corso,  è tra i più famosi del sud Italia. In questo mercato è possibile acquistare pezzi vintage di alta qualità e pelletteria nuova e usata.

Tra i prodotti è possibile trovare costumi per cinema e teatro, vestiti di carnevale, tute da neve, abbigliamento sportivo. Divise militari e abiti da lavoro. Tra i marchi non mancano gli importantissimi Gucci, Chanel, Prada, Versace, Moschino, Dolce & Gabbana, Nike, All Stars, Levi’s. Il tutto, inoltre, a prezzi stracciati!!

Conclusioni

Per raggiungere Ercolano a partire da Napoli centrale è possibile utilizzare ovviamente l’auto o il taxi, oppure la Linea 2, direzione Salerno, con fermata Portici – Ercolano, oppure ancora la circumvesuviana con fermata Ercolano.

Per quanto riguarda i bus ci sono quelli EAV “Napoli-Torre Annunziata-Sorrento” con fermata “Ercolano Scavi”.  Il bus CTP per Ercolano appartengono alla la linea M54 Pomigliano d’Arco-Portici con tre fermate a via Contrada Patacca a Ercolano.

Ercolano è suggestiva, un luogo spesso sottovalutato rispetto a Pompei, ma invece, molto ricco anch’esso di reperti e completamente diverso dall’altro sito. Ad Ercolano ci sarà sempre qualcosa da visitare!

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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