Cosa vedere a Diso

Il Salento rappresenta certamente una delle mete più gettonate da parte di turisti provenienti da ogni angolo del Mondo. Grazie alle sue spiagge immacolate, il mare cristallino e la presenza di numerosi borghi folkloristici e ricchi di storia e tradizioni, mette davvero tutti d’accordo. Ed oggi partiremo proprio per un viaggio virtuale alla scoperta di uno di questi borghi, scoprendo assieme cosa vedere a Diso e nelle sue immediate vicinanze.

A 45 km da Lecce, nel Salento meridionale, troviamo il comune di Diso, un piccolo paesino agricolo a due passi dalla costa adriatica. Negli ultimi anni è divenuto una meta turistica molto apprezzata, complici i suoi incantevoli paesaggi. L’occhio si perde infatti tra le terrazze su un Adriatico cristallino e tra i terreni ricoperti dai caratteristici ulivi. Il posto ideale per ritrovare una bellezza paesaggistica quasi immutata nel tempo.

La sua posizione, inoltre, è davvero strategica e permette in un batter d’occhio di raggiungere splendide spiagge come quelle della Marina di Andrano o di Castro. Questo fa di Diso anche una meta interessante da utilizzare come base strategica per soggiornare durante il nostro viaggio in Salento.

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Le chiese di Diso

Arrivando nella piazza centrale, ci si imbatte nella Chiesa di San Vitale, in stile neoclassico a tre navate. Composto da una stupenda cupola ellittica in cui vi troviamo l’affreschi riguardanti la Trinità e la Santa famiglia Vitale.

Proseguendo per le vie ci si ritrova davanti il santuario di Santa Maria di Costantinopoli in stile francescano, datato 1610. Questa chiesa è chiamata anche “chiesa dei diavoli” e sebbene appaia piuttosto anonima, racchiude storie e leggende che attribuiscono la nascita dell’edificio ai diavoli.

Impossibile tralasciare la Chiesa di San Francesco d’Assisi in stile barocco con un caratteristico campanile a vela. Da contemplare il monumento ai caduti dedicato ai marinai morti durante la Prima guerra mondiale.

I monumenti religiosi non mancano a Diso, infatti oltre a quelli sopracitati si possono visitare anche la Chiesa dei santi Filippo e Giacomo anch’esse con le facciate composte dalla caratteristica pietra carparo, l’edificio fu riedificato a metà del ‘700. O ancora l’affascinante Chiesa dell’immacolata che si presenta con uno stile barocco ma sobrio. Fu sede della congrega dell’immacolata. Al suo interno vi sono ricche statue della Madonna dell’uragano in onore della leggenda secondo cui salvò gli abitanti da un terribile uragano. 

Diso è un paesino in cui l’esperienza religiosa è molto sentita, le numerose chiese, come quelle sopra citate, creano un alone di magia e folklore che riesce a catapultare chiunque la visiti indietro nel tempo.

Case settecentesche e torri

Le case settecentesche dei nobili quali la casa baronale di Maglietta, il palazzo dei Baroni, il palazzo di Vitali Russi, tutte costruite in pietra leccese arricchite con fregi e decorazioni pregiate.

Meritano una visita le varie torri presenti nel piccolo comune (di Alfonso, di Baldassarra, della piazza, di Paolino russi) realizzate con le finalità di difendere la città dai turchi. Impossibile non restare affascinati dalla Torre Lupo, con un’altezza di oltre 7 metri è la più antica delle torri costiere di vedetta. 

Menhir Vardare

Vicino a Diso ci si può imbattere anche in una sacra pietra, il Menhir Vardare che prende il nome dal fondo Vardare. Fu scoperto nel 1980 e possiede un’insolita forma a “T” unica in tutta il Salento. L’estremità superiore, infatti, forma una croce con due bracci e una cavità sulla parte alta. Il megalite ha un’altezza di 1,73 metri.

Nei dintorni di Diso

Passeggiando nei dintorni di Diso ci si rende conto della sua ricchezza di piccole e incontaminate spiagge che lo circondano, che fanno perdere lo sguardo tra le insenature di acqua cristallina. Famosa è la cala di Acquaviva, rinomata per essere tra le più belle del Salento.

La possiamo trovare nel tratto di costa che unisce Castro con Marina di Andrano. La tipica vegetazione della macchia mediterranea, insieme ai suoi colori, rende il paesaggio, tendente al selvaggio, ammaliante e suggestivo. Il suo nome deriva dalla presenza di polle di acqua sorgiva.

Nella frazione di Marittima troviamo Torre Minervino, una delle tante torri di avvistamento ordinate da Carlo V come difesa dagli attacchi dei Saraceni. La sua posizione a strapiombo sul mare permetteva di scrutare il mare fino al punto più orientale di Italia (punta Palascia).

Oggi i visitatori possono visitarla e godere della sconfinata vista. Guardando più giù invece si può ammirare una varietà di flora tipica del luogo in una sorta di naturale orto botanico.

Se avete visitato Torre Minervino non potrete non fermarvi a visitare la città di Santa cesarea terme situata all’imbocco del canale d’Otranto, stiamo parlando infatti di uno dei centri più turistici del Salento. Rinomata per le sue acque termali derivanti da 4 sorgenti differenti e le scogliere a strapiombo oltre all’incantevole colore del suo mare, ci conquista con panorami mozzafiato e architettura in stile liberty.

Cosa mangiare a Diso

La bellezza di Diso è a 360 gradi, infatti non possiede solo la bellezza naturalistica e architettonica ma anche quella culinaria. Tra i piatti tipici che si possono gustare in uno dei tanti ristornati che si affacciano sul mare, c’è lo Scapece, tipico piatto di pesce azzurro fritto e condito con spezie e mollica di pane; Sagne torte, ovvero tagliatelle ritorte condite con pomodoro, ricotta e basilico fresco; o ancora le Pittule, semplici frittelle di farina, acqua e lievito che si prestano a tantissimi condimenti. Insomma, visitare Diso è una gioia per la vista e per il gusto!

Diso e i suoi dintorni vantano una lunghissima lista di attrazioni naturali e architettoniche, oltre a quelle già nominate vi sono anche le torri Nasparo e capanne, che si aggiungono alle fortificazioni costiere; i massi della vecchia, enormi blocchi calcarei protagonisti di antiche leggende e storie di folklore.

Per gli amanti del trekking si arriva tramite percorsi panoramici alla grotta della torre del sasso o al Sentiero del nemico e molto altro ancora! Non resta che mettersi uno zaino in spalla e andare a vedere con i propri occhi le meraviglie di questo piccolo angolo di paradiso.

Diso: origini e storia

Gli studiosi datano la nascita del paesino all’età del bronzo. Il suo nome, dal latino, significherebbe “insediamento protetto da mura”. Nell’XI sec. fino alla seconda metà del ‘500 subì l’invasione turca, finito questo periodo iniziò ad espandersi, diventando un importante centro agricolo.

Intorno al 1700 attraversò un periodo di forte siccità che causò lo spopolamento del paese, i paesani si spostarono in cerca di terreni più fertili; fu solo grazie alle leggi Napoleoniche dell’800 che Diso riacquistò il suo splendore diventando addirittura capoluogo inglobando le vicine frazioni di Marittima e di Castro.

Ad oggi, Diso conserva solo Marittima e insieme fanno parte del parco di Otranto il cui scopo è quello di salvaguardare la flora e la fauna, l’architettura e le coste salentine.

Come raggiungere Diso

Come detto in precedenza, Diso dista soli 45Km dal suo capoluogo di provincia, Lecce. Vediamo adesso assieme come raggiungere Diso proprio prendendo come punto di partenza Lecce.

La soluzione più rapida è senza dubbio quella di utilizzare un proprio mezzo e percorrere la SS16 in direzione sud. In questo modo potremo raggiungere Diso in circa 38 minuti. A Lecce o negli aeroporti di Brindisi e Bari Palese è possibile noleggiare un’autovettura.

Per raggiungere Diso con i mezzi pubblici, invece possiamo avvalerci del trasporto ferroviario regionale e prendere il treno in direzione Tricase. Da Tricase dovremo proseguire con l’autobus 670A che ci condurrà a Diso. Questo itinerario impiega circa 2 ore considerando anche le attese per le coincidenze.

Dove dormire a Diso

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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