Cosa vedere a Cursi

Il Salento ha come sempre molto da offrire al visitatore che intende visitare questo splendido angolo d’Italia e, molto spesso, è difficile scegliere tra le tante attrazioni turistiche ed i posti da vedere. Se siete alla ricerca di un luogo tranquillo, dove il tempo sembra davvero essersi fermato, allora è caldamente consigliata una visita alla piccola Cursi. Ecco perché oggi partiremo per un viaggio virtuale per mostrarvi cosa vedere a Cursi e nelle sue immediate vicinanze.

Cursi, in provincia di Lecce, è un piccolo comune con meno di 4 mila anime, situato in piena penisola salentina. È uno dei principali paesini per quantità di estrazione della famosa pietra leccese. Insieme ad altri borghi nelle vicinanze, costituisce il territorio della Grecìa Salentina dove si conservano tutt’oggi la lingua e le tradizioni greche.

Il comune di Cursi si trova in una valle profonda ed è un territorio ricco di cave a cielo aperto in continua attività. Per quanto riguarda il clima, riscontriamo temperature miti in inverno, e calde afose in estate, dunque prettamente Mediterraneo. Le origini del nome sembrano derivare dal centurione Marco Curzio, che ebbe il terreno come compenso per i suoi servigi.

Altra teoria, propenderebbe per la derivazione dal termine latino “diarii cursores“, in quanto il centro fungeva, in epoca romana, da stazione di corrieri impegnati a trasmettere dispacci militari. La stazione, successivamente, mantenne il nome “Cursiomnium” per poi trasformarsi in volgare Cursori e, infine, Cursi.

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Centro storico

Per il centro storico di Cursi, rappresenta un certo interesse la “laura basiliana, conosciuta come cripta di Santo Stefano, risalente al XI-XIII secolo e ornata di affreschi, anche se evidentemente danneggiati e frammentari.

La Chiesa Parrocchiale dedicata a San Nicola, costruzione risalente al Settecento, è tra le architetture religiose da visitare anche se modesta, fu completata e ristrutturata durante l’Ottocento con una nuova facciata neoclassica. Al suo interno, si trova un bellissimo altare realizzato da Placido Buffelli. All’esterno, si trova la Torre dell’Orologio, realizzata nel XIX secolo. 

Menhir di Cursi

Cursi è interessante anche dal punto di vista archeologico, infatti vi si trovano diversi menhir, tra i quali i già citati “Croce di Bagnolo” e “Croce delle Tagliate”, entrambi alti circa 4 o 5 metri. Il primo si può incontrare lungo la strada provinciale che porta da Cursi a Bagnolo del Salento, e presenta angoli in parte arrotondati e in parte scheggiati, con una misura alla base di 48x31centimetri.

Il menhir “Croce delle Tagliate”, invece, è incastonato in un muro di recinzione di un campo denominato Croce. L’antichissimo monumento ha una base di 33×20 centimetri, ed è costituito da un unico blocco di calcare argilloso con facciate ben distinguibili e spigoli arrotondati. Una croce è stata scolpita sulla facciata rivolta a Ovest.

La presenza dei menhir testimonia di riflesso come il villaggio di Cursi fosse abitato fin dalle origini dell’umanità, e ben prima dell’età romana in cui sorse il paese.

Il Palazzo feudale

Il Palazzo feudale, venne edificato nella seconda metà del XV secolo dal barone Filippo Antonio Maramonte. Fu realizzato come semplice dimora del signore e non ebbe mai una struttura fortificata. L’edificio, su due piani, è grande poco meno di 700 metri quadri. 

Nel tempo ha subito vari interventi e modifiche architettoniche da parte dalle diverse famiglie che lo abitarono. La facciata presenta una loggia a quattro colonne e termina con un orologio centrale.

In una delle colonne del palazzo, tutte decorate  con capitello corinzio, è stata incisa la scritta “Fides et Virtus“, ancora oggi visibile; c’è anche lo stemma dei Maramonte, accompagnato dai simboli araldici delle diverse famiglie a loro legate da qualche vincolo di parentela. Nel 1884, durante uno scavo nel giardino, fu rinvenuto una ciotola di terracotta contenente monete d’oro che datavano dal 1388 al 1550.

Cave di Cursi

Cursi deve la propria fortuna al sottosuolo della zona in cui sorge. Infatti, in esso si trova un tipo particolare di pietra calcare molto fine e adatta ad essere lavorata e decorata con intagli: si tratta della celebre pietra di Cursi, la più grande risorsa dell’area. In pratica, il barocco leccese è stato realizzato con la pietra calcarea estratta dalle cave aperte di questo paese. Le Cave di Cursi sono state teatro di numerose iniziative culturali, per eventi e concerti musicali. 

L’economia di Cursi è da sempre legata all’estrazione della pietra leccese, tanto da essere uno dei pochi centri del Salento a caratterizzarsi per un’economia industriale prima che agricola. Importante è, comunque, anche il settore agricolo, con la produzione di frumento, olio, ortaggi e vino, e quello dell’artigianato.

Tra le note curiose di Cursi vi è il dialetto parlato, il salentino, legato alle lingue romanze del meridione estremo; è carico di influenze riconducibili ai popoli delle diverse dominazioni che si alternarono in questi territori nei secoli.

Festa di San Nicola

Il calendario delle feste e delle sagre di Cursi è caratterizzato dalla Festa di San Nicola a maggio, con riti civili e religiosi in onore di San Nicola. Nell’ultima decade di luglio, si tiene la Mostra della pietra leccese durante la quale viene proposta una mostra-mercato di prodotti realizzati con il prodotto delle cave della zona.

Sempre a luglio, si svolge la Sagra del Pane con stand enogastronomici e musiche dal vivo; ad agosto, abbiamo la Fiera di Santa Marina, con il mercato tipico e la vendita di tessuti, terrecotte e prodotti artigianali vari, e la Festa della Pizza, che dal nome si capisce a cosa sia dedicata. 

Nei dintorni di Cursi

Cursi dista circa 30 chilometri da Lecce, 18 da Otranto, 40 chilometri da Santa Maria di Leuca e Gallipoli. Altri luoghi da visitare nei dintorni sono Castrignano de’ Greci, Bagnolo del Salento, Maglie e Melpignano dove annualmente si svolge la famosa Notte della Taranta, tipica danza salentina, che raccoglie migliaia di persone.

Cursi, inoltre, è un ottimo punto strategico per godersi sia le spiagge del Mar Ionio che quelle del Mar Adriatico. Si trova, infatti, a metà strada tra Otranto e Gallipoli e scegliere di soggiornare a Cursi vi permetterà di spaziare in entrambe le direzioni visionando alcune tra le spiagge più belle del Salento e dell’Italia intera.

Cursi: Origini e storia

In origine, durante il periodo normanno, feudo della Chiesa di Otranto, Cursi nel XIV secolo venne acquisita dalla famiglia De Hugot e nel 1500 ne divenne feudataria Maria Quatrara, che lo aveva ereditato da Bellisario Maramonte. Successivamente, passò alla famiglia Bellotti, fino al 1542, quando tornò di nuovo di proprietà dei Maramonte. 

Gioacchino Maramonte lo comprò da Ettore Brayda, ma passò già l’anno seguente ai Ventura e nel 1633 al conte di Conversano, Gerolamo Acquaviva. Nel 1661 fu portato in dote da Giulia Cicinelli ai Caracciolo che, ultimi signori di Cursi, tennero il feudo a titolo di principato. La zona fu abitata sin da epoche remote, come attestano i menhir di rimast: “Croce di Bagnolo” e “Croce delle Tagliate”.

Il centro vero e proprio sorse durante il periodo romano e, come detto, ebbe la funzione di stazione per la comunicazione militare tra le varie legioni dislocate nel Sud del Salento. Il ritrovamento della cripta di Santo Stefano attesta la presenza bizantina, prima, e normanna in seguito. 

Come raggiungere Cursi

Come detto in prefazione, Cursi sorge a circa 30km dal suo capoluogo di Provincia, Lecce. Vediamo assieme come raggiungere Cursi proprio partendo da Lecce.

Per farlo possiamo decidere di utilizzare un’autovettura che rappresenta sicuramente la soluzione più comoda e rapida per arrivare a Cursi. Percorrendo la SS16 infatti riusciremo ad arrivare a Cursi nel giro di circa 32 minuti.

Raggiungere Cursi è possibile anche utilizzando il trasporto pubblico. Abbiamo come alternativa quella di prendere l’autobus 607.R6 che impiega circa 1h21m oppure possiamo scegliere di utilizzare gli autobus lowcost di Flixbus per arrivare a Maglie e da qui prendere sempre il 607.R6. Con questa soluzione saremo a Cursi nel giro di 1h11m.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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