Cosa vedere a Cremona

Cremona, comune italiano della Lombardia che conta 71 336 abitanti, è nota anche come la città delle 3T. In questa guida scopriremo assieme cosa vedere a Cremona e nelle sue immediate vicinanze.

Questo soprannome deriva dal fatto che tre dei “simboli” della città iniziano con la lettera T: il Torrazzo, il Torrone e, imprevedibilmente, Ugo Tognazzi.

Il primo è un campanile di cui parleremo più dettagliatamente a breve, il quale permette, grazie alla sua altezza, di godere di una vista fantastica sulla città.

Il torrone è invece il dolce tipico di Cremona e merita qualche parola in più data la sua ama a livello nazionale, e non solo. Realizzato con albume d’uovo, mandorle, miele e zucchero, sembra che una particolare varietà di torrone venisse già prodotta a Cremona durante il regno di Federico II e che, già ne 1500, fosse uso regalarlo a Natale. E’ probabilmente questo il motivo per cui, ancora oggi, questo dolce compare nelle case nel periodo delle feste di fine anno. 

Anche il nome, secondo alcune leggende, deriverebbe dalla città di Cremona. In particolare si narra che venne creato nel 1441 in occasione delle nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, e che gli venne data la forma del Torrazzo, da cui il nome Torrone.

La terza T si riferisce a Ugo Tognazzi, attore italiano e regista italiano a cui la città di Cremona ha dato i natali.

Oltre al Torrazzo, questa città è ricca di molte altre bellezze da ammirare, tra cui il Duomo, il Palazzo del Comune e il museo dei violini.

Scopriamo subito cosa visitare a Cremona.

Indice dei contenuti

Il Torrazzo di Cremona

Iniziamo il nostro viaggio proprio dal Torrazzo, il campanile del Duomo di Cremona, simbolo della città.

Con i suoi 112 metri, è la torre campanaria medievale più alta d’Europa. Per ammirare il paesaggio dalla sua cima, è necessario salire 502 scalini.

Il Torrazzo non è in realtà una costruzione unitaria, ma è stato elevato nel corso del tempo. Sulla sua sommità è posta una sfera d’oro che, secondo quanto si dice, dovrebbe custodire una scheggia della vera croce di Gesù Cristo insieme a altre reliquie.

All’interno dell’alta torre sono custodite 7 campane Settecentesche realizzate da Bartolomeo Bozzi che suonano su una tonalità di la bemolle maggiore. Un’ottava campana, risalente al 1581, suona invece in re bemolle terza.

Incastonato nella torre possiamo ammirare un grande orologio astronomico con cinque lancette costruito da Francesco e Giovan Battista Dimizioli che permette di seguire le fasi lunari, i solstizi e gli equinozi, e il moto dei pianeti.

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo o Piazza del Comune è la principale piazza della città di Cremona, nonché una delle più belle d’Italia.

È qui che si affaccia il Torrazzo, il quale sovrasta con la sua altezza tutti gli altri importanti edifici presenti: il Duomo e il Battistero, il Palazzo del Comune e la Loggia dei Militi.

Edifici religiosi e civili radunati in un unico luogo, simboli del potere religioso e temporale, in grado di creare un gioco armonico di forme e contrasti cromatici.

Il Duomo di Cremona

Subito dopo il Torrazzo, rimanendo nella piazza del Comune, possiamo visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, Duomo della città.

Edificio in stile romanico che, grazie alla mirabile bellezza degli affreschi, è stato definito la Cappella Sistina della Pianura Padana, è stato eretto nel XII secolo.

Le successive modifiche e ristrutturazioni hanno visto l’aggiunta di parti in stile gotico e barocco, le quali hanno regalato alla costruzione un maggiore slancio.

Realizzato con due tipi di marmo, il bianco di Carrara e il rosso di Verona, presenta una loggia disposta su due piani con al centro un protiro con colonne rette da leoni, il quale ospita le statue di Sant’Omobono, Sant’Imerio e della Vergine. In alto è visibile un grande rosone, realizzato da Giacomo Porrata da Como.

Degna di nota anche la maestosa cupola.

Spostandoci all’interno possiamo ammirare uno spazio a pianta ottagonale suddiviso in tre navate divise da grandi colonne che reggono volte a sesto acuto, tipiche dell’architettura gotica. Al di sopra delle campate centrali si trovano volte a crociera.

Guardandoci intorno possiamo ammirare numerosi affreschi di gran pregio, come quelli raffiguranti scene della vita di Maria, realizzati da Bembo, Boccaccino e Melone nella navata centrale.

L’opera più mirabile è quella della controfacciata, dove si può ammirare in particolare una Deposizione in cui il Cristo, grazie alla particolare prospettiva, sembra uscire dal muro. Le altre scene raffigurano la Crocifissione e la Resurrezione.

Tra le opere di oreficeria più interessanti presenti nella chiesa c’è la croce che occupa il transetto nord. Alta 3 metri, venne realizzata nel 1213 fondendo l’oro e l’argento sottratti durante la battaglia di Castelleone ai milanesi.

Il Palazzo del Comune

Caratterizzato da una solida facciata in mattoni rossi, il Palazzo del Comune fronteggia il Duomo dal lato opposto della piazza.

Costruito nel 1206, subì numerosi rimaneggiamenti. Oggi presenta al suo interno numerose sale: la sala dei quadri, la Sala dei Violini e la Sala della Consulta.

Mentre la sala dei quadri accoglie il consiglio comunale, quella dei violini ospitava, fino a qualche anno fa, il museo del Violino, successivamente trasferito a Palazzo dell’Arte.

All’interno del palazzo è possibile ammirare due opere del pittore Seicentesco Luigi Miradori detto il Genovesino. Si tratta dell’”Ultima Cena” e della “Moltiplicazione dei pani e dei pesci”. Precedentemente custodite presso la chiesa di San Francesco, vennero spostate in questa sede nel 1777, quando la chiesa diventò un ospedale.

La Loggia dei Militi

Rimanendo sempre in piazza del Duomo, possiamo ammirare la Loggia dei Militi.

Tra i più antichi edifici di Cremona, venne edificata nel 1200 per accogliere le riunioni della società dei Militi, organizzazione che raccoglieva le figure più potenti e in vista delle città.

Il piccolo edificio in mattoni a vista è costituito da due rettangoli sovrapposti che vedono un ampio porticato  nella parte inferiore e finestre ad ogiva in quello superiore

L’emblema della città, costituito da una statua composta da due Ercoli che reggono lo stemma di Cremona, è posto sotto il portico della loggia.

La Basilica di San Michele Vetere

Edificata nell’XI secolo, la Basilica di San Michele Vetere è stata, fino al 1190, la chiesa madre della diocesi lombarda.

Si tratta della cattedrale più antica della città, successivamente sostituita dall’attuale Duomo.

Lo stile della costruzione è prettamente romanico, semplice e privo di decorazioni. Nella solida facciata in mattoni si aprono tre rosoni, due ai lati e uno centrale in alto, e due finestre bifore. L’interno diviso in tre navate venne riportato all’aspetto originario nel 1911.

Nel 1848 venne aggiunto un campanile.

Chiesa di San Sigismondo

La chiesa di San Sigismondo venne edificata nel 1463 nel luogo in cui erano state celebrate le nozze di Bianca Visconti e Francesco Sforza. Come abbiamo visto nell’introduzione, fu in quell’occasione che, secondo la tradizione, venne preparato il primo torrone, dalla forma simile a quella del Torrazzo.

Per commemorare l’evento, la vecchia chiesa venne abbattuta, e al suo posto sorse la nuova chiesetta di San Sigismondo, caratterizzata da una facciata molto semplice.

Quello che colpisce della piccola chiesa è la decorazione interna, realizzata a partire dal 1535, la quale si colloca fra gli esempio più elevati di pittura manierista.

La decorazione della chiesa venne affidata a Camillo Boccaccino e, dopo la sua morte, a Bernardino Campi.

Gli affreschi occupano l’intera unica navata dell’edificio. Sulle pareti si possono ammirare “Il Cristo e l’adultera” e “La Resurrezione di Lazzaro”, mentre dell’abside si trova “Il Cristo in gloria con i quattro evangelisti”.

A Campi è attribuito l’affresco raffigurante la Pentecoste.

Museo Civico “Ala Ponzone”

Chi ama l’arte non può rinunciare a visitare il Museo Civico “Ala Ponzone”. Ospitato dentro Palazzo Affaitati, il museo raccoglie, tra dipinti, sculture e persino strumenti musicali,  circa 2000 pezzi, in parte provenienti dalla raccolta della famiglia Affaitati, in parte dalle chiese.

Tra le opere più importanti custodite in questo piccolo museo ve ne sono una dell’Arcimboldi, l’”Ortolano”, e una del Caravaggio, il “San Francesco in meditazione”, che attirano molti visitatori.

Possiamo poi ammirare alcune grandi tele provenienti dalla chiesa di San Domenico e gli strumenti a pizzico della collezione Carutti.

Museo del Violino

Ospitato precedentemente nel Palazzo del Comune, oggi il Museo del Violino si trova presso Palazzo dell’Arte.

Nato nel 1893 come Museo Stradivari, dopo che Giovanni Battista Cerani donò al Comune violini e atri strumenti realizzati da noti liutai, tra cui appunto Stradivari, si arricchì nel 1920 con importanti pezzi presi da ciò che rimaneva del laboratorio di Stradivari.

Attualmente, oltre alla Sala Stradivariana, è possibile visitare altre dieci sale tra cui una dedicata alla costruzione della viola contralto; una in cui sono esposti strumenti realizzati tra il XIX e il XX secolo; l’ultima in cui sono radunati vari oggetti legati all’arte liutaia.

Nel museo è anche presente un Auditorium con 460 posti realizzato da Yasuhisa Toyota in cui ogni dettaglio è stato studiato per permettere di apprezzare il suono nel modo migliore.

Il Teatro Ponchielli

Il Teatro Ponchielli sorse letteralmente dalle ceneri del Teatro della Società, distrutto da un incendio all’inizio del 1800.

Caratterizzato da una struttura tradizionale con sala a forma di ferro di cavallo e fossa destinata a ospitare l’orchestra, il teatro è dotato di palchi disposti in tre ordini, loggione destinato alle personalità e galleria.

Il nome del teatro deriva da Amilcare Ponchielli, compositore italiano dell’Ottocento, nato a Paderno, un paesino in provincia di Cremona. La notorietà dell’artista ha varcato i confini nazionali e si pone, insieme a Monteverdi e, per altri motivi, a Stradivari, fra i maggiori rappresentanti della storia musicale della città di Cremona.

Cremona e le botteghe

Non solo arte e cultura a Cremona. Chi ama l’artigianato e vuole andare alla scoperta dell’anima più vera della città, deve assolutamente fare un giro per le piccole botteghe.

Tra queste ne troviamo una posizionata in via Solferino: Sperlari

Ebbene sì, proprio la nota marca italiana di dolci, produttrice di torroni e cioccolate fra le più buone, è nata nel 1836 in questa bottega per mano di Enea Sperlari.

Solo nel 1911, pur conservando i locali primitivi, che oggi vendono i prodotti Sperlari, aprì il suo primo stabilimento a vapore in via Traversara.

Oltre alla storica Sperlari, gli amanti del torrone potranno trovare soddisfazione anche da Vergani oppure, per gustare il Pan di Cremona, dalla Pasticceria Lanfranchi.

Dolci e musica sono il connubio perfetto su cui si muove Cremona, per questo possiamo passare dalle botteghe storiche di dolci a quelle dei liutai. Andando verso il centro, possiamo trovare decine di botteghe che mettono a disposizione visite guidate per scoprire tutti i segreti dell’arte liutaia presso una vera bottega.

Conclusioni

La città delle 3T può essere raggiunta comodamente in auto da Milano, seguendo la SS Paullese, da Chiasso, con le autostrade A9, A11 e A21, o dal Brennero, seguendo la A4 o la A21.

A Cremona non è presente un aeroporto, quindi chi arriva in aeroplano potrà scendere in uno degli aeroporti più vicini e raggiungere la città in treno, autobus o con un’automobile a noleggio.

L’aeroporto più vicino è quello di Brescia Montichiari, il quale dista 47 chilometri dalla Cremona. Ci sono poi Parma e Orio al Serio.

I collegamenti ferroviari sono molto buoni, quindi chi desidera raggiungere la città in treno non avrà alcuna difficoltà.

Come avete potuto vedere, Cremona è una città ricca di attrattive e, dopo aver letto questo articolo, avrete senza dubbio le idee più chiare su cosa vedere a Cremona. Bellezza non solo artistiche, ma anche musicali e culinarie.

Mentre gli appassionati di arte potranno visitare i principali monumenti storici e godere delle numerose opere di pregio, chi ama la musica sarà certo felice di poter fare un salto al Museo del Violino o di visitare le botteghe dei liutai ancora attive.

Per finire, i più golosi potranno seguire la strada delle botteghe dolciarie, scoprendo la prima sede della Sperlari e le altre importanti pasticcerie presenti in città.

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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