Cosa vedere a Corsano

Il Salento è una delle zone più interessanti d’Italia. Può vantare acque cristalline, splendide città come Lecce ed una serie di borghi ricchi di fascino. Tra questi vi è certamente Corsano ed oggi partiremo per un viaggio ideale proprio alla scoperta di questo comune mostrandovi nel dettaglio cosa vedere a Corsano e nelle sue immediate vicinanze.

Corsano è un piccolo centro agricolo del Salento meridionale con poco meno di seimila abitanti, situato sull’altopiano calcareo tra la Serra del Cianci e la costa adriatica, alta e sconnessa. Situato nel versante orientale del Capo di Leuca, il litorale di Corsano, per l’atmosfera surreale, la mescolanza di colori, la macchia mediterranea e i profumi di mirto nell’aria, è un luogo estremamente affascinante.

Nei dintorni si aprono varie grotte e cripte sotterranee, testimonianze di epoca messapica, romana e medievale. Su un percorso di 4 km, infine, è possibile vedere l’antica Via del Sale, tra muretti a secco, campagne secolari e casette bianche su più piani. 

La terra del luogo, di natura, non è affatto fertile. Ha però vinto la tenacia e la determinazione dei pugliesi; grazie a una sapiente opera di dissodamento sono nati capi adatti alla coltivazione di uva, olivi e piante di tabacco. Prima di questa svolta, lungo il 1800, Corsano era piuttosto povera, e la popolazione era spesso costretta aa ricorrere al contrabbando del sale.

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Chiesa di Santa Sofia

Nel centro di questa piccola cittadina, spicca per importanza la chiesa di Santa Sofia, ricostruita nel 1939 sulle rovine dell’omonima chiesa risalente al XVI secolo e crollata il 17 aprile 1932 a causa del cedimento del campanile. La facciata richiama lo stile romanico. L’interno, a pianta basilicale a tre navate, possiede tre altari, dedicati a S. Sofia, S. Biagio e la Madonna del Rosario. 

Dell’antica struttura rimangono un battistero in marmo di Carrara dei primi anni del XIX secolo, vari dipinti e un pulpito ligneo recante la data 1777. La chiesa accoglie una statua lignea seicentesca di san Biagio, traslata dalla chiesa dell’Immacolata nel 2009. Nonostante la sua giovane età la chiesa è sottoposta ad un continuo controllo dato l’assetto del terreno calcareo su cui poggia. 

Cappellone del Crocefisso

Della vecchia chiesa era di notevole rilevanza il Cappellone del Crocefisso, che accoglieva il sepolcro della famiglia baronale Capece, di cui oggi rimane solo il ricordo. Molto caratteristica è l’attuale chiesa parrocchiale dedicata al protettore san Biagio, inaugurata il 19 marzo 1967.

La costruzione presenta due volumi, uno a forma di pentagono irregolare, l’altro – al centro – è invece un esagono dalle proporzioni perfette. Tutta la struttura poggia su sei pilastri pentagonali situati ognuno ai vertici dell’esagono centrale. All’interno figurano tre altari, dei quali i due laterali ospitano il nuovo Tabernacolo del Sacramento e una statua della Madonna. Le vetrate sono state fatte per il Giubileo di inizio millennio.

Castello Baronale Capece

Ma l’architettura religiosa non è l’unica attrazione di Corsano. Ad esempio, il Castello Baronale Capece fu eretto nel XVII secolo sui resti di un’antica fortezza voluta da Fabiano Securo agli inizi del XIII secolo. Subì vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli e per ultimo fu adibito a deposito per la lavorazione del tabacco. Delle antiche decorazioni rimangono alcuni resti di affreschi nei vani del piano nobile e alcuni bassorilievi di modesta fattura artistica situati nella sala del trono. 

Al castello è legata una vecchia leggenda: si racconta che i feudatari Capece vi fecero costruire un passaggio segreto, ovvero un percorso sotterraneo della cui esistenza dovesse essere a conoscenza solo il barone che, in caso di pericolo, avrebbe raggiunto rapidamente l’aperta campagna. Per garantire il segreto di questo passaggio, il barone fece uccidere il progettista e il costruttore dell’opera.

Carnevale Corsanese

Corsano si estende anche sul litorale e i ben quattro chilometri di scogliera e le acque cristalline del suo mare comprendono posti incantevoli; tra questi i più noti sono marina di Novaglie, La Guardiola, Scala Masciu e Funnu Vojere: luoghi dove la natura trionfa in tutta la sua bellezza.

Tra gli eventi più rilevanti per la città si trovano il tipico Carnevale Corsanese, la Fiera Campestre di Santa Maura e i ricchi festeggiamenti in onore del Patrono San Biagio, con due appuntamenti annuali: il primo il 3 febbraio, durante il quale si tiene una fiera, il secondo durante l’ultima settimana di luglio, divenuto meta turistica per le imponenti luminarie e le originali e variopinte bancarelle.

I dintorni di Corsano

Corsano è collegata alla Strada statale 275 e alla tratta ferroviaria MaglieGagliano del Capo, che collega i comuni della zona di Capo di Leuca con l’entroterra salentino. Questi servizi permettono di visitare comodamente tutti i comuni limitrofi, tra cui spicca per fama Santa Maria di Leuca, situata sul punto più meridionale della Puglia, incantevole frazione marinara del comune di Castrignano del Capo.

A pochi km da Corsano troviamo anche altre località costiere degne di nota come la piccola Castro, famosa per le sue acque cristalline. Spingendovi verso nord, infine, potrete raggiungere Torre dell’Orso e la splendida Grotta della Poesia.

Se invece siete alla ricerca di piccoli borghi folkloristici nell’entroterra salentino, allora potrete prendere in considerazione una visita ad Aradeo, Castrignano de’ Greci, Calimera oppure Martano, giusto per citarne alcuni.

Origini e storia

E’ possibile che il nome derivi da un centurione romano, tale Curzio, che ebbe in proprietà alcuni feudi proprio in questa area del  Salento. Abitato sin da tempi antichi, come testimoniato dalla presenza di alcune specchie (tipici manufatti del territorio salentino e murgiano, composti da lastre calcaree sovrapposti a secco), il centro fu fondato sotto l’occupazione romana nel V secolo a.C. Tale ipotesi è suffragata dal ritrovamento di monete e suppellettili risalenti a tale periodo; è probabile che il primo nucleo abitativo risalga ai tempi dei bizantini, attorno quindi al X secolo, come prova il ritrovamenti di alcune monete di quel tempo. 

I monaci basiliani, provenienti dal vicino oriente per sfuggire alle persecuzioni dell’imperatore iconoclasta Leone III l’Isaurico, contribuirono alla nascita del casale e diffusero il culto dei due Santi Protettori corsanesi: Santa Sofia e San Biagio. Corsano fece parte della Contea di Alessano e del Principato di Taranto (1088-1463).

Nel 1190 il re normanno Tancredi d’Altavilla lo diede in dono a Fabiano Securo, primo feudatario che munì il paese di mura. Nel XIII secolo passò ad un tal cavaliere Guglielmo da Corsano e alla sua famiglia, e successivamente a un tal Landolfo d’Aquino. Sul finire del XIII secolo il feudo risultava diviso in quattro parti, appartenenti a quattro diversi signori: Rynaldo de Bellante, Giovanni de Specula, Filippo de Hugot e a Marsilio da Corsano.

Alla fine del 1300 Corsano era una proprietà divisa fra due fratelli. Filippo e Simone; sembra che tale divisione resistette a lungo, dato che nel 1525 i documenti ne indicano metà di proprietà di Bernardo de Frisis e metà di Col Angelo Securo. 

Fu feudo dei De Capua e dei Filomarino. Successivamente ritornò ai Securo. Ultima rappresentante di questa famiglia fu Giovanna, figlia di Severino barone di Corsano, che andò in sposa a Giovanni Cicala, secondo barone di Castrifrancone.

Nipote di questi, Giovan Giuseppe fu l’ultimo barone di Corsano poiché il 24 maggio 1636 vendette il Casale con atto notarile di Giovan Alfonso Rausa di Lucugnano a Giovan Tommaso Capece. I Capece detennero il titolo di Baroni di Corsano fino all’abolizione della feudalità avvenuta nel 1806. 

Come raggiungere Corsano

Vediamo adesso, infine, come raggiungere Corsano partendo dal suo capoluogo di Provincia, ovvero Lecce. Corsano dista circa 60km da Lecce. In autovettura si raggiungere percorrendo la SS16 verso sud per poi proseguire sulla SS275. Questo percorso vi porterà a destinazione nel giro di circa un’ora.

Per raggiungere Corsano utilizzando i mezzi pubblici, invece, la soluzione migliore è quella di avvalersi del bus 107 B7 che vi condurrà a Corsano nel giro di circa 2 ore e 15 minuti.

Il nostro viaggio a Corsano termina qui, abbiamo scoperto assieme cosa vedere e cosa fare per rendere il vostro soggiorno decisamente unico. Corsano, inoltre, si trova in un posto strategico, poco lontano dalle spiagge e può essere utilizzato come base per visitare tutto il Salento meridionale e spaziare così dal Mar Ionio all’Adriatico passando per l’estrema punta, ovvero Santa Maria di Leuca.

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Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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