Cosa vedere a Corigliano d Otranto

Il Salento è certamente una delle mete più gettonate per trascorre le vacanze estive. Con le sue acque cristalline e borghi caratteristici, rappresenta una delle zone più belle d’Italia, ideale per trascorrere qualche giorno in totale relax.

Oggi faremo un tour virtuale proprio in uno dei piccoli e folkloristici borghi che caratterizzano fortemente questa zona. Andiamo a scoprire cosa vedere a Corigliano d’Otranto e nelle sue immediate vicinanze, piccolo paesino del Salento, in provincia di Lecce, da cui dista circa 25 chilometri.

Appollaiato a 100 metri di altitudine in piena Grecìa Salentina, come viene definita una zona della Puglia meridionale comprendente nove comuni in cui si parla un dialetto neo-greco noto come Griko. Di questa Unione dei comuni della Grecìa Salentina facevano parte Calimera, Castrignano de’ Greci, appunto Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino.

Oggi, questo idioma non viene quasi più parlato, e le sinergie tra questi comuni si sono trasformate in una serie di servizi del comprensorio. Le famose terre rosse di Corigliano d’Otranto sono destinate, per la maggior parte, alla coltivazione dell’ulivo.

Per quanto riguarda il clima, riscontriamo temperature miti in inverno, e calde afose in estate, dunque prettamente Mediterraneo. Il nome del borgo, molto probabilmente, deriva dal vocabolo greco bizantino chóra o chorìon, che vuol dire villaggio, paese.

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Il Castello

Il meraviglioso Salento conserva strutture e opere di inestimabile valore artistico e culturale. Tra queste spicca il Castello di Corigliano d’Otranto, imponente e affascinate struttura medioevale.

Fu costruito durante l’Alto Medioevo per proteggere la città dalle invasioni dei saraceni, e successivamente ristrutturato e fortificato, durante il XVI secolo da Gian Battista de’ Monti. Definito il «più bel monumento di architettura militare e feudale del principio del Cinquecento in Terra d’Otranto», è di certo il modello più ben fatto del passaggio dalle torri quadre a quelle rotonde.

In particolare, le torri sono dedicate a San Michele Arcangelo, che rappresenta la fortezza, a San Giorgio, che rappresenta la prudenza, a Sant’Antonio Abate, la temperanza e, infine, a San Giovanni Battista, la giustizia.

Tra il 1500 e il 1600, la struttura venne modificata perché il castello non aveva più una funzione difensiva, e Francesco Trane barone di Tutino e signore dello Stato di Corigliano, lo adattò allo stile del tempo, ossia il barocco.

Oggi, questo gioiello custodisce al suo interno i lasciti delle casate e delle famiglie ducali che lo hanno abitato, il tutto racchiuso nell’area museo accessibile ai turisti in visita a Corigliano d’Otranto. Il museo, inoltre, è stato recentemente reso multimediale per permettere ai visitatori di vivere un’esperienza unica nel suo genere, e tra le sue mura vi è anche un’ampia biblioteca.

Chiesa madre di San Nicola Vescovo

Le architetture religiose da visitare sono diverse: la chiesa madre di San Nicola Vescovo e il suo campanile, col mosaico pavimentale raffigurante scene tratte dalla Bibbia, simile a quello della Cattedrale di Otranto; la chiesa dell’Addolorata, in stile neogotico.

La chiesa della Madonna delle Grazie, risalente al XVII secolo, conserva un affresco ben più antico raffigurante la Madonna di Costantinopoli.

Piazza Vittoria

Tra le architetture civili, da menzionare piazza Vittoria dove, secondo la leggenda, fu sepolto il comandante dell’esercito turco morto durante l’assedio del paese. In passato era molto più grande, vi si svolgevano importanti attività commerciali, e ospitava settimanalmente un fiorente mercato a cui si aggiungeva la fiera di San Giorgio.

Sono ancora presenti due frantoi oleari sotterranei e un bel numero di cisterne pubbliche, ormai dismesse, alle quali, anticamente, tutta la popolazione poteva attingere; palazzo Comi, palazzo Peschiulli, palazzo de’ Monti, palazzo Coia, sono edifici degni di nota.

Torre dell’Orologio

Poi, la Torre dell’Orologio che, secondo la tradizione, rappresenta “un grande orologio di ferro” che i coriglianesi sottrassero ai turchi, nel 1632, quando sotto la guida del loro feudatario Giorgio de’ Monti, li vinsero liberando la città occupata. Aree naturali e siti archeologici non mancano a completare l’itinerario turistico.

La Quercia di Corigliano

Lungo via Moncenisio, i turisti possono ammirare un secolare e maestoso esemplare di Quercia Vallonea (quercus ithaburensis subs. macrolepis Kotschy), appartenente alla famiglia delle fagacee, la specie arborea più suggestiva della flora salentina.

Caratteristica di questa specie arborea sono le grosse ghiande dalle quali anticamente si ricavava il tannino usato, soprattutto, nella concia delle pelli. È uno dei pochi esemplari sopravvissuti nel Salento. La quercia di Corigliano ha un diametro del tronco di oltre 1 metro e un’altezza di circa 15 metri.

Nel dialetto è conosciuto con il nome di valani, dal greco “Balanos” (ghianda). Il giardino pubblico in cui sorge è sede di vari eventi legati alla cultura grica, promosse dal circolo culturale “Argalìo” che ha sede in antichi locali costruiti sotto la chioma della grande quercia.

Feste, sagre e turismo

Altra nota curiosa di Corigliano d’Otranto è il dialetto Griko: infatti, il paese risulta essere il secondo comune della Grecìa salentina, dopo Sternatia, nella percentuale del più alto numero di parlanti il Griko, cioè oltre il 71% degli abitanti. Oggi, questo dialetto neogreco, a Corigliano, è usato, o almeno compreso, dalle persone di età superiore ai trent’anni.

Il calendario degli eventi è degno di nota, soprattutto, per la parte che si tiene all’interno del “Castello volante” di Corigliano, e che sono diversi durante l’anno. Poi, consigliamo la tre giorni di festeggiamenti in onore di San Giorgio, con la grande la fiera della vendita di bestiame, dolciumi e merci varie in aprile; la Festa di San Nicola in agosto; la Fiera della Madonna delle Grazie a settembre.

Cosa vedere nei dintorni di Corigliano d’Otranto

I dintorni di Corigliano d’Otranto sono pieni di borghi antichi da visitare, inoltre in pochi chilometri si possono raggiungere meravigliosi luoghi del tacco d’Italia: Lecce, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Galatina, Otranto, e Torre dell’Orso, località balneare del Salento, marina di Melendugno, nota per la spiaggia di finissima sabbia color argento.

Ad Otranto, inoltre, si trovano delle splendide cave di bauxite. Il terreno è rosso e sembra davvero di immergersi in uno scenario marziano. Altra spiagge del Salento che meritano senza dubbio una visita sono quelle di Punta Prosciutto, Punta della Suina e Torre Lapillo.

Origini e storia

Le origini di Corigliano d’Otranto, come la maggior parte dei borghi antichi della zona, sono incerte e difficili da stabilire. La presenza di megaliti, dolmen e menhir indicano la presenza umana nel periodo del bronzo, ma la fondazione del paese potrebbe risalire al periodo romano, poco prima o poco dopo.

Il centro storico ha uno stile urbanistico romano; allo sviluppo contribuirono i monaci Basiliani di San Giorgio, i quali costruirono un monastero nel IX secolo dove insegnavano lingua greca e cultura bizantina, i cui numerosi testi sono ora custoditi in importanti biblioteche.

Questa attività ebbe fine nel secolo XV, con la caduta del monastero di San Nicola di Casole di Otranto, dal quale dipendeva. Nel 1192, Tancredi d’Altavilla, re normanno, concesse il paese in feudo a Pietro Indini e, come al solito, con lo scorrere del tempo il controllo passò nelle mani di diverse famiglie feudatarie: nel 1465 venne acquistato dalla famiglia de’ Monti, francesi del periodo angioino, che lo conservarono di padre in figlio al 1650, quando a causa di bizze ereditarie l’intero possedimento fu acquistato all’asta dal barone Luigi Trane di Tutino.

Come raggiungere Corigliano d’Otranto

Corigliano d’Otranto si trova a sud rispetto al suo capoluogo di Provincia, Lecce ed è vicinissima al centro abitato di Maglie. Da qui siamo esattamente a metà strada tra mar Adriatico e mar Ionio e questo rende Corigliano una base strategica per visitare entrambe le coste salentine.

Partendo da Lecce, è possibile raggiungere Corigliano d’Otranto in autovettura percorrendo per circa 25 minuti la SS16 in direzione sud. Per raggiungere Corigliano utilizzando il trasporto pubblico, invece, la soluzione migliore è il treno regionale che vi condurrà a destinazione in circa 40 minuti. l’aeroporto più vicino invece è quello di Brindisi o in alternativa l’aeroporto di Bari Palese.

Dove dormire a Corigliano d'Otranto

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Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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