Cosa vedere a Corato

A pochi km da Bari, in direzione Foggia, troviamo un piccolo comune, abitato da circa 50.000 abitanti che prende il nome di Corato. Oggi partiremo per un viaggio alla scoperta di questo luogo e scopriremo cosa vedere a Corato e nei suoi immediati dintorni.

La Puglia è una regione che offre tantissime alternative per ogni tipologia di turista: sia le zone costiere, in particolare il lunghissimo litorale Adriatico, sia quelle dell’entroterra, offrono itinerari davvero meravigliosi e ricchi di luoghi da visitare. Non a caso, ogni anno centinaia di migliaia di turisti, in particolare durante il periodo estivo, inondano questa regione e decidono di passare qui gran parte delle loro vacanze. 

In questo articolo ci occuperemo di Corato, un comune di circa 50.000 abitanti facente parte della città metropolitana di Bari. Ci troviamo praticamente a metà strada tra il litorale Adriatico e l’altopiano della Murgia, una zona, quindi, caratterizzata da un territorio prevalentemente roccioso ma che, nonostante questo, offre comunque una grande varietà di luoghi da visitare, a partire dalla città stessa, ricca di architetture religiose e di edifici storici.

Questo perché, come vedremo a breve parlando della storia di Corato, la città è stata abitata sin dall’antichità e nei secoli l’uomo ha lasciato diverse testimonianze della sua presenza. 

Corato, inoltre, si trova in quella che possiamo definire come una posizione strategica, perché partendo da qui, nella stessa giornata, si può raggiungere sia il mare per una piacevole nuotata sia la campagna per tutti quelli che prediligono un itinerario più naturalistico.

Addentriamoci, quindi, nella storia di questo comune e facciamo un excursus su tutto quello che c’è da visitare una volta arrivati qui, per poi spingersi nei suoi dintorni e continuare il viaggio.

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Corato: la storia

A testimonianza del fatto che la zona di Corato è stata abitata sin dall’Età del Bronzo vi è il ritrovamento di una necropoli italica, caratterizzata da tombe a tumulo e, non meno importante, la scoperta di un dolmen, tipica costruzione megalitica preistorica situata a pochi chilometri dal centro abitato che prende il nome di Chianca dei Paladini.

Probabilmente, però, l’origine del centro abitato è da ricercarsi durante l’epoca romana, in particolare nel terzo secolo a.C. ed è attribuibile a una donazione di Scipione l’Africano a favore di un Patrizio di nome Caius Oratus; in effetti, il nome “Corato” potrebbe derivare dal latino Coratum, che sembrerebbe una crasi dei due nomi del Patrizio: Caius + Oratus / Corato.

Come molti altri centri abitati della Puglia, anche Corato passò sotto diverse dominazioni. In particolare nel medioevo, finì sotto il dominio normanno. È del 1046, infatti, un documento che attesta la costruzione di quattro torri difensive ordinata da Pietro il Normanno. Le successive dominazioni da parte degli Svevi e degli Angiò sono testimoniate oggi dagli edifici storici presenti nel comune.

Chiesa di Santa Maria Maggiore

Naturalmente, la commistione che, specialmente durante il medioevo, si aveva tra il potere politico e quello religioso ha portato alla costruzione di numerose strutture ecclesiastiche, che oggi rappresentano un patrimonio ricco sotto forma di chiese, santuari e basiliche. Non mancano, però, anche edifici civili che ancora oggi sono conservati in buono stato. 

Si tratta dell’edificio religioso più importante di tutta Corato, chiamato anche “Il Duomo”. La sua costruzione dovrebbe risalire all’undicesimo secolo ma quello che vediamo oggi è il risultato di molte ristrutturazioni e riedificazioni avvenute dopo il terremoto del 1627.

Interessante la facciata anteriore, che presenta molti altorilievi raffiguranti diversi temi iconografici cristiani, tra cui il Deesis, una iconografia tipica bizantina che rappresenta l’intercessione del Cristo verso i peccatori, e l’ascesa al cielo di Alessandro Magno. Di grande rilievo anche l’interno della chiesa, dove si trovano un reliquiario d’argento e un affresco raffigurante la Madonna di Costantinopoli.

Santuario della Madonna greca

Edificio di importanza storica e religiosa enorme, è legato anche ad alcuni avvenimenti che sono poi diventati delle vere leggende. Nel 1656, infatti, anno in cui in tutta la Puglia si verifica un’epidemia di peste, gli abitanti di Corato si rifugiarono di fronte a una delle torri più antiche del paese, chiamata “La Greca”.

Qui era conservata un’immagine iconografica della Vergine Maria e molti abitanti pensarono che fosse proprio ella a poterli salvare dal contagio. Il miracolo avvenne tramite il sacerdote Francesco Lojodice, al quale apparve in sogno proprio la Vergine Maria, che chiese di dedicare a lei un santuario in cambio della guarigione dalla peste. A quanto pare, la cosa funzionò e Corato riuscì a uscire dall’epidemia senza più conseguenze. 

Oggi molti fedeli effettuano un pellegrinaggio verso questa chiesa per vedere proprio l’immagine della Vergine Maria, chiamata Madonna greca proprio in onore del luogo del ritrovamento, quella “torre greca” soprannominata così perché probabilmente di origine bizantina.

Ecco tre itinerari ben diversi l’uno dall’altro che possono accontentare tutti i turisti poiché riflettono la grande varietà di paesaggi offerta dal territorio intorno al comune di Corato.

Dolmen di Corato

Per tutti gli amanti della storia e dell’archeologia, una volta a Corato non si può non fare tappa al dolmen della Chianca dei Paladini. Si tratta di una struttura funeraria risalente all’età del bronzo.

Il suo nome, Chianca, deriva da “Chianche”, ossia il nome popolare che si usava dare alle pietre megalitiche utilizzate per la sua costruzione. Secondo la leggenda, il dolmen sarebbe il risultato di una competizione tra giganti per vedere che riuscisse a sollevare la pietra più pesante e più grande.

Bisceglie

Ecco, invece, un luogo da visitare molto vicino a Corato per tutti quei turisti a cui piace il mare. Bisceglie, oltre ad essere una città con spiagge incantevoli, è anche un comune molto ricco di storia. Anche qui. oltre alle numerose chiese, sono presenti diversi siti archeologici dove è possibile visitare anche altri dolmen e importanti necropoli risalenti sempre all’Età del Bronzo.

Se hai intenzione di raggiungere Bisceglie, allora ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo dedicato a questa città costiera.

Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Infine, un itinerario naturalistico. Il parco nazionale dell’alta Murgia si estende per quasi 70.000 ettari e al suo interno, oltre a poter studiare la fauna e la flora locali, ci sono tantissimi altre attrazioni, una su tutte Castel del Monte, fortezza costruita al tempo degli svevi.

Non sono di minore importanza anche le miniere di bauxite, un museo erbario e alcuni siti archeologici, come la “cava dei dinosauri” o il “parco di Botromagno”.

Conclusioni

Corato è sicuramente un luogo che ha molto da offrire, se siete nei paraggi, inoltre, potrete raggiungere facilmente Ruvo di Puglia caratterizzato da un imponente cattedrale e da suggestive luminarie durante il periodo natalizio.

Raggiungere Corato è possibile sia attraverso autobus che treno, oppure percorrendo la SS16 in autovettura per poi uscire in direzione Ruvo di Puglia – Bitonto. Abbiamo scoperto assieme cosa vedere a Corato ed il nostro viaggio termina qui, non vi rimane che preparare le valigie e visitare questo angolo di Puglia.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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