Cosa vedere a Castri di Lecce

La Puglia è senza ombra di dubbio tra le regioni più belle d’Italia e, tra le sue tante meraviglie, custodisce piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato. Oggi partiremo alla volta di un piccolo comune del Salento e scopriremo cosa vedere a Castri di Lecce e nelle sue immediate vicinanze.

Tra i paesi più affascinanti della provincia di Lecce c’è proprio Castri di Lecce. Un piccolo centro di soli 3000 abitanti che ha però una storia antica come testimoniato da diversi megaliti presenti nella zona.

La sua posizione strategica lo vede distare soltanto tredici chilometri dal capoluogo, e confine con Calimera, Lizzanello, Vernole e Caprarica.

Sono pochissimi i chilometri che separano questo paese immerso nel verde dal mare. Chi vuole visitare il Salento può serenamente prendere come riferimento Castri di Lecce per soggiornare: potrà infatti raggiungere Lecce in pochissimi minuti e anche tutte le altre località della zona sono raggiungibili facilmente e in breve tempo.

Indice dei contenuti

Chiesa di Santa Maria della Visitazione

In questo paese così legato alla propria storia vi sono molte attrattive che meritano una visita e, senza dubbio, le maggiori sono legate all’architettura religiosa. Infatti le costruzioni di questo tipo in questa zona hanno quasi tutte un impianto cinquecentesco che è poi stato ricostruito in epoca barocca.

Ad esempio la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, che apparteneva alla casata dei Castriguarino, presenta nella facciata un rifacimento del XVIII secolo che però è rimasta, a tutt’oggi, incompleta nel secondo ordine. Sono moltissime però le decorazioni barocche con elementi floreali e vari abbellimenti particolarmente raffinati.

Chiesa di San Vito

Altra testimonianza importante la troviamo in quella che è la chiesa madre dei Castrifrancone: la Chiesa di San Vito, che è intitolata al protettore della città e che puoi trovare in Piazza dei Caduti al civico numero 57.

Anche qui l’impianto cinquecentesco è stato rivisto in epoca barocca e qui di distinguono particolarmente l’altare maggiore e un antichissimo organo a canne.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Da non perdere assolutamente anche la visita alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Cappella Madonna della Luce.

Santa Maria delle Grazie presenta un’edificazione seicentesca e mostra però dei richiami barocchi seppure segua il tipico schema rinascimentale.

Il portale con baldacchino non lascia indifferenti, mentre all’interno dell’unica navata si trova un dipinto del Seicento eseguito dal Chiarello e un’antica immagine bizantina della Madonna con il Bambino.

Palazzo Ducale Vernazza

Un altro splendido esempio di architettura a Castri di Lecce è sicuramente il Palazzo Ducale Vernazza. Costruito nel primo settecento, è composto di due piani.

Su di esso è facilmente riconoscibile la presenza della pietra leccese. Questo antico palzzzo è adoranto ccon putti alati, maschere di leoni ed, infine, decorazioni floreali che ne fanno un meraviglioso esempio di arte e cultura.

Questo palazzo d’epoca, sorge sulle rovine di un antico castello ed è circondato da abitazioni che, nel contesto, creano uniformità e rendono la passeggiata per queste vie piacevole alla vista.

Nei dintorni di Castri di Lecce

Abbiamo già accennato alla posizione strategica di Castri di Lecce che si rivela una “base logistica” ideale per il visitatore che vuole visitare il Salento. In pochissimi minuti di auto si può visitare, ad esempio, Calimera che già dal nome denuncia le sue origini greche. Kalimera, in greco, vuol dire “buongiorno”.

Qui si trovano le tracce inequivocabili della comunità ellenofona più importante del Salento. Tutto il consorzio di 12 comuni della Grecìa Salentina si può raggiungere con facilità da Castri. A poco più di dieci chilometri si raggiunge la costa adriatica. Chi ama particolarmente i paesaggi marini non può perdersi le meraviglie offerte da località stupende come Torre dell’Orso, Sant’Andrea e Otranto.

Senza dimenticare che a poca distanza da Castrì si trova il bellissimo Borgo Murato di Acaya e il suo castello omonimo, nella località di Vernole, sempre in provincia di Lecce. Stiamo parlando di una bellissima costruzione risalente al medioevo che è stata poi modificata a metà del XVI secolo da Gian Giacomo dell’Acaya, figlio di Alfonso d’Acaya, l’uomo che diede vita a questo centro.

A poco più di venti chilometri da Castri di Lecce troviamo il Castello Petraroli, a Melendugno, un edificio del XV secolo edificato dal barone Gaspare Petraroli di Ostuni. Melendugno apparteneva a Ferdinando d’Aragona che volle donarla al Petraroli come segno d’amicizia e quest’ultimo costruì qui il suo palazzo residenziale di cui ancora oggi è possibile vedere l’impianto originale.

A meno di trenta chilometri da Castri di Lecce sorge una delle città più affascinanti e belle di tutta la Puglia: Otranto. Una visita in questa città è assolutamente irrinunciabile. Otranto è un gioiello a cielo aperto che viene visitata ogni anno da turisti di tutto il mondo per le sue mille meraviglie e per il suo mare che nulla ha da invidiare alle mete esotiche.

Tra tutte le meraviglie di Otranto è da considerare imperdibile la visita al Castello Aragonese: un edificio pentagonale a ridosso del mare che serviva da baluardo contro le invasioni saracene. Si pensi che anche Horace Walpole, famoso autore del primo romanzo gotico della storia della letteratura, venne rapito totalmente da questo edificio tanto da ispirarsi ad esso per le sue ambientazioni.

Castri di Lecce: origini e storia

Il nome di questo paese dice già molto della sua lunga storia: Castri, deriva infatti dalla parola latina “castrum”. Ta Kastrìa è il nome del paese in griko.

Quando la zona del Salento fu conquistata dai Romani, esisteva già un casale fortificato e amministrato da Roca che chiamarono Castrum che poi si trasformò appunto in Castri. Infatti l’area attorno a questo paese era abitata fin dalla preistoria come dimostrano i vari Menhir dell’età del Bronzo che si possono vedere nei dintorni.

Particolarmente interessante il Menhir “della Luce” e il Menhir “Croce”, il primo è situato nelle vicinanze della Cappella della Madonna della Luce, il secondo invece è sulla strada che porta a Pisignano.

Dal 1353 il paese venne diviso in due città distinte di proprietà di due famiglie: i Lettere, famiglia leccese, e i Condò, di origine parigina. Ma poco più di sessant’anni dopo i Lettere cedettero la loro proprietà ai Francone mentre l’altra parte divenne di proprietà dei Guarino nel 1452.

Si ebbero così Castrifrancone e Castriguarino, denominazioni che andarono avanti fino al Seicento, nonostante i due casali passarono di mano in mano. Fu nel 1610 che Camillo Cicala acquistò Castrifrancone dalla famiglia Mattei e lo lasciò al nipote Giovanni Cicala che da parte sua nel 1615 acquistò Castriguarino, riunendo così il paese.

Il Settecento fu un secolo molto prezioso per Castri, o Castrì come è diffuso chiamarlo in zona. Infatti in questo periodo furono costruiti sia il Palazzo Baronale che la Chiesa Parrocchiale. Seppure il Palazzo Baronale fosse in realtà già esistente in forma di impianto fortificato che venne costruito nel Cinquecento.

Fu la famiglia dei Vernazza a impreziosire il paesi con ammodernamenti e abbellimenti di grande rilevanza. Si tratta di interventi prevalentemente in stile Barocco. Il nome definitivo di Castri di Lecce fu assegnato alla città soltanto nel 1891, nome che andò a sostituire il secolare, ma ormai inadeguato, Castrifrancone.

Conclusioni

Vediamo adesso assieme come raggiungere Castri di Lecce sia in autovettura che utilizzando i mezzi pubblici. In auto, partendo da Lecce, va percorsa la SS16 in direzione Maglie per poi imboccare la SP375 nei pressi di Cavallino.

Diversamente, provenendo da Maglie, è necessario percorrere la SS16 in direzione Lecce per poi raggiungere Caprarica di Lecce ed infine arrivare a Castri di Lecce. L’aeroporto più vicino, invece, è quello di Brindisi che dista circa 65km da Castri oppure quello di Bari Palese che dista circa due ore di auto da Castri.

Si può infine decidere di raggiungere Castri di Lecce anche in treno oppure con i pullman che percorrono la linea Calimera-Lecce ed Alessano-Bari.

Il nostro viaggio a Castri di Lecce termina qui, non vi rimane che preparare i bagagli e partire alla volta di questo piccolo paesino del Salento che saprà certamente accogliervi nel migliore dei modi e lasciarvi di stucco per la sua infinita bellezza.

Pronto per la partenza?

Booking.com

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

Ti potrebbe piacere: