Castellammare di Stabia è un comune campano di 63.492 abitanti. Il comune è situato tra la fine della zona vesuviana e l’inizio della penisola sorrentina, in una conca del Golfo di Napoli. 

Oggi scoprire assieme cosa vedere a Castellammare di Stabia e nelle sue immediate vicinanze. Mettetevi comodi e partiamo alla scoperta di questo luogo dal fascino unico e senza tempo.

I primi documenti riguardanti Castellammare, sono risalenti al VIII secolo a.C..

Tra le varie dominazioni abbiamo quella dei sanniti seguite poi dagli Etruschi e dai Greci: il nome di questo insediamento era Stabiae.

Stabiae fu conquistata da Roma nel 340 a.C.Fu ricoperta dallo scoppio del Vesuvio nel 79 d.C. Dopodichè i vecchi abitanti scampati all’eruzione ritornarono alle proprie abitazioni. Il nuovo villaggio prese il nome di Castrum ad Mare.

Castellammare di Stabia ha subito, inoltre, la dominazione aragonese, sveva, borbonica,

Oggi il comune è ricco di nuovi complessi alberghieri e infrastrutture.

Indice dei contenuti

Scavi Archeologici

La prima tappa di tipo archeologico sono gli scavi di Castellammare di Stabia, i quali restituiscono i resti dell’antica Stabia e sono situati presso la collina di Varano. I primi scavi iniziarono nel 1749 sotto Carlo di Borbone e terminarono con indagini sistematiche nel 1950.

Gli scavi presentano dimensioni sicuramente minori di quelli di Pompei ed Ercolano, ma hanno rivelato tutta una serie di ville d’otium come Villa San Marco e Villa Arianna ed un secondo complesso che comprende Villa del Pastore e Villa Anteros ed Heraclo.

Il complesso presenta anche delle ville rustiche come: Villa Carmiano, Villa Petraro, Villa Sant’Antonio Abate, Villa Medici, Villa Petrellune, Ville dell’Ogliaro, Villa del Filosofo, Villa Casa dei Miri, Villa Sassole ed altre ville. 

Sono stati rinvenuti diversi templi come il Tempio di Ercole, il Tempio di Diana, il Tempio di Atena e il Tempio di Cibele.

In questa zona sono state ritrovate inoltre diverse necropoli che collegavano Stabia con Nocera, Pompei e Sorrento e sono: la necropoli Santa Maria delle Grazie, l’area Christianorum e necropoli al Castello e la Grotta di San Biagio.

Terme di Castellammare di Stabia

Un’altra tappa di tipo archeologico è il complesso termale chiamato anche Terme di Stabia comprende due stabilimenti: le Antiche Terme e le Nuove Terme.

Le antiche terme sono state inaugurate nel 1836, il complesso delle nuove terme invece è stato inaugurato nel 1964. Il complesso si estende su una superficie di 100mila m2. L’edificio è composto da due settori: uno per le cure terapeutiche e l’altro per le cure idroponiche ed è uno tra i più moderni d’Europa.

Castello Medioevale di Castellammare di Stabia

Il Castello di Castellammare di Stabia è una struttura che fu utilizzata dal X al XVIII secolo, ha subito un periodo di abbandono, ed è stato successivamente sottoposto ad operazioni di restauro negli anni ‘30 del XX secolo e oggi viene utilizzato come location per ricevimenti.

Il Castello è situato alle pendici del Monte Faito. L’ipotesi più attendibile sulla sua costruzione viene ricondotta al Duca di Sorrento.

All’interno delle mura sorgeva anche la cattedrale. Nel corso delle varie dominazioni il castello ha ospitato armi da fuoco, fu sede di una guarnigione di soldati mercenari e ha anche svolto la funzione di prigione.

Quando perse la propria funzione difensiva nel XVIII secolo fu abbandonato.

Il castello presenta una pianta trapezoidale, un torrione e due torri unite da un muro. Sia il torrione che le torri presentano una pianta circolare. Il portale d’ingresso è realizzato in ferro battuto, mentre l’interno è in stile rinascimentale.

Santuario di San Michele Arcangelo

Tra le tappe architettoniche abbiamo il Santuario di San Michele Arcangelo, situato sul Monte Faito a Vico Equense, che si trova nei pressi di Castellammare di Stabia.

La storia del Santuario è legata a San Catello e Sant’Antonino, i quali ritirati a seguito di vari avvenimenti sul monte Faito, ebbero in sogno San Michele, il quale gli ordinò di costruire una cappella in suo onore.

Al 1558 risale la prima sudorazione della Manna della statua di San Michele.

Basilica Santuario di Santa Maria di Pozzano

La Basilica Santuario di Santa Maria di Pozzano è una basilica minore oltre che santuario ed è situato nella frazione di Pozzano appartenente a Castellammare di Stabia. Al suo interno vi è il quadro della Madonna di Pozzano, che è compatrona del comune di Castellammare di Stabia insieme a San Catello.

La sede in cui si erge la basilica era già sede di un tempio in epoca romana. La costruzione di una prima piccola chiesa è databile intorno all’inizio del XV secolo, da alcuni privilegi di Giovanna II di Napoli e nei suoi pressi vi fu trovato miracolosamente all’interno di un pozzo il quadro raffigurante la Madonna di Pozzano.

La chiesa presenta una facciata semplice con tre portali d’ingresso, uno centrale più grande e due laterali di dimensioni più piccole, un timpano sporgente spezzato, un rosone e una finestra rettangolare in vetri policromi raffigurante una croce.

La pianta è a croce latina con una navata centrale e due laterali, mentre il transetto è occupato a destra dall’altare dedicato a San Francesco mentre a sinistra c’è la cappella dedicata alla Madonna di Pozzano.

Nella cripta dove si accede tramite la navata centrale vi è il pozzo nel quale vi fu ritrovato il quadro della Madonna di Pozzano.

Reggia Quisisana

La Reggia Quisisana può essere definita come una dimora di tipo storico, situata nella zona collinare di Castellammare di Stabia, nella frazione Quisisana.

Le sue origini risalgono al periodo precedente al 1200 e nel corso degli anni ha svolto varie funzioni da quella di palazzo reale, a quella di collegio, fino a quella di albergo.

La costruzione è stata abbandonata, il che l’ha ridotta ad una condizione rudimentale, è stata sottoposta poi a lavori di restauro che ne hanno ripristinato le condizioni. Dal 2020 è sede del Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi.

La struttura è passata attraverso le varie dominazioni, da quella degli angioini, ai Borbone, fino ai Savoia.

La Reggia è strutturata in 3 corpi di fabbrica uniti che formano una L ed è fatta in muratura portante. La reggia è circondata da un giardino di 20mila metri quadrati.

Conclusioni

Per giungere a Castellammare di Stabia da Napoli, si può utilizzare tranquillamente l’auto.

Tramite treno è possibile utilizzare la linea Napoli – Gragnano con fermata Castellammare di Stabia presso la Stazione di Piazza Giacomo Matteotti.

Attraverso la circumvesuviana è possibile prendere la linea Napoli – Sorrento e scendere alle fermate: Ponte della Persica, Pioppaino, Via Nocera, Castellammare di Stabia e Pozzano.

A Castellammare, inoltre, è possibile godersi anche una giornata all’insegna del mare, della ristorazione o dell’intrattenimento.

Ecco cosa da vedere a Castellammare di Stabia e nelle sue immediate vicinanze. Un comune che può certamente essere definito come ricco di storia e di bellezza e che merita sicuramente una visita.

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

Ti potrebbe piacere: