Cosa vedere a Caprarica di Lecce

A 12 chilometri da Lecce, sorge un piccolo paese di 2573 abitanti che vivono in questa zona meravigliosa, il Salento, presi in mezzo tra due mari, Caprarica di Lecce.

Oggi partiremo per un viaggio ideale alla scoperta di questo piccolo borgo e scopriremo nel dettaglio cosa vedere a Caprarica di Lecce e nei suoi immediati dintorni.

L’origine del nome è ovviamente legato alla pastorizia, visto che in questa zona l’allevamento è sempre stata una delle attività principali. Le capre dunque hanno costituito per secoli un vero tesoro per questa zona sia per il consumo di carne che per la mungitura che dava come frutto il latte caprino.

Ne consegue che l’origine del nome Caprarica sia una contrazione di “capra ricca” a sottolineare come l’animale in questione portasse ricchezze con sé. Al giorno d’oggi ovviamente le cose sono cambiate a Caprarica e le attività prevalenti sono legate allo sviluppo della coltura delle olive nei bellissimi ulivi secolari che si trovano un po’ ovunque.

Ha una grande rilevanza in zona anche il settore turistico visto la crescente richiesta dei viaggiatori di trovare luoghi incantati e avvolti nella tradizione e nel folklore. È rimasta comunque molto importante anche l’industria casearia a Caprarica e dintorni, in modo da non allontanarsi mai troppo dalle proprie antiche radici. Il nostro viaggio a Caprarica di Lecce inizia qui!

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Serra di Caprarica

Caprarica ospita nel suo territorio dei veri e propri tesori naturalistici, architettonici e artistici. Iniziando dalla Serra di Caprarica, ad esempio.

Ovvero un grande parco che è uno dei punti di ritrovo più pacifici del paese. Una vera gioia per gli occhi e per i polmoni. Potremmo facilmente defininirla come l’angolo verde preferito dai capraresi, meta di corse e passeggiate a contatto con la natura. Questa serra è immersa nel verde e il suo vasto territorio attraversa stradine di campagna ed offre panoramici unici.

Troverete lungo il percorso querce secolari ed alberi maestosi che vi doneranno un riparo sicuro durante le roventi estati salentine. Sempre all’interno di questo enorme area verde, troviamo un parco avventura per le esperienze di grandi e piccini.

Si tratta di un parco divertimenti che racchiude al suo interno attrazioni come percorsi tra gli alberi, tiro con l’arco, arrampicate sugli alberi e non solo, corsi sportivi e didattici all’aria aperta, escursioni in bici e a cavallo, si organizzano eventi nella natura di tipo culturali, musicali, feste e compleanni.

Palazzo Baronale

Dal punto di vista architettonico il Palazzo Baronale, in Piazza Vittoria, è senza dubbio una vista meravigliosa che riporta tutta la magnificenza degli edifici tardo rinascimentali.

Un vero capolavoro realizzato in pietra locale ed impreziosito da un ingresso splendido e da un balcone decorato con un motivo floreale davvero incantevole.

Nel cortile interno si trovano piante di arancio e palme che danno un’atmosfera preziosa a tutto il palazzo. Nel palazzo è stato ritrovato da alcuni scavi svolti da ricercatori dell’Università del Salento anche un frantoio sotterraneo.

Le cappelle

Estremamente interessanti anche le costruzioni di tipo religioso a Caprarica. La Cappella del Crocifisso, ad esempio, assolutamente settecentesca e barocca, voluta da Fabiano Giustiniani è una piccola meraviglia.

Al suo interno è custodito il bellissimo Crocifisso che dà il nome all’edificio. Da non trascurare in una visita a Caprarica anche la Cappella della Madonna del Carmine che risale anch’essa al Settecento, seppure qualche studioso suppone una datazione precedente.

In questo edificio sacro emergono i tre splendidi altari, ma molto interessanti sono anche le tombe monacali ed uno stemma che è stato rinvenuto nel soffitto.

Ultimo, ma solo per ordine di esposizione, edificio di tipo religioso che merita una visita è senza dubbio la Cappella di Santa Maria che sfoggia un pavimento meraviglioso costituito da cemento bianco e graniglia verde. Bellissimo anche il suo campanile neogotico con tanto di guglia centrale e diverse croci ben disposte nella struttura slanciata.

Acaya

Come abbiamo accennato la posizione di Caprarica è davvero strategica e offre una vicinanza straordinaria sia a Lecce che ad Otranto.

Il paese dista circa sedici chilometri dall’Adriatico e trentadue dallo Ionio. In questa zona meravigliosa si possono visitare tante perle di Puglia che lasceranno ogni turista a bocca aperta. Lecce e Otranto sono due gioielli che vanno assolutamente visitati e che non hanno bisogno di ulteriori presentazioni, ma cerchiamo qui di seguito di segnalare alcune tappe meno conosciute ma straordinariamente valide.

Il Castello di Acaya ad esempio. Carlo II d’Angiò nel 1294 regalò questo villaggio a Gervaso dell’Acaya che era un grande capitano. Circa due secoli dopo Alfonso d’Acaya, discendente di Gervaso, costruì il nucleo più antico del castello mentre il figlio di Alfonso costruì le mura intorno al villaggio, fortificò il castello, aggiunse bastioni, fossato e baluardi.

Ciò trasformò quel piccolo villaggio in un paese dall’impianto urbanistico moderno, per quell’epoca. Alla fine del Cinquecento la proprietà passò di mano e il castello fu rafforzato ulteriormente per respingere le avanzate dei turchi.

Oggi questo castello conserva la struttura tipica di una fortezza rinascimentale con tutti gli arricchimenti aggiunti poi in epoca barocca. Una meraviglia da non perdere.

Melendugno

A meno di dieci chilometri da Caprarica di Lecce vi è il paese di Melendugno dove è possibile visitare il Castello Petraroli, che altro non è se non un edificio del XV secolo costruito dal barone Gaspare Petraroli di Ostuni.

Il Barone, una volta ottenuto in regalo da Ferdinando d’Aragona, questo piccolo paese, volle costruirvi il suo palazzo residenziale che ancora oggi conserva l’impianto originale.

Sempre a Melendugno, questa volta sulla costa, è presente un’attrattiva assolutamente unica che tutti gli amanti del mare e della natura non possono perdere.

Torre Sant’Andrea

Stiamo parlando della Spiaggia Torre Sant’Andrea che rappresenta una località balneare assolutamente da sogno. Qui la costa è impreziosita da rocce e scogli a picco sul mare, non che da misteriose e affascinanti grotte e cavità.

Per arrivare alla spiaggia è necessario percorrere delle scalette scavate direttamente sul tufo mentre ci si gode il panorama assolutamente mozzafiato.

Da qui infatti è possibile vedere anche il rudere della torre costruita da Carlo V nel Cinquecento, oltre al porticciolo così pieno di vita e di fascino.

Calimera

A soli 4km di distanza da Caprarica di Lecce, sorge il borgo di Calimera. Si tratta di un centro storico molto importante che fa parte della storica regione della Grecia Salentina.

Il suo glorioso passato, ne rende oggi una meta ambita per chi è alla ricerca di edifici e monumenti degni di nota. Calimera fa parte di un’isola linguistica composta da nove comuni dove si parla ancora un antico idioma di origine greca, il griko, e questo fa di essa una di borghi più caratteristici del Salento.

Se siete a Calimera, infine, vi consigliamo di visitare la Chiesa Madre e la cappella del Crocifisso. Per ulteriori informazioni, puoi consultare questo articolo interamente dedicato al borgo di Calimera.

Origini e storia di Caprarica di Lecce

La storia di Caprarica affonda le sue origini nella notte dei tempi. La crescita del paese ha avuto vari sviluppi e il più antico risale probabilmente all’età del Bronzo.

A testimonianza di ciò vi sono i ritrovamenti di Kalos, l’archeodromo del Salento, che non lasciano dubbi in proposito. Forte anche la presenza bizantina, ma fino al XI secolo Caprarica rimane un piccolo casale che fa parte della Contea di Lecce e poi del Principato di Taranto.

Le fughe dalle altre città, soprattutto da Roca, sconvolte dagli attacchi dei turchi, fanno crescere Caprarica a livello demografico ed anche dal punto di vista dell’espansione dell’abitato.

Alla fine del XV secolo infatti l’agglomerato era cresciuto a tal punto da destare l’interesse di potenti signori. Infatti da quel momento fino al XVII secolo Caprarica divenne feudo di famiglie come i Bonsecolo, i Condò, gli Adorno, i Giustiniani ed i Rossi.

Conclusioni

Prima di lasciarti, lascia che ti mostri come raggiungere Caprarica di Lecce. Caprarica si trova a sud rispetto al suo capoluogo di Provincia, Lecce.

Partendo da quest’ultima, vi basta percorrere in auto la SS16 e, nel giro di circa 15 minuti, raggiungerete Caprarica.

Per raggiungere Caprarica di Lecce con i mezzi pubblici, invece, bisogna prendere il treno regionale che da Lecce conduce a Maglie per poi prendere l’autobus 81004 che vi condurrà a Caprarica. Il tempo di percorrenza complessivo è di circa 2 ore.

Il nostro viaggio a Caprarica termina qui, spero di aver stuzzicato la vostra voglia di viaggiare. Non vi resta che preparare lo zaino e partire alla volta di questo piccolo borgo del Salento che saprà stupirvi con le sue bellezze artistiche, paesaggistiche ed architettoniche.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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