Cosa vedere a Cannole

La Puglia non finisce mai di stupire e ad ogni angolo si trovano piccoli paesi, borghi e città che lasciano i visitatori a bocca aperta dallo stupore.

Oggi partiremo proprio alla volta di uno di questi piccoli e caratteristici borghi e scopriremo cosa vedere a Cannole e nei suoi dintorni.

Cannole, un piccolo borgo della provincia di Lecce abitato da sole 1600 persone, situato a circa 35km dal suo capoluogo di Provincia in direzione Sud, famosa soprattutto per la Festa della Municeddha, che si tiene a metà agosto e di cui parleremo più avanti.

Nel frattempo vediamo qui di seguito perché dovrestii visitare Cannole e cerchiamo di scoprire assieme tutte le particolarità principali che fanno di questo comune un luogo speciale a cui non mancare di far visita.

Indice dei contenuti

Il Centro di Cannole

Cannole nonostante sia soltanto un piccolo centro ospita una serie di attrazioni davvero notevoli che appassionano tutti i visitatori.

Le tradizioni ed il folklore in questa zona sono ancora vivi. Passeggiare nel centro urbano è già di per sé un’esperienza difficile da dimenticare: la storia si incontra ad ogni passo grazie a monumenti ed edifici che hanno un passato antico ed importante.

La cultura e l’arte hanno lasciato in questi luoghi un segno profondo del loro passaggio, di ciò la città ne va, giustamente, orgogliosa e mette tutto il suo patrimonio artistico in bella mostra.

La Chiesa Madre

Da annoverare tra i tesori di Cannole c’è senza dubbio la Chiesa dedicata alla Santissima Madre di Dio, che dai cittadini di Cannole viene chiamata anche Chiesa Madre.

L’edificio in questione è nel pieno stile del barocco che in questa zona ha lasciato grandi tracce. La Chiesa Madre è stata costruita in realtà nel 1500, ma poi ha subito alcune variazioni ed adattamenti nei secoli successivi.

La Madonna del Rosario

Proprio l’interno della Chiesa Madre di Cannole, ospita un gioiello meraviglioso: la Madonna Del Rosario, un capolavoro della pittura del 1600.

Nella zona circostante la chiesa, sull’altopiano della Serra di Montevergine vi sono tracce di un passato antichissimo, addirittura di insediamenti umani neolitici.

Vi si trova anche un bellissimo Menhir, che sembra risalire all’età del bronzo, che viene chiamato in zona “Santu Lasi”, poiché è ospitato proprio nell’omonima contrada.

Il castello di Cannole

Chi ama le storie misteriose non può perdere di certo il Castello di Cannole. Stiamo parlando di un bellissimo edificio edificato nel 1413 per mano della famiglia Orsini del Balzo.

Fanno parte della struttura una bellissima fontana che venne realizzata con pietra locale e la famosa “Colonna Osanna”. Quest’ultima pare che testimoni il punto in cui è stato sepolto un capo militare turco di fede islamica.

Questo militare ebbe però una sepoltura cristiana poiché, dopo avere avuto un’apparizione della Madonna, immediatamente si convertì alla fede del Cristo e rimase a vivere a Cannole per il resto della vita.

La leggenda del turco, come viene ricordata in paese, è conosciuta da tutti i cannolesi. La Cappella della Madonna di Costantinopoli, a Cannole, è anche chiamata “La chiesa del Turco” proprio in riferimento a quell’episodio.

Pare infatti che la Madonna, volle fermare l’esercito turco che stava per assalire la città. Per farlo, la Vergine scelse di convertire al cristianesimo il comandante dell’esercito invasore.

Proprio dentro questo edificio è conservata la Madonna di Costantinopoli e il Lunedì dell’Angelo si celebra una festa in onore della Signora, accendendo anche grandi falò tutt’intorno alla cappella. Una grande processione dà il via anche a molto folklore e cultura popolare.

Masseria Torcito

Seguendo la strada provinciale che da Cannole va ad Otranto si trova il Parco realizzato dal feudo di Cerceto e che prende il nome di Masseria Torcito.

Stiamo parlando un parco di 203 ettari nato nel 1970 quando fu destinato a tal uso dall’Amministrazione Provinciale. La zona è stata correttamente rimboscata con moltissime varietà di flora mediterranea, ma ad attirare l’attenzione è senza dubbio il complesso masserizio.

Nel parco vi sono ben 4 percorsi ciclabili che permettono trekking e passeggiate che lambiscono dei siti con insediamenti rurali e che consentono di godere di scorci meraviglioso.

Festa della Municeddha

La Festa della Municeddha è uno degli eventi più attesi dell’estate salentina e, solitamente, si svolge ad Agosto. La Municeddha in dialetto salentino è traducibile come Lumaca.

Ed è proprio sua maestà la lumaca ad essere protagonista di questo evento dove la cultura culinaria salentina si mostra nella sua forma più classica e vera.

Si tratta di una sagra autentica e sostenibile che viene attesa con ansia nel piccolo comune di Cannole. Una sagra che racchiudere al suo interno cultura, tradizioni e di folklore autentico.

Nei dintorni di Cannole

A meno di dieci chilometri di distanza da Cannole sorge il Castello Petraroli, a Meledugno, un edificio del XV secolo costruito dal barone Gaspare Petraroli di Ostuni. La città di Meledugno era stata donata al Petraroli da Ferdinando d’Aragona ed egli volle impreziosire la città con questo suo palazzo residenziale che conserva ancora l’impianto originale.

Anche Otranto dista meno di dieci chilometri da Cannole e qui ovviamente la visita non può essere di certo risparmiata. Otranto è un gioiello prezioso che merita tutta l’attenzione dei turisti che provengono da tutto il mondo per vedere tutti i suoi monumenti, opere d’arte ed edifici.

Elencare tutte le meraviglie naturali e non di Otranto potrebbe essere troppo lungo ed anche inutile visto che questa città gode di grande fama, rivolgiamo dunque l’attenzione a realtà meno note e particolari. A circa sedici chilometri da Cannole c’è la spiaggia San Foca, che è senza dubbio una delle spiagge meglio conservate di un antico villaggio di pescatori sul lato orientale del Salento.

Qui il mare non ha nulla da invidiare a nessuno nel mondo: le acque sono cristalline, di colore azzurro-verde e si gode di una luce meravigliosa. A circa venti chilometri da Cannole è possibile visitare un complesso estremamente interessante che rappresenta una vera chicca non molto conosciuta dai grandi tour turistici.

Stiamo parlando del Borgo Murato di Acaya e del suo castello omonimo, nella località di Vernole, provincia di Lecce. Una bellissima costruzione risalente al medioevo che è stata poi modificata a metà del XVI secolo dall’architetto Gian Giacomo dell’Acaya, figlio del committente, ovvero Alfonso d’Acaya.

Origini e storia di Cannole

Il centro di Cannole, secondo molti studi, sembra che sia stato fondato nel XII secolo da abitanti dei vicini casali che erano riusciti a sfuggire alla devastazione portata dall’esercito di Guglielmo il Malo.

I canneti che ricoprivano la zona dove è stata fondata Cannole sembravano ai fuggitivi un ideale strumento per trovare rifugio dai nemici. Dal punto di vista geografico Cannole si trova a sud-est di Lecce e dista da essa circa 27 chilometri, mentre tra Otranto e Cannole la distanza è soltanto di 12 chilometri.

Durante il tardo Medioevo, Cannole faceva parte della Contea di Lecce e del Principato di Taranto. La piccola cittadina venne poi data in feudo ai Personé passando poi, attraverso matrimonio, ai Granafei, marchesi di Sternatia e dunque baroni di Cannole.

Conclusioni

Il nostro viaggio a Cannole termina qui, ma prima di lasciarti voglio fornirti qualche informazione utile a raggiungere Cannole nel migliore dei modi. In autovettura, partendo da Lecce, ti basterà percorrere la SS16 in direzione Sud.

Durante il tragitto, dovrai passare per gli splendidi borghi di Calimera e Martano che ti consiglio caldamente di prendere in considerazione per una visita.

Per raggiungere Cannole utilizzando i mezzi pubblici, sempre partendo dal capoluogo di Provincia, dovrai prendere un autobus che ti condurrà a Maglie. Di qui potrai prendere la coincidenza che ti permetterà di raggiungere Cannole. Il tempo necessario è di circa 2 ore.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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