Cosa vedere a Campi Salentina

La piana di Lecce, detta anche Piana Messapica, ospita Campi Salentina, uno splendido centro che merita assolutamente una visita attenta e dettagliata.

Campi sorge proprio in questa leggera depressione della pianura salentina, baciata dalle acque sorgive che hanno reso questa terra estremamente florida e generosa, con oliveti e vigneti.

Oggi partiremo per un viaggio proprio alla volta di questo piccolo borgo del salento e cercheremo di illustrarti brevemente, ma in modo dettagliato, cosa vedere a Campi Salentina e nelle sue immediate vicinanze. Qui di seguito troverai tutte le indicazioni necessarie per visitare Campi Salentina: buona lettura!

Indice dei contenuti

Chiesa Madre

Campi Salentina è piena di chicche da non farsi scappare assolutamente, come ad esempio la Chiesa Madre situata nella splendida piazza Libertà.

Quest’ultima è uno spazio importante per la vita del borgo nella quale è presente anche il Municipio. La chiesa Matrice è stata costruita nel 1579, in pieno stile rinascimentale, con tanto di pianta a croce latina a tre navate.

Nel XVII secolo però il gusto è cambiato e il Barocco ha impreziosito ciò che era cinquecentesco. Ne sono un esempio gli altari, con un’elaborata decorazione, le cappelle, il presbiterio e la cupola. Tutti elementi che risalgono al periodo barocco. La chiesa in questione è dedicata alla Madonna delle Grazie che è rappresentata da una statua posta al centro dell’architrave su di un cherubino.

Chiesa di Sant’Oronzo

Molto interessante anche la Chiesa di Sant’Oronzo voluta da Monsignor Luigi Pappacoda, che fu Vescovo di Lecce.

La chiesa divenne il tributo a Sant’Oronzo che era stato eletto protettore della città. Particolare attenzione in questo edificio va riservata all’altare maggiore realizzato in pietra e dedicato al santo ed anche la tela d’altare che secondo la leggenda sarebbe capace di miracoli.

Spoglie di San Pompilio

Le spoglie di San Pompilio Maria Pirrotti, conosciuto come Padre Scolopio a Campi, che è morto nell’anno 1766 ed è stato canonizzato nel 1934, sono conservate nel Santuario di San Pompilio.

La sacra urna del Santo è stata rifatta nel 1966, qui ogni oggetto che gli appartenne è considerato venerabile, anche alcuni oggetti personali che sono custoditi nella stanza dove si spense.

Nella biblioteca del Convento dei Padri Scolopi, adiacente alla chiesa, vi sono migliaia di volumi antichi che rappresentano un fiore all’occhiello per la piccola comunità di Campi Salentina.

Castello di Campi

Da non perdere assolutamente il famoso Castello di Campi che venne costruito da Federico II di Svevia, si dice perché voleva trascorrere le vacanze estive proprio qui.

Questo castello è diventato la dimora delle famiglie feudatarie della zona e con la famiglia Enriquez assurse al rango di Palazzo Marchesale.

L’edificio durante i secoli ha subito ovviamente molte modifiche ed interventi fino all’Ottocento, ma è possibile ancora apprezzare la facciata ed il portale di ingresso ornato dello stemma delle famiglie Paladini ed Enriquez.

Il castello allo stato attuale è visitabile soltanto dall’esterno, come complesso architettonico, poiché è di proprietà privata e non vi sono visite guidate.

Chiesa di San Francesco

Altro edificio di sicuro interesse è la chiesa di San Francesco che è stata dedicata a Santa Maria del Carmine e che fu fondata tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo su commissione della Marchesa D. Maria Paladini e dal marito.

Infatti al suo esterno, sulla porta d’ingresso al convento è ancora presente lo stemma della famiglia. È stato nell’anno 1906 che il convento passò nelle mani della Congregazione di Carità e nel 1919 divenne di proprietà dei Padri Cappuccini.

Nei dintorni di Campi Salentina

Campi Salentina è situata in quella che potremmo definire una posizione strategica, dista soltanto 14 chilometri da Lecce ed è quindi facilmente raggiungibile dal capoluogo di provincia.

Lecce, come noto, è una delle più belle città del sud Italia ed è quindi da inserire assolutamente nella visita della Puglia. Ma qui di seguito vogliamo segnalarvi altre piccole chicche da visitare nei dintorni di Campi Salentina.

A circa 12 chilometri da Campi si trova Leverano, un centro particolarmente piacevole da visitare che offre molti spunti e attrattive e che si anima particolarmente durante il periodo estivo proponendo sagre e feste adatte proprio a tutti.

Senza dubbio la Torre Federico II è un edificio che merita una visita: quasi trenta metri di altezza per una torre che presenta lo stemma con tre scudi e l’arma dei D’Angiò.

Da non perdere la splendida spiaggia di Porto Cesareo (a meno di venti chilometri), molto lunga, con sabbia bianca e finissima. Le acque di questa zona sono meravigliose, chiare e limpide, con diverse sfumature di blu, che non hanno nulla da invidiare ai Caraibi.

Molto interessante anche il paese di Cavallino che dista circa 19 chilometri da Campi. Qui si deve visitare senza dubbio il Menhir di Ussano, un affascinante testimonianza di una civiltà antichissima.

I Menhir, termine derivato dalla fusione di due parole bretoni “men”, pietra, e “hir” lunga, sono delle testimonianze di origini misteriose. Infatti, nonostante gli studi fatti, non si sa molto di certo sulla loro origine e funzione, si hanno solo delle teorie a riguardo.

Quello di Ussano è alto circa due metri e mezzo e ha una sezione ottagonale. Rimanendo sempre a Cavallino merita senza dubbio una visita il Palazzo Ducale, chiamato anche Castello dei Castromediano-Limburg.

Si tratta di un bellissimo palazzo della seconda metà del XV secolo che ospita dei magnifici interni decorati con elementi architettonici barocchi. Semplicemente meravigliose la sala delle armi, il salotto e la galleria che è stata sviluppata con una volta a crociera impreziosita da tutti i simboli dello zodiaco.

Origini e storia di Campi Salentina

In origine la città si chiamava “Campia” il che testimoniava la presenza di piccoli campi nella zona. Dopo l’Unità d’Italia venne aggiunta la parola “Salentina”. In zona, infatti, non è difficile imbattersi in Querce Vallonee secolari che rendono questo posto davvero unico.

Le origini della città risalgono a molti secoli or sono e non si hanno tracce certe della sua fondazione, si sa però che nel 926 d.C il centro esisteva, proprio durante le tremende invasioni saracene.

I Normanni, nell’XI secolo, si stabilirono qui e Campi entrò a far parte della Contea di Lecce e ricevette la sede della diocesi quando Tancredi d’Altavilla donò la città al Vescovo di Lecce. Questo piccolo centro dopo essere stato dominato dai Normanni passò agli Svevi e fu proprio il grande Imperatore Federico II di Svevia a fare costruire il suo castello, nell’anno 1220.

La città passò ancora di proprietà nel 1406 quando fu donata alla famiglia di Carlo Maremonti che la mantenne sotto il suo dominio fino al 1522 quando venne venduta alla famiglia Paladini. Da qui in poi Campia vide passare molti signori e padroni, che si alternarono alla guida della città, per tutto il periodo feudale che arrivò fino all’Ottocento.

Conclusioni

Campi Salentina dista solo una quindicina di km dal suo capoluogo di Provincia, Lecce, ed è facilmente raggiungibile sia attraverso il trasporto pubblico che in autovettura.

Prendendo l’autobus da Lecce sarete a Campi Salentina in circa 25 minuti, esiste anche una soluzione in treno che però impiega circa 40 minuti.

In auto, da Lecce, bisogna percorrere la SS7ter mentre, scendendo da nord, va percorsa la SS16 in direzione Brindisi per poi imboccare la SS613 ed arrivare a Campi passando per Squinzano.

Il nostro viaggio a Campi Salentina termina qui. Abbiamo scoperto assieme tutto ciò che questo posto ha da offrire, non vi resta che preparare la valigia e partire per questo viaggio alla volta di questo piccolo borgo della zona nord del Salento.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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