Cosa vedere a Calimera

Tra i borghi più belli del Salento, rientra senza dubbio quello di cui oggi parleremo. Si tratta di un piccolo comune della provincia di Lecce con una grande storia alle spalle. Nel viaggio odierno scopriremo cosa vedere a Calimera e nei suoi immediati dintorni

Calimera sorge a circa 15 chilometri da Lecce, sull’antica via Traiana Calabra, arteria che collegava Otranto con Lecce e Brindisi. È un piccolo comune di 8000 abitanti, la cui particolarità è appartenere alla storica regione della Grecia Salentina.

In tutti i nove comuni che fanno parte di questa isola linguistica si parla un antico idioma di origine greca, il griko, e si mantengono vive le tradizioni della cultura greco-bizantina, che si diffuse in Puglia tra il VI e il XII secolo.

Il nome di Calimera deriva molto probabilmente dal greco Kalimera, che vuol dire buongiorno. Sulle origini del paese non si hanno notizie certe, ma come per gli altri centri ellenofoni del Salento, si pensa che siano legate alla colonizzazione bizantina. Non ci resta che partire per questo viaggio e scoprire cosa fare e cosa visitare a Calimera.

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Cenni storici

È molto probabile che il territorio di Calimera fosse abitato già dall’Età del Bronzo. A convalidare questa tesi la presenza nelle campagne limitrofe di una serie di monumenti megalitici, fra i quali i famosi Dolmen.

Si tratta di monumenti sepolcrali, costituiti da alcune lastre di pietra conficcate nel suolo, sulle quali poggiano in orizzontale altre di maggiori dimensioni. Il più conosciuto è il Dolmen Placa, che si trova a 3 chilometri dal paese, sulla strada che da Calimera va verso Melendugno. Proseguendo nella stessa direzione è possibile incontrarne un altro, il Dolmen Gurgulante.

Il primo nucleo del paese si sviluppò quasi certamente nell’area della Masseria San Biagio, dove esisteva un casale. In origine presentava una pianta a “T”, con tre strade principali e un vicolo. Su tutte e tre le vie primitive, che corrispondono alle attuali vie Costantini, Mayro e Montinari, vi erano le tradizionali case a corte, ancora oggi presenti, con vano antistante utilizzato come deposito degli attrezzi e ricovero degli animali.

La popolazione di Calimera, a causa della povertà del territorio, fu costretta in passato ad attività marginali all’agricoltura, come la produzione del carbone. I “craunàri” erano carbonai e venditori ambulanti di carbone e potevano contare sulla protezione di un santo tutto loro: San Biagio.

Chiesa Matrice

Nella centrale piazza del Sole si affaccia uno dei più importanti edifici religiosi di Calimera, la Chiesa Matrice, dedicata a San Brizio. Costruita nel 1689 sulle rovine di un antico tempio greco, è un ampio edificio a navata unica, con prospetto rettangolare e un ampio portale in stile barocco.

All’interno della chiesa, che dispone di pianta a croce latina, sono presenti nove altari, molti arricchiti da tele pregiate, e alcune botole che conducono a tombe sotterranee. Il campanile è a quattro piani, di cui l’ultimo ottagonale.

Cappella del Crocifisso

Affianco alla Chiesa Matrice si erge il Palazzo Municipale, mentre percorrendo un breve tratto fra i vicoli del centro storico, si incontra su via Mayro la Cappella del Crocifisso. Realizzata nel 1698, ha la volta completamente affrescata con l’immagine dello Spirito Santo al centro e sullo sfondo i quattro evangelisti.

Sull’altare è presente un pregevole Crocifisso ligneo del Seicento, attribuito allo scultore Placido Buffelli.

Chiesa dell’Immacolata

Seconda per grandezza, è la Chiesa dell’Immacolata, costruita nel 1636. Nel corso del XX secolo ha subìto numerosi importanti rifacimenti, come lo smantellamento del coro ligneo e la sostituzione del pavimento.

La facciata semplice e lineare presenta finitura in intonaco bianco, mentre all’interno è possibile ammirare la tela della Vergine Immacolata in gloria. A livello planimetrico, invece, la chiesa si sviluppa su un’unica navata rettangolare, nella parte posteriore sinistra si trova la sacrestia. Le coperture sono realizzate con un’unica volta a botte unghiata intonacata e dipinta.

Le pavimentazioni interne sono realizzate con piastrelle di ceramica smaltata di dimensioni di cm 20×20, di colore giallo e blu con disegni geometrici. L’illuminazione naturale è assicurata grazie alla finestra sulla facciata che ha infisso in metallo con motivo a croce e vetrate di colore giallo e blu. La torre campanaria è posizionata nella parte posteriore sinistra della chiesa, è a vela ed ospita due campane (Fonte: Beweb Chiesa cattolica)

Chiesa di San Vito

Nel luogo dove un tempo cominciava il Bosco di Calimera, poco fuori dal centro abitato, sorge la Chiesa di San Vito, edificata probabilmente nel corso del XV secolo.

La caratteristica che la rende nota è la presenza, al centro dell’unica navata, di un masso calcareo di notevoli dimensioni, con un foro passante, conosciuto come “Pietra Forata”. Questo è legato a un antico rito pagano, secondo il quale viene garantita la fertilità a terra, piante, animali e donne.

Ancora oggi è usanza tra gli abitanti di Calimera trascorrere il Lunedì dell’Angelo presso questa chiesetta e scivolare attraverso il foro per guadagnarsi fertilità, ricchezza e benessere.

Altri luoghi d’interesse

Alla fine di via Montinari, asse viario più importante di Calimera, ci sono i giardini pubblici. Al loro interno sono presenti i busti di Vito Domenico Palumbo, del De Santis e del Gabrieli. Ma l’interesse dei visitatori è soprattutto per una stele funeraria in marmo bianco, donata dalla città di Atene nel 1960 come simbolo delle comuni origini.

Situato sulla provinciale per Borgagne, il Museo di Storia Naturale del Salento può essere considerato il più grande del Sud Italia. Comprende ben 2000 mq di area espositiva, un vivarium e un parco faunistico. All’interno della struttura si svolgono attività di studio e ricerca ed è presente l’Osservatorio Faunistico della Provincia di Lecce.

Il Museo è nato nel 1982 ed è anche un importante centro di salvaguardia e recupero della fauna selvatica locale. Capita spesso infatti che tartarughe marine, rapaci o rettili vengano reinseriti nel loro habitat naturale, dopo aver ricevuto le cure opportune.

La Casa-museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika si trova nel centro storico di Calimera, all’interno di un’antica casa a corte. Nato nel 2003, è un importante punto di riferimento per la civiltà greco salentina.

Il Museo offre ai visitatori l’opportunità di immergersi completamente nel mondo griko, attraverso un percorso che si sviluppa su otto sale.

Cosa vedere nei dintorni di Calimera

Molti sono i comuni vicini da raggiungere per un piacevole percorso turistico. Carpignano Salentino, ad esempio, conserva i più antichi affreschi della Puglia, che furono realizzati dal pittore Theopilaktos nell’anno 959.

A Caprarica di Lecce invece, sarà interessante visitare l’Archeodromo del Salento, ovvero il più grande museo a cielo aperto d’Italia. Visto che siamo vicini a Zollino, perché non fare un salto alla Sagra della Sceblasti? Potremo così gustare il pane di origini antichissime, tipico della tradizione zollinese, insieme a tante altre prelibatezze locali.

Castri di Lecce, Martano, Martignano, Melendugno, Vernole, ognuno di questi piccoli comuni confinanti con Calimera nasconde angoli di Puglia che vale la pena visitare.

Volendo percorrere qualche chilometro in più, non si potrà fare a meno di visitare Lecce con la sua tipica sinfonia barocca, o Torre dell’Orso, luogo di incredibile bellezza naturale che soddisferà di sicuro il nostro desiderio di mare.

Conclusioni

Il territorio della provincia di Lecce è molto vasto e ricco di piccoli borghi caratteristici e Calimera è senz’altro uno di questi, anche grazie al particolare idioma dei suoi abitanti.

Ecco di seguito alcune informazioni utili su come raggiungere Calimera. Il comune si trova a soli 20km da Lecce ed è semplice raggiungerla in autovettura percorrendo la SS16. Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, da Lecce – Piazzale Carmelo Bene (Foro Boario) prendete il bus 208 ed arriverete a Calimera in circa 40 minuti.

Il nostro viaggio termina qui, abbiamo visto assieme cosa vedere a Calimera con le sue numerosi attrazioni e luoghi di interesse. Non vi resta che preparare i bagagli e partire per questo meraviglioso viaggio alla volta del Salento.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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