Cosa vedere a Botrugno

Il Salento ci stupisce sempre. Non solo candide spiagge dall’acqua cristallina, ma anche una miriade di borghi caratteristici e che meritano una visita approfondita. Uno di questi borghi è sicuramente il piccolo Botrugno. Partiamo assieme e scopriamo cosa vedere a Botrugno e nelle sue immediate vicinanze.

Come dicevamo poco sopra, Botrugno è un piccolo borgo situato nell’entroterra salentino, in provincia di Lecce, da cui dista circa 40 chilometri, ed è popolato da meno di 3000 abitanti. Il suo nome deriva probabilmente dal greco “Botrumai”, che significa produrre grappoli d’uva, e fa riferimento agli estesi vigneti che sorgevano in passato su questo luogo.

La parte meridionale del territorio di Botrugno, che è prevalentemente pianeggiante, rientra nel Parco dei Paduli. Quest’area rurale, che rappresenta un polmone agricolo per Botrugno e i paesi vicini, in origine era un’immensa palude, bonificata a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.

Oggi la cosiddetta zona dei paduli è una suggestiva area verde con ulivi ultracentenari e alcuni esemplari di querce che testimoniano l’antico bosco di Belvedere. Una freccia in più all’arco di questo piccolo borgo e che vi invoglierà senza dubbio a visitare Botrugno e le sue vicinanze.

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Cenni storici

Fondato originariamente dai Greci, Botrugno cominciò ad espandersi solo dopo la distruzione della vicina Muro Leccese, che avvenne nel XII secolo, ad opera di Guglielmo il Malo. Dopo la concessione del casale, avvenuta nel 1193, da Tancredi d’Altavilla a Lancellotto Capace, si succedettero tre famiglie alla guida di Botrugno.

I Maramonte diedero inizio nel 1500 alla costruzione di una piccola fortezza, attorno alla quale si andò sviluppando il nucleo abitativo. Successivamente cominciò per loro un periodo di decadenza che li vide costretti a vendere il casale alla nobile famiglia dei Castriota, i quali rappresentarono per Botrugno il periodo di massimo splendore.

Questa fu l’epoca in cui ebbe inizio la trasformazione della fortezza in residenza nobiliare. Ai primi dell’Ottocento il marchese Francesco Maria Castriota donò il feudo ai Guarini di Poggiardo, sebbene in un’epoca in cui il potere feudale era già cessato.

Il governo del paese venne quindi affidato prima ai decurionati locali e poi al consiglio comunale. Botrugno perdette la sua autonomia che riacquistò solo nel 1958, quando fu eretto a comune autonomo.

Palazzo Marchesale

Uno degli edifici più importanti di Botrugno, nonché di tutto il Salento è Palazzo Marchesale. Se ci si reca a Botrugno, infatti, non si può non visitare questo storico palazzo, costruito nel XVI secolo e restaurato nella metà del XVIII.

Costruito intorno a una torre medievale e divenuto una residenza fortificata per i Maramonte, fu poi gradualmente trasformato, a partire dai primi del ‘700. Le modifiche più sostanziali, con i primi affreschi delle stanze, avvennero sotto i Castriota, che risiedettero al suo interno fino al 1817.

Successivamente i lavori proseguirono con i Guarini, che fecero realizzare tutto il pavimento musivo e i restanti affreschi. È una delle strutture più imponenti di tutta la provincia di Lecce. Questo storico palazzo a pianta rettangolare mostra su tutta la lunghezza della facciata una maestosa balconata abbellita da una lunga fila di balaustre.

Attraverso due grandi portali, sui quali spiccano gli stemmi dei Castriota e dei Maramonte da una parte, e dei Castrioti e dei Guarini dall’altra, si accede all’interno dell’edificio, dove vi è un vasto cortile, ben 70 locali, e una piccola cappella dedicata a Sant’Anna. Al piano superiore altri 40 vani, che comprendono due grandi saloni, completano l’antica residenza dei feudatari, insieme alle ampie terrazze che cingono il palazzo.

Lasciato agli anziani poveri dal marchese Ignazio Guarini, ultimo discendente della famiglia, il palazzo è stato per lungo tempo una casa di riposo. Solo di recente è stato acquistato dal Comune, che lo ha inserito in un progetto di riqualificazione. Attualmente il piano terra è sede del Museo Civico delle Forze Armate e sono presenti al suo interno anche una sala polifunzionale e una biblioteca.

Chiesa Parrocchiale dello Spirito Santo

Tra i luoghi di culto che meritano di essere visitati troviamo la Chiesa Parrocchiale dello Spirito Santo, che sorge in luogo di una cappella dedicata a San Rocco, costruita probabilmente prima del 1540 e distrutta 38 anni più tardi.

L’interno ha la tipica struttura basilicale, con pianta a croce latina, triplice navata e un numero di altari che si è accresciuto negli anni, da tre iniziali a ben nove nel 1838. Degno di nota anche il pavimento “battuto alla veneziana”.

Chiesa della Madonna di Costantinopoli

Di fianco a Palazzo Marchesale, nel centro del paese, si trova la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, che fu edificata nel ‘600, insieme all’annesso convento, su iniziativa del barone Tarquinio Maramonte.

L’interno, con pianta a doppia navata ed elementi tipici di una chiesa conventuale francescana, conserva alcune opere di particolare valore, come il sarcofago di Raffaele Maramonte e l’affresco bizantino della Madonna di Costantinopoli con il Bambino Gesù, risalente al 1300.

Chiesa dell’Assunta

La chiesa più antica di Botrugno sorge nella zona di Pozzelle e, sebbene abbia assunto nel corso dei secoli diversi titoli, oggi è nota come Chiesa dell’Assunta.

In origine era una cappella di rito greco, che fu poi distrutta. L’abside ne è una preziosa testimonianza e può essere ammirata nell’attuale struttura, ricostruita nel 1713. All’interno della chiesa è conservata la statua del patrono Sant’Oronzo, in pietra leccese.

Chiesa di San Solomo

In aperta campagna e in prossimità dell’antica strada per Sanarica troviamo la Chiesa di San Solomo. Di stile tipicamente bizantino, fu fatta costruire nel 1500 dai Miramonte e successivamente fu ampliata per volere dei Castriota.

All’esterno della chiesa è sorto negli ultimi anni un orto botanico, per la salvaguardia delle erbe officinali come menta, citronella, lavanda, artemisia ed altre dalle importanti proprietà.

Parco dei Paduli

Proprio qui, nel punto più orientale d’Italia, stretto nel Mar Mediterraneo tra Adriatico e Ionio, attraverso l’antica strada istmica che collega Gallipoli e il porto di Otranto sorge il Parco dei Paduli, il suo nucleo centrale si estende fino alle cosiddette Terre di Mezzo e si tratta di un vasto e maestoso uliveto secolare di 5.500 ettari, chiamato Paduli per l’antica zona palustre.

Il Parco dei Paduli si estende su una superficie di circa 5500 ettari e si sviluppa in sette comuni salentini: San Cassiano, Nociglia, Botrugno, Giuggianello, Sanarica, Supersano, Surano, che insieme prendono il nome di Unione Comunale Terre di Mezzo. Se siete nelle vicinanze, dunque, una visita è caldamente consigliata. Potreste ammirare maestosi ulivi e vivere un’esperienza senza precedenti.

Nei dintorni di Botrugno

Fra i comuni vicini a Botrugno vale la pena visitare il piccolo borgo di Scorrano, che si è conquistato il titolo di Capitale Mondiale delle Luminarie nel Salento. Il momento migliore per visitarlo è certamente durante la Festa di Santa Domenica, quando è possibile assistere alla magia delle sfavillanti architetture, che con i loro intrecci di luci e bagliori regalano uno spettacolo imperdibile.

Altri comuni vicini sono Supersano, Sanarica e San Cassiano, che non mancano di bei monumenti di interesse storico o religioso.

Fra le località più conosciute, facilmente raggiungibili da Botrugno, ci sono sicuramente: Lecce, la città ricca di testimonianze e opere d’arte di epoca romana, medievale e rinascimentale; Gallipoli, con le sue meravigliose spiagge, ma anche il Castello Angioino-Aragonese e la bellissima fontana greca; Torre dell’Orso, località balneare rinomata in tutta la Puglia, nota per la spiaggia di finissima sabbia color argento; Santa Maria di Leuca, la punta del tacco della nostra Italia, con le sue magnifiche grotte costiere. Impossibile rinunciare a una gita in barca per poterle ammirare o il piccolo borgo di Bagnolo del Salento.

Conclusioni

La piccola Botrugno è ricca di fascino e sorprese ed è ideale per il visitatore che intende soggiornare qualche giorno in Salento, lontano dal caos della vita cittadina e delle grandi metropoli.

Botrugno dista circa 40km dal suo capoluogo di Provincia, ovvero Lecce, ed è situata a circa 200km dal capoluogo di Regione, Bari, dove troviamo l’aeroporto. Arrivando in auto da nord, si può percorrere l’autostrada A14 fino a Bari, per poi proseguire con la SS16 in direzione Lecce-Maglie. Botrugno si trova poco dopo Maglie ed è facile raggiungerla in autovettura.

Abbiamo scoperto nel dettaglio cosa vedere a Botrugno, un piccolo comune salentino che offre infiniti spunti per il viaggiatore. Non vi resta che preparare la valigia e partire alla volta di questo piccolo comune del leccese

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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