Cosa vedere a Bitetto

La Puglia offre tantissimo ai turisti. La sua varietà di paesaggi, a partire dalle splendide aree dell’entroterra fino ad arrivare alla lunghissima costa sul mare Adriatico e, quella più piccola ma non meno interessante, sul Mar Ionio. 

È straordinario vedere come ogni tipologia di turista possa essere accontentato: chi ama la storia non potrà fare a meno di visitare i vari centri abitati che conservano al loro interno testimonianze sotto forma di strutture e di edifici, che ricoprono l’intera storia dell’uomo dal paleolitico fino ai giorni nostri; non rimarrà certo deluso chi ama il mare e le spiagge, perché potrà trovare in Puglia paesaggi bellissimi, con scogliere che si tuffano a picco sull’acqua, piene di storia e di fascino; allo stesso modo, saranno contenti tutti gli amanti della natura, che troveranno nelle diverse tipologie di territorio tantissimi luoghi da visitare all’insegna di una vacanza immersi nel verde. 

In questo articolo ci occupiamo della zona centrale della regione, in particolare della provincia di Bari. È qui che si trova Bitetto, un comune di circa 11.000 abitanti che conserva al suo interno diverse testimonianze della storia millenaria che lo ha interessato. Partiamo assieme per un viaggio ideale alla scoperta di questo luogo, dove scopriremo cosa vedere a Bitetto senza tralasciare i suoi dintorni.

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Bitetto: la storia

La presenza dell’uomo nel territorio di Bitetto è attestata dal rinvenimento di alcuni vasi risalenti all’età del bronzo. Nonostante questo, però, non abbiamo testimonianze del fatto che esistesse realmente questo centro abitato in epoca preistorica. Probabilmente la sua origine è da far risalire al nono secolo, in particolare durante l’epoca del dominio bizantino. Si presuppone un’origine di tipo monastico, nata cioè dall’unificazione di più conventi presenti nell’area che hanno dato poi il via alla crescita urbana.

La presenza di Bitetto viene attestata per la prima volta nei documenti ufficiali nell’anno 1021. Si fa riferimento ad essa con il nome Bitectum. È probabile che questo nome sia un’espressione latina della parola vitetum, ossia “terra ricca di viti”. Ci sono anche altre possibilità riguardo l’origine del nome ma questa sembra la più accreditata.

Con il tempo Bitetto aumentò sempre di più il numero dei suoi abitanti e, nell’undicesimo secolo, divenne anche sede vescovile. Durante gli anni del medioevo Bitetto venne distrutta diverse volte ma fu sempre ricostruita; erano molti i sovrani che desideravano la sua presenza, tra questi Corrado IV di Svevia, figlio di Federico II, e Roberto D’Angiò.

Come molte città di quest’area, anche Bitetto fu interessata da un progressivo spopolamento ma tornò in auge nel diciannovesimo secolo, quando cominciò l’espansione della sua area fuori dalle mura costruite in epoca medievale.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Il fatto che questa città fu sede vescovile è la motivazione della presenza al suo interno di numerose strutture religiose antiche. Sono moltissime le chiese e i luoghi sacri da visitare, ma Bitetto riserva anche altre sorprese e offre ai turisti la possibilità di vedere altri edifici di grande rilevanza storica. Vediamoli partendo proprio dalle chiese più importanti.

È il monumento più importante del paese, costruito in stile romanico pugliese. In questo edificio è molto interessante, dal punto di vista architettonico, la sua facciata edificata nel 1335 da Mastro Lillo da Barletta. È orientata a est e non si può non notare il grande rosone con archivolto decorato con numerose sculture e bassorilievi di tipo religioso. Al suo interno, la chiesa presenta uno stile romanico con tre navate e un transetto con tre absidi.

Chiesa di San Domenico

Si trova all’esterno delle mura medievali. Facente parte dell’ordine dei padri predicatori, è interessante l’abside semi cilindrica situata sul fondo, coperta in origine da un tiburio. La chiesa si trova in via San Domenico a pochi passi da un altro luogo di culto degno di interesse, ovvero il Palazzo Ex Convento dei Domenicani.

Chiesa di Santa Maria la Veterana

Situata al centro del paese, in fondo alla sua via principale, è “introdotta” e dalla statua di Icaro, presente nella piazza centrale adiacente a essa. Fu probabilmente edificata intorno all’anno 1000 e subì diverse ricostruzioni nel corso del tempo. Al suo interno sono conservati numerosi affreschi di grande rilevanza storica, molti di essi databili in  periodo medievale.

Santuario del beato Giacomo

Questo edificio è forse il più famoso della città di Bitetto. Grande importanza riveste il fatto che al suo interno siano conservate le spoglie del Beato Giacomo, frate francescano di origine croata Bitetto che arrivò a Bitetto nel 1400 circa dove conobbe la fraternità francescana del convento di san Francesco

I cittadini di Bitetto sono molto legati al beato Giacomo, tanto che esiste una festa in suo onore che si celebra solitamente a fine aprile.

Il sedile

Anche questo edificio ha grande importanza storica. Al suo interno, infatti, si respirava un’aria “accademica”; erano conservate le unità di misura utilizzate dal mastro mercato, che venivano confrontate con quelle dei forestieri per lo scambio delle merci. Subì diverse ricostruzioni e, in una di queste, nel diciottesimo secolo, fu innalzata anche una torre campanaria.

Casa dei cavalieri di Malta

Costruzione databile intorno al quattordicesimo secolo e con ogni probabilità appartenuta all’ordine dei Cavalieri di Malta. Al suo interno, infatti, sono custodite diverse testimonianze che potrebbero indicare la sua appartenenza al gruppo di cavalieri religiosi.

I dintorni di Bitetto

Anche la zona attorno a Bitetto è ricca di splendidi luoghi da visitare, alcuni di essi di grande importanza storica che, nel corso del tempo, sono diventati centri abitati molto famosi e meta di tanti turisti.

Modugno è un piccolo comune non molto distante da Bitetto. Si tratta di un paese situato a pochi chilometri da Bitetto, anch’esso ricco di storia. Oltre a numerosi edifici religiosi e culturali presenti al suo interno, è interessante visitare anche i luoghi attorno ad esso, in particolare la ex cava macaco e il laghetto di Modugno, itinerari turistici immersi nella natura che accontenteranno sicuramente chi ama fare delle escursioni nel verde.

Sannicandro di Bari

Sannicandro di Bari è un comune molto interessante da visitare per tutti gli amanti della storia. Al suo interno è possibile visitare il castello Normanno-Svevo e il Santuario Madonna della Torre, edifici medievali splendidamente conservati e oggi meta di molti turisti.

Palo del Colle

Al confine ovest di Bitetto si trova Palo del Colle. Un’antica strada rurale collega le due città e, una volta arrivati qui, è possibile immergersi nella visita delle grotte di san Martino, splendide caverne di origine calcarea che si affacciano sui bassi rilievi della Murgia.

Conclusioni

Bitetto, come d’altronde un po’ tutti i comuni della Provincia di Bari, ha molto da offrire sia dal punto di vista paesaggistico che religioso e può anche essere una meta economica per un alloggio in attesa ad esempio di un volo in partenza dal vicino aeroporto di Bari Palese.

Se siete da queste zone, vi consigliamo anche di visitare le vicine Grumo Appula e Binetto. Abbiamo scoperto cosa vedere a Bitetto, attraverso una semplice e coincisa guida dedicata ai suoi luoghi di interesse, non vi resta dunque che preparare la valigia e partire per questo viaggio alla volta di questa terra di Puglia ancora poco esplorata e lontana dal turismo di massa.

Troverete gente calorosa e cordiale, ottimo cibo e bellezze paesaggistiche degne di nota. Bitetto è pronta ad accogliervi!

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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