Cosa vedere ad Aradeo

La provincia di Lecce è costellata di piccoli borghi davvero affascinanti e folkloristici che la rendono una meta ideale non solo per le rinomate acque cristalline che la circondano. Oggi partiremo alla volta di uno di questi borghi mostrandovi cosa vedere ad Aradeo e nelle sue immediate vicinanze.

Aradeo, piccolo comune del Salento, si trova in provincia di Lecce nella puglia meridionale. È un paese con meno di 10mila abitanti, ai piedi delle serre salentine, piccola zona collinare del tacco d’Italia.

Il territorio di Aradeo è destinato per gran parte alla coltivazione di ulivi e vigneti, con i quali si producono ottimi oli e vini. Per quanto riguarda il clima, riscontriamo temperature miti in inverno, e calde afose in estate, dunque prettamente Mediterraneo.

Aradeo fa parte dell’Associazione “Borghi Autentici” d’Italia, nata con lo scopo di creare una rete fra territori dove protagoniste sono le persone e le comunità, in realtà che decidono di non arrendersi al declino e ai problemi, scegliendo di mettere in gioco le proprie risorse per creare nuove opportunità di crescita.

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Centro storico

Il centro storico di Aradeo è caratterizzato, soprattutto nella zona denominata Santa Caterina, da alcune tipiche abitazioni “a corte”, molte delle quali ancora presentano le connotazioni originarie e sono parzialmente visitabili.

Molti sono le architetture civili e religiose distribuite nel centro antico della cittadina pugliese. Troviamo Palazzo Anghelè, datato fine del XIX secolo e inizio del XX; Palazzo Baronale Grassi, antica dimora ricostruita nel XVI secolo sulle fondamenta di una vecchia abitazione risalente alla metà del 1600; Palazzo Baronale “Tre Masserie”, conosciuto come “il castello” per la sua mole imponente, è oggi in parte visitabile e spesso utilizzato come location per manifestazioni culturali.

Colonna di San Giovanni

Poi, c’è il monumento più antico del borgo di Aradeo: la colonna di San Giovanni. Costruita in pietra leccese, fu fatta erigere nel 1658 da Frate Giovanni da Napoli; per un periodo ebbe il potere di concedere il diritto di asilo e la grazia ai malviventi che riuscivano ad aggrapparsi ad essa prima di essere catturati.

In cima alla colonna c’è la statua di San Giovanni Battista con il Vangelo nella mano sinistra. Ad oggi è uno dei monumenti più importanti e caratteristici di Aradeo, vi consigliamo quindi una visita approfondita.

Masseria La Corte

Molto caratteristica è la masseria “La Corte”, che vede le sue origini tra la metà del XVIII secolo e la metà del XIX, il cui complesso ospita la piccola cappella dalle linee architettoniche armoniose.

Tra le architetture religiose, le più importanti sono: la Chiesa dell’Annunziata, sorta nel XVIII secolo sulle fondamenta di un edificio precedente risalente alla prima metà del 1400 e situata nel nucleo antico del paese, e la Cappella di San Nicola di Myra.

La leggenda vuole che questa chiesa, costruita tra il XVI e il XVII secolo, l’abbia voluta una signora per ringraziare il santo dopo essere stata assolta in un processo ingiusto.

Origini e storia di Aradeo

Aradeo è un borgo con origini molto antiche, per questo motivo è abbastanza complesso verificare il periodo esatto a causa della mancanza di fonti.

Gli esperti dicono che il centro di origine greco-bizantina ebbe origine nel IX secolo. Successivamente, il territorio ebbe nel tempo diverse dominazioni, tra cui quella greca, romana e saracena, e per periodi più brevi, ma pur sempre da segnalare, quella spagnola, francese e tedesca.

Dopo il dominio di Tancredi di Lecce, detto il Normanno, Aradeo venne concessa in feudo ai Montefusco, poi passò agli Orsini del Balzo e in seguito venne posta sotto il controllo del monastero di Santa Caterina d’Alessandria di Galatina.

Fra i secoli XIII e XIV d.C. divenne sede di una importante scuola filosofica, grazie all’opera di Droso di Aradeo; la scuola aveva come principale interesse le opere di Aristotele, in particolare quelle di logica, tanto che dell’attività di insegnamento, commento e studio che vi si svolse ci sono giunti un bel numero di manoscritti.

Attualmente, gli scritti e il suo lavoro di copista sono conservati in numerose biblioteche europee, tra queste: la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, la Biblioteca apostolica vaticana, e la Biblioteca nazionale di Francia di Parigi.

Nel 1485 re Ferdinando I di Napoli infeudò Giovanni Castriota con le terre di Soleto e San Pietro in Galatina col titolo di conte e duca. E in seguito, lo stesso ebbe la giurisdizione sulle terre di Bagnolo e Aradeo.

Naturalmente, tutte le tracce di questa storia di terra spesso conquistata e soggiogata si trovano tutt’oggi nel linguaggio comune, dal quale emergono termini e definizioni chiaramente legate alle lingue di queste varie civiltà.

Anche riguardo le origini del nome, si sono fatte diverse ipotesi. Secondo alcuni, deriverebbe dai termini latini “ara – arae” che significa altare, e “Deus – dei” che significa Dio, ipotesi che richiama le radici cristiane della comunità.

Un’altra ipotesi propone come origine “Aratos”, un antico nome di persona. Ulteriore tesi quella secondo la quale il nome del borgo derivi dal termine greco “Charadreon”, che significa “luogo solcato da torrenti”.

Conclusioni

Aradeo si trova a sud rispetto al suo capoluogo di Provincia, Lecce. La sua è una posizione strategica poiché dista soltanto pochi km da Gallipoli e Galatone, entrambi posti che meritano una visita.

Gallipoli, infatti, non ha bisogno di tante presentazioni grazie alle sue spiagge dalle acque cristalline dove ogni anno giungono turisti da ogni parte del mondo.

Per raggiungere Aradeo partendo da Lecce, è necessario percorrere la SS101 in questo modo raggiungerete la vostra destinazione in circa 35 minuti di auto. In autobus da Lecce, invece, ci vorranno circa 45 minuti.

Il nostro viaggio ad Aradeo può considerarsi concluso, adesso tocca a voi Con questa guida alla mano sarete pronti ad avventurarvi in questo angolo di Salento, andando a godere di tutte le bellezze che questo splendido e caratteristico borgo ha da offrire. Non ci resta che augurarvi buon viaggio!

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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