Cosa vedere ad Apricena

La Puglia è una regione da sempre affascinante e ricca di luoghi da visitare. Notevole anche il suo patrimonio naturalistico, in particolare nel nord della regione, precisamente il Gargano.

Al suo interno sono moltissimi i turisti che decidono di visitare il parco nazionale del Gargano, che ospita, oltre a itinerari naturalistici unici, anche diversi comuni, tra cui la famosa Apricena con le sue caratteristiche cave, sede anche di concerti dall’atmosfera spettacolare. 

Si tratta di un piccolo comune di circa 12.000 abitanti famoso principalmente per la presenza di cave di pietra. Il comune, oltre che per questo, è famoso anche per la presenza di numerosi siti archeologici e per avere avuto, nel corso della sua storia, diverse dominazioni da parte di tutti quei popoli di quelle famiglie che, in particolare nel medioevo, scelsero il Sud Italia come luogo di insediamento.

Oggi partiremo per questo viaggio ideale alla scoperta di questo luogo del nord della Puglia, scopriremo assieme cosa vedere ad Apricena e nei suoi immediati dintorni. Partiamo subito con qualche informazione riguardo la storia di Apricena e cosa c’è da visitare in questo bellissimo comune della Puglia.

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La storia di Apricena

Ancora oggi esiste e un acceso dibattito sull’origine del nome di Apricena. Il motto della città che viene attribuito a Federico II recita “Et aperuit coenam”, che in italiano si traduce “Ed aprì la cena”.

Tuttavia, si tratta di un’interpretazione sbagliata perché, con ogni probabilità, il nome Apricena deriva dal latino Apri coena, che significa “cena di cinghiale”. Si narra, infatti, che sempre Federico II decise di inaugurare la città intavolando un banchetto a base di carne di cinghiale, selvaggina che lui stesso aveva cacciato nei boschi circostanti. 

Anche se questa sembra l’ipotesi più accreditata, ci sono tantissime altre interpretazioni che risalgono al periodo romano, ben prima Di Federico II di Svevia, e che farebbero risalire il nome di Apricena alla parola Precina il cui significato, però, è ancora oggetto di studio.

Nonostante si pensi che la città sia stata fondata in epoca antica, il primo documento storico della città di Apricena risale all’undicesimo secolo. In questo documento si attesta una donazione del Casale di Apricena al monastero benedettino di San Giovanni in Piano, che dista circa 5 km dall’attuale centro abitato.

Tuttavia, il momento di maggior splendore di Apricena è da ricercare nel XIII secolo grazie a Federico II di Svevia, che sembrava essere particolarmente affezionato alla città.

Si narra che la visitò per 13 volte, con soggiorni talmente lunghi che gli abitanti decidevano ogni volta di effettuare una completa ristrutturazione delle strutture più importanti per ospitare al meglio il sovrano. Dopo la caduta degli svevi la città, così come tutta la Puglia, passò in mano agli Angioini e agli Aragonesi

In epoca moderna e contemporanea, purtroppo, l’unico avvenimento di cui si hanno abbastanza notizie è il terremoto della capitanata del 1627, che causò, oltre alla distruzione di praticamente tutti gli edifici della città, anche la morte di più di metà dei suoi abitanti.

Dopo il terremoto del 1627 si assistette in parte alla ricostruzione di alcuni degli edifici storici ma anche alla comparsa di nuovo importanti monumenti, che ad oggi sono quelli che di più spiccano nel panorama cittadino. Vediamo cosa visitare all’interno di questo comune.

Palazzo baronale

Si tratta principalmente di un castello realizzato nel 1658 dal marchese Scipione Brancia. Con ogni probabilità, l’edificio sorge sui resti di una Domus federiciana, ossia di una villa fatta costruire al tempo di Federico II di Svevia, distrutta a causa del sisma del 1627.

Di questa antica Domus ci sono oggi pochissime tracce, alcune di esse sono visibili e fanno parte del percorso guidato che permette ai turisti di visitare il castello. Riguardo la struttura architettonica, essa è molto semplice: caratterizzata da un Torrione principale e da una cinta muraria. La sua posizione è rialzata e permette di vedere tutto il territorio circostante.

Torre dell’orologio

Si tratta di una torre che è probabilmente ciò che rimane del campanile di una chiesa, la cui esistenza dovrebbe essere confermata dalla presenza di un’epigrafe ritrovata sulla facciata alla base della torre.

L’orologio civico è stato aggiunto all’inizio del secolo scorso sulla sommità di una piccola torretta in mattoni e resta ad oggi una delle principali attrazioni della cittadina.

Area archeologica di Castel pagano

L’area attorno ad Apricena offre tantissimi attrattive da visitare. Famosa principalmente per la presenza delle cave della pietra di Apricena, conserva al suo interno anche importantissimi luoghi storici e siti archeologici tra cui, il più famoso, è sicuramente quello di Castel pagano.

Si trova all’interno dei confini del parco naturale del Gargano ed è caratterizzato principalmente da alcuni importanti rovine di un castello medievale. Oltre a questo, sono presenti anche i ruderi di una chiesa con sepolture e di altri ambienti per uso quotidiano. Tutti questi ritrovamenti sono di età medievale, databili all’incirca tra l’undicesimo e il quindicesimo secolo. 

Il castello con ogni probabilità era parte di un borgo più ampio e aveva una funzione difensiva, confermata dalla sua posizione sopraelevata che consentiva l’avvistamento dei nemici più o meno su tutta l’area del Gargano e del tavoliere delle puglie.

Ad oggi, i ritrovamenti hanno interessato principalmente strutture come cisterne per la raccolta di acqua piovana e piccole case e laboratori. Il nome “pagano” deriva probabilmente dal tipo di culto effettuato in questo luogo, che precede però la costruzione del castello e naturalmente dell’edificio religioso trovato a fianco.

Santuario Mariano diocesano Maria SS. Incoronata

La costruzione di questo santuario, che si trova a circa 1 km da Apricena, dovrebbe risalire al 1764. La leggenda narra che circa un secolo più tardi, nel 1868, in questo luogo si verificò un miracolo: la statua della Madonna presente all’interno del santuario mosse gli occhi suscitando lo stupore di tutti i cittadini presenti in quel momento. Si narra anche che questo miracolo si ripeté nel tempo. 

Il santuario fu opera di un’importante restauro nel 1945, che diede alla struttura un aspetto più moderno. All’interno è presente anche un antico dipinto della “Madonna di Loreto”, che oggi ha un valore storico inestimabile. Notevole anche la corona sospesa al centro della Chiesa, che ha un diametro di circa 10 m.

Conclusioni

Tutto intorno ad Apricena è possibile visitare tantissimi luoghi famosi tra cui, naturalmente, il parco nazionale del Gargano dove svolgere affascinanti itinerari naturalistici. A pochi km da Apricena sorgono diversi comuni degni di nota come Vico del Gargano, Ischitella, Vieste, Peschici e molti altri, ricchi di storia, tradizioni e luoghi da visitare.

Apricena è molto semplice da raggiungere. Da Foggia è possibile percorrere la SS16 in direzione San Severo oppure imboccare l’autostrada A14 in direzione Bologna per poi uscire nei pressi di Lesina o Poggio Imperiale. Ad Apricena è presente anche una piccola stazione dei treni che però dista qualche km dal centro del paese.

Questo piccolo comune ha senza dubbio molto da offrire, anche grazie alla presenza delle numerose cave che lo rendono un posto davvero unico. Con questa guida su cosa vedere ad Apricena e nei suoi immediati dintorni, non perderete neppure uno dei tanti luoghi di interesse di questo luogo a nord della Puglia.

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Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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