Cosa vedere a Amantea

L’Italia è un patrimonio di bellezze paesaggistiche, cultura, enogastronomia e piccole gemme nascoste. Ogni borgo e ogni paesino del nostro stivale ha una propria tradizione, una propria storia secolare, se non millenaria e come tale va rispettata. 

Per questo motivo, quando decidiamo di fare i turisti nel nostro paese, dovremmo essere in grado di sapere uscire dal solco già tracciato da milioni di persone e decidere di optare per posti meno battuti ma ugualmente straordinari.

In questo articolo in particolare andremo in Calabria, la punta del nostro stivale ipotetico, una regione che racchiude al suo interno tantissimi scenari: spiagge bianchissime, foreste sconfinate, montagne imponenti e costiere rocciose. Oltre a questo la regione racchiude un patrimonio culturale ed enogastronomico unico nel suo genere, con i suoi sapori noti ormai in tutto il mondo.

Oggi esamineremo un piccolo borgo di Calabria, scoprire cosa vedere a Amantea in provincia di Cosenza. Questa piccola cittadina da appena quindici mila abitanti racchiude al suo interno lunghi secoli di storia, così come tutta la zona circostanza. In questo articolo scopriremo cosa vedere ad Amantea e  dintorni.

Indice dei contenuti

Storia e origini del nome

Prima di scendere nel dettaglio dei singoli posti da apprezzare in questo paese della Calabria, è opportuno fare una breve approfondimento storico, non solo per curiosità aneddotica, ma soprattutto per potersi gustare al meglio ogni singolo aspetto di questa cittadina.

Amantea, e soprattutto l’area in cui sorge oggi la cittadina, ha una lunga storia secolare come molti altri borghi d’Italia. La posizione incastonata tra la splendida spiaggia bassa e le montagne lo rendevano un luogo perfetto per l’approdo di navi e naviganti, alla ricerca di un luogo di sosta durante i propri tragitti. 

In questa area nei secoli si sono susseguiti vari conquistatori e insediamenti di diversi popoli: dai primissimi popoli nativi della zona come gli Ausoni, all’avvento dei Greci Bizantini e la successiva dominazione Araba da cui deriverebbe il nome definitivo. Gli arabi infatti, conquistando l’area, rifondarono la città precedente chiamata Nepetia e cambiandone il nome Al-Mantiah (“la rocca”). Da qui poi il nome Amantea stabilito nel 885 quando Niceforo Foca conquistò la città.

Il resto della sua storia scorre in modo abbastanza tranquillo, con pochi ulteriori spunti interessanti. Tra questi c’è sicuramente la doppia occupazione francese nel 1799 e nel 1807, a cui i cittadini resistettero a lungo. Successivamente, in età più recente, durante la seconda guerra mondiale, Amantea fu colpita dai bombardamenti, segnando 26 vittime, di cui molti bambini.

Mare e spiaggia

Amantea in realtà non era una località balneare in passato, il suo centro principale infatti risiede più nell’entroterra, arroccato tra le pendici delle montagne. Questo però è durato fino a circa la seconda guerra mondiale: con il successivo boom economico, la cittadina ha visto una forte espansione verso il litorale costiero. Insomma è divenuta una meta anche per coloro che vogliono godersi il sole calabrese su spiagge meravigliose, potendo facilmente fare un salto nell’interno della regione alla ricerca di luoghi da scoprire.  

Il mare e la spiaggia di Amantea sono infatti la prima attrattiva di questo particolare luogo di Calabria. Il litorale di sabbia chiara scorre per tutta la lunghezza di Amantea, senza particolari interruzioni. Questo consente di avere una spiaggia lunga circa cinque chilometri su cui i turisti di Calabria e non solo possono godersi il mare, ma anche avere diretto accesso ad ogni servizio utile grazie alla presenza del paese subito alle spalle.

Il mare ovviamente non ha niente da invidiare ad altre principali mete d’Italia. Le acque limpide e azzurre, oltre al fondale basso e sabbioso, la rendono una meta ideale per famiglie con bambini, ma anche per chi preferisci nuotare più a largo rispetto alla costa.

Inoltre area molto interessante di questo mare è quella in prossimità del Parco Marino Regionale “Scogli d’Isca”, un’oasi protetta dal 1991. Qui le acque si fanno più profonde, fino a circa venti metri, consentendo così agli appassionati di subacquea di esplorare fondali splendidi e incontaminati.

Centro storico e “La Grotta”

Sicuramente le spiagge sono quelle che attirano di più il grande pubblico, sono rilassanti, divertenti,  consentono di prendere il sole e assaporare quel gusto di salsedine sulla pelle. Tuttavia in realtà, come spesso accade, il bello del borgo italiano è qualche metro distante dalla riva.

Se infatti decidiamo di prendere le nostre infradito e pareo e ci avventuriamo in un giro del borgo di Amantea, scopriremo un centro storico senza pari e unico nel suo genere. 

Oltre il centro storico fatto di vicoli, piazzette e scorci sul mare, c’è una particolarità di questo abitato: ovvero sorge sopra una grotta. Localizzata nell’area nord della cittadina, questo antro si apre su un parco verde che vi consente di poterla ammirare in tutta la sua bellezza.

Sopra di essa troviamo altri edifici molto interessanti come il suggestivo Palazzo delle Clarisse, oggi proprietà di una famiglia nobiliare che ospita attività commerciali e culturali.

Questa grotta inoltre non esaurisce la sua bellezza nella mera estetica naturalistica, ma nasconde anche molta storia. Le esplorazioni del suo interno hanno scoperto un passaggio segreto che poteva condurre direttamente dentro le mura dell’antica città fortificata di Amantea, fungendo così da via da accesso segreta.

Castello e torre civica

Se fossimo rimasti ancora in spiaggia avremmo potuto ammirare che il castello di sabbia di nostro figlio viene guardato severamente, e forse un po’ con giudizio, da parte dell’antico castello di Amantea, o almeno da quello che ne rimane.

Una delle attrattive sicuramente più interessante del monte che sorge alle spalle di Amantea sono sicuramente i resti dell’antico castello della città. Costruito sul punto più alto e sicuro, questa fortezza, stando agli studi, faceva parte di un più complesso sistema di difesa contro le incursioni via mare. Nella zona infatti sono evidenti le tracce di altre torri e fortificazioni atte a proteggere Amantea e gli altri borghi interni dagli attacchi via mare.

Oggi purtroppo del castello restano diversi ruderi che sono però soggetto di intervento per la conservazione, di modo che tutti possano ammirarlo nei prossimi anni.

Poco distante sorge anche la cosiddetta torre civica, un altro edificio murario a forma perfettamente circolare che spicca sull’abitato, probabilmente anch’essa parte del sistema di difesa di cui parlavamo poco fa.

Chiese ed edifici religiosi

Ovviamente ad Amantea c’è spazio anche per chi cerca una certa dose di spiritualità nei propri viaggi. Come ogni borgo, soprattutto se leggermente più grande, anche Amantea ha più chiese e luoghi di interesse religioso.

Si parte in questo viaggio dalla Chiesa Matrice, tecnicamente Collegiata di San Biagio, il principale luogo di culto cittadino, sorto lì dove sorgeva la chiesa di rito greco dedicata a San Pantaleo. Di particolare interesse è la suggestiva scalinata che porta all’edificio che riprende in parte uno stile barocco.

A seguire c’è la chiesa di San Bernardino da Siena, un luogo sicuramente molto più interessante da un punto di vista architettonico. La chiesa infatti si fonde con l’adiacente convento creando un fulcro architettonico interessante, con portici suggestivi. Purtroppo dell’edificio originale molto si è perso a causa di diversi terremoti che danneggiarono alcune parti, in particolare del campanile.

Ancora per la lista di chiese e luoghi di culto abbiamo la Chiesa del Carmine, talvolta anche denominata come Chiesa di San Rocco. Stando ad un’iscrizione collocata in loco, la chiesa sorgerebbe su un antico tempo pagano dedicato al dio sole, forse per l’elevata collocazione. Dalla chiesa infatti si ha un’ottima visuale di tutta la città bassa, fino al mare e dunque al sole che tramonta nel Tirreno.

Nei dintorni di Amantea

In apertura vi abbiamo promesso anche alcune indicazioni sui dintorni di Amantea e dunque eccoci qui all’esplorazione. I dintorni di Amantea sono ovviamente costellati di piccoli borghi, boschi e tante occasioni di passeggiate nella natura magari zaino in spalla.

Partiamo segnalando l’interessante Mausoleo a Michele Bianchi, un enorme monumento funebre di epoca fascista, sepolto nel verde delle montagne a circa quattro chilometri dal centro di Amantea, dunque raggiungibile anche a piedi per i più sportivi. Ispirata alla colonna traiana a Roma, questo mausoleo si costituisce principalmente di un’altissima colonna di travertino al cui interno trova posto una scalinata a chiocciola per salire in sommità. Alla base trova posto invece la camera funeraria di Michele Bianchi a cui è dedicato il monumento.

Dato che siete già in zona non potete mancare un piccolo e breve passaggio da Belmonte Calabro, un piccolo borgo vicino al mausoleo descritto in precedenza. Da questo luogo potrete godere di una vista spettacolare su tutta la costa e ammirare in tranquillità il mare, magari fermandovi ad ammirare i vicoli del paesino che vive placido la sua vita costiera.

In conclusione, per parlare un po’ di cibo, vi basterà davvero passeggiare lungo il litorale continuo di questa zona di Calabria per incontrare borgo dopo borgo tantissimi importanti locali e ristoranti. Ovviamente a dominare sono le specialità di pesce su tutto, ma sempre declinate con un gusto calabro che lascia spazio alle contaminazioni del paese interno e dei territori montani.

Conclusioni

Amantea è un luogo splendido, ideale per trascorrere qualche giornata all’insegna del relax che vi consigliamo assolutamente di visitare, anche sfruttando la nostra guida su cosa vedere a Amantea che – siamo certi – vi aiuterà durante il vostro soggiorno nel comune calabrese.

Non vi resta che preparare le valige e partire subito alla scoperta di un luogo affascinante, ricco di storia, tradizioni culinarie, incantevoli bellezze paesaggistiche e molto altro ancora. Buon viaggio!

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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