Cosa vedere ad Acerra e dintorni

Acerra è un comune italiano, situato in Campania, nella città di Napoli. Ospita 58.958 abitanti.

Il comune si situa nell’entroterra napoletano, nella zona nord-orientale. Esso è terzo per estensione solo dopo Napoli e Giugliano. In questa guida di oggi scopriremo assieme cosa vedere ad Acerra e nelle sue immediate vicinanze.

All’interno della zona si estende parte dello stabilimento dell’Alfa Romeo. Acerra è stata abitata fin dalla preistoria. Molto probabilmente è stata fondata dagli Ausoni. Nel 332 a.C. ricevette la cittadinanza romana senza diritto di voto.

Il comune è stato sotto il dominio longobardo e successivamente quello dei normanni che ne fecero una contea normanna e una sede vescovile nel XI secolo.

Degne di nota sono anche le dominazioni degli svevi, degli angioini e degli aragonesi.

Alla fine del XVIII secolo i Borbone ne fecero una zona di caccia, grazie alla ricca selvaggina presente sul territorio. Il toponimo utilizzato in questo caso, è comune a molti altri luoghi e probabilmente l’origine viene dal termine acerium, ossia acereto.

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Castello Baronale

Il Castello Baronale di Acerra sorge sui resti dell’antichissimo teatro romano, di cui sono osservabili i resti al suo interno.

Le prime notizie storiche riguardanti il castello risalgono al 829 d.C., però è soltanto dopo il 1200 con Manfredi, il figlio di Federico II di Svevia, che iniziano ad essere noti riferimenti di vicende e personaggi del castello.

Il Castello inoltre era munitissimo e difficile da espugnare e fu un punto di forza nella difesa dagli aragonesi.

Successivamente, divenne luogo di cerimonie di Federico d’Aragona. Dopo questo periodo però, Acerra decadde, i conti non vi abitarono più, e il Clanio rese il territorio una palude dall’aria insalubre.

C’è anche una leggende legata al castello secondo la quale il fantasma di un suicida d’amore vaghi ancora per il castello e pare che quando il castello era sede degli uffici comunali, alcuni dipendenti sentissero rumori e cigolii provenire dal secondo piano, dalla porticina che si affaccia sul cortile.

Teatro Romano

Tappa della nostra visita ad Acerra è sicuramente il Teatro Romano, il quale, fu edificato intorno al I-II secolo d.C., e ritrovato nel 1982, durante i lavori di scavo sotto le scuderie del Castello dei Conti di Acerra.

Nonostante il fatto che le mura risalissero al I secolo, sono stati ritrovati elementi decorativi in marmo e un blocco di tufo, probabilmente parte di una scultura, il che ha portato gli studiosi ad ipotizzare la presenza di un teatro del II secolo sottostante a quello che si può vedere attualmente.

Le mura dell’edificio, risalenti al I secolo, sono di forma ellittica e costruite in opus reticulatum, con elementi in opus mixtum e caementicium. Sono stati ritrovati elementi in tufo e marmo precedentemente citati, però purtroppo non sono state ancora ritrovate cavea e orchestra, collocate probabilmente sotto cortile e giardino.

Museo Civico

Anche il Museo civico è situato nel castello baronale, ed è stato inaugurato nel 2005. In esso sono conservati 3000 elementi tra foto, documenti e strumenti musicali e dal 1861 conserva anche partiture manoscritte e stampate, libri didattici, musica originale per banda, editoria.

Esso è anche chiamato con il nome di “Tosca”. Il museo è ubicato nelle antiche sale della cucina e su due piani del Castello.

Vi è presente una sezione dedicata a Pulcinella con illustrazioni su vari aspetti della maschera attraverso documenti riferiti alle tradizioni popolari, letterarie e teatrali su Pulcinella, oppure presenta opere d’arte antiche e moderne, costumi e maschere di Antonio Petito, Totò, Eduardo, Bruno Leone, Carmine Coppola, Massimo Troisi e altri, oggetti rari e opere di artigianato campano antico e moderno. 

Vi è anche una sezione dedicata al Folklore di Terra di Lavoro antica Liburia, nella quale vi sono strumenti e materiali del lavoro agricolo.

Cattedrale di Acerra

La Cattedrale di Acerra è un luogo religioso, dedicato a Santa Maria Assunta, ed situata in Piazza Duomo. Essa è la cattedrale della diocesi di Acerra e, inoltre, il duomo del comune.

Una chiesa primitiva era già presente ad Acerra ed era già cattedrale nel 1058, e fu probabilmente costruita sui resti di un tempio romano.

La Cattedrale inizialmente presentava 12 cappelle. Successivamente, la struttura sarà rimaneggiata fino a darle uno stile gotico, il quale fu tratto distintivo nelle sue descrizioni settecentesche. A causa di crolli di ampia portata nel 1789, la chiesa fu demolita e ricostruita ex novo. I lavori iniziano nel 1791 e si concludono, incompleti, nel 1843, dando come risultato una chiesa ancora poco sicura. La cattedrale fu, poi, abbattuta nuovamente e ricostruita nel 1874. A metà del XX secolo fu ristrutturata a causa del Giubileo del 2000.

Dopo un’altra serie di aggiustamenti la cattedrale è stata inaugurata nel 2013 e restituita al culto religioso.

La facciata è in stile neoclassico, con otto colonne capeggiate da capitelli ionici. L’interno è a pianta a croce latina con tre navate, nelle navate laterali sono ospitati dipinti e oggetti molto peculiari.

Il soffitto della navata centrale è decorato con dei lacunari. Dopo il transetto è presente il presbiterio.

Area Archeologica Suessula

Suessula, conosciuta anche come Suessola fu un’antica città campana di origine osca ed etrusca, in quanto si trovava in una posizione favorevole, situata su Via Popilia, la strada più importante dell’antichità in Italia meridionale. Dopo la distruzione saracena nell’880 si avviò verso una fase di declino.

I resti dell’antica cattedrale, lì presente, sono rimasti visibili fino alla fine del XVIII secolo. Dopo l’abbandono dei cittadini, è stata lasciata all’impaludamento e all’imboschimento e vi è stata una riscoperta del luogo solo nel 1800. Il re Ferdinando I fece costruire nel 1778 una villetta chiamata “Casina Spinelli” e una riserva di caccia fino al 1830.

Il nome di Casina Spinelli viene dalla famiglia che avviò gli scavi nel 1872 e che durarono fino al 1886. Molti studiosi italiani e stranieri non mancavano di visitare la zona durante i soggiorni nel napoletano.

Nel 1945 la Casina si ritrovò spogliata di tutti gli arredi settecenteschi che furono utilizzati come legna da ardere dalle truppe ango-americane. Quasi tutta la collezione presente però risulta integra, eccetto qualche vaso.

La vedova Spinelli, impaurita che il luogo non fosse più sicuro, donò gran parte della collezione al MANN. L’edificio è tutt’oggi trattato come un bene storico-archeologico.

Conclusioni

È possibile raggiungere Acerra in auto, tramite all’autostrada A1, A30, A16 e A3 tramite l’Asse Mediano, l’Asse di supporto e della diramazione del Centro Direzionale. 

Essa presenta le stazioni ferroviarie di Trenitalia e quella della Circumvesuviana. Siamo sicuri che, anche grazie a questo articolo, adesso sai con esattezza cosa vedere ad Acerra e nelle sue immediate vicinanze.

Acerra risulta come un luogo ricco di storia, in cui è possibile osservare numerosi elementi archeologici, ma anche dedicati al culto. Non dimentichiamoci però di elementi di svago come centri benessere, bar, paintball e molto altro.

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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