Cosa vedere a Pozzuoli

Pozzuoli è un comune che fa parte della città di Napoli, in Campania. Il comune conta 78.350 abitanti. In questo articolo vedremo assieme cosa vedere a Pozzuoli e dintorni.

Il comune fu abitato sin dal 531 a.C., dopo che alcuni profughi di Samo vi approdarono e fondarono la città di Dicearchia, pervenuta però solo in fonti scritte.

Con l’occupazione romana del 338 a.C., il comune adottò il suo nuovo nome latino di Puteoli che significa piccoli pozzi, probabilmente legato alle numerose sorgenti di acque termo-minerali presenti.

A causa del bradisismo vi è stato poi un progressivo sprofondamento del litorale puteolano, che costrinse gli abitanti a lasciare, tra la fine del V secolo e gli inizi del VI secolo, la parte bassa e i quartieri portuali per  stabilirsi sulla parte più alta che un tempo fu, quasi sicuramente l’acropoli di Dicearchia.

Caratterizzata da varie bellezze, Pozzuoli è una tappa immancabile nel tour Campano, successivamente vedremo nello specifico le bellezze che questo comune ha da offrire.

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Rione Terra

Il Rione Terra fu il primo centro abitato di Pozzuoli. Esso si erge a 30 metri sul livello del  mare. Raggiunse il massimo del proprio splendore nel II secolo d.C. durante la dominazione romana, quando il porto del comune era il più grande dell’impero romano e lo è stato fino alla nascita di Ostia.

Fu proprio in epoca romana che il sito iniziò a stratificarsi, dando vita a numerosi esempi di maestosità come il Tempio di Augusto, successivamente inglobato nel Duomo di Pozzuoli. A causa di eventi sismici la zona dovette essere sgomberata e ha visto la sua rinascita dopo il 1980.

Anfiteatro Flavio

Nei pressi della metropolitana Linea 2 fermata Pozzuoli – Solfatara c’è l’Anfiteatro Flavio, uno dei due anfiteatri romani di Pozzuoli. Il sito presenta dimensioni maestose, secondo soltanto al Colosseo romano e all’Anfiteatro capuano di Santa Maria Capua Vetere.

L’Anfiteatro in questione fu realizzato nella seconda metà del I secolo d.C., secondo alcuni studiosi riportano sotto Vespasiano e fu inaugurato con Tito, mentre secondo altri sarebbe da collocare in età Flavia data la sua somiglianza al Colosseo. La sezione che si è mantenuta meglio è ubicata sotto l’arena maggiore. 

Qui si svolgevano, tra l’altro, lotte tra gladiatori, oppure esecuzioni, come quella a cui fu condannato San Gennaro, con altre tre persone, per mano delle fiere. Secondo la tradizione, dopo una benedizione fatta da San Gennaro, le fiere si sarebbero inginocchiate. Successivamente però fu decapitato nei pressi della solfatara.

La cella dove fu rinchiuso San Gennaro prima dell’esecuzione divenne una cappella, in cui c’è una statua di ceramica con i santi Gennaro e Procolo che si abbracciano.

Il Santuario di San Gennaro

Nel punto in cui il santo fu decapitato fu eretto il Santuario di San Gennaro, composto da una sola navata con varie cappelle ai lati.

Tra le opere d’arte troviamo la “Grazia del volto di Cristo” di Vaccaro, un quadro raffigurante il momento della morte di San Gennaro di Gaudioso. Inoltre, è conservata la pietra dove egli fu decapitato, e secondo la tradizione le macchie sono nere tutto l’anno, mentre diventano rosse nell’anniversario della sua morte.

Lago D’Averno e Tempio d’Apollo

Una tappa naturalistica da effettuare a Pozzuoli è quella al Lago d’Averno, un lago vulcanico, ubicato nella frazione di Lucrino e il sito archeologico di Cuma. Il nome Avernus viene da una parola greca che significa “senza uccelli”, poiché secondo la narrazione il lago esulerebbe dei gas che non ne permettono la vita.

Secondo la religione greca e romana sarebbe un accesso all’oltretomba, infatti, gli inferi di chiamerebbero anche Averno.

Il Tempio di Apollo è situato nei pressi del Lago d’Averno, ha un’altezza di 20 m, presenta una sala centrale, con una cupola a pianta ottagonale all’esterno e circolare all’interno ed ha un diametro di 38 m, 5 in meno dei Pantheon, indice dell’importanza della struttura già in epoca antica. 

Antro della Sibilla e Acropoli di Cuma

L’Acropoli di Cuma raccoglie i resti dell’antica città costruita dai greci intorno al 740 d.C.

L’Antro della Sibilla si trova nel Parco Archeologico di Cuma, all’interno dei Campi Flegrei ed è situata nei pressi del Lago d’Averno, ed è legato alla leggenda di Apollo e Sibilla una delle sacerdotesse di Apollo, secondo la quale Sibilla avrebbe preso un pugno di sabbia e chiese ad Apollo di vivere tanto quei granelli, dimenticandosi però di specificare che voleva che ciò avvenisse in giovinezza.

Così Sibilla fu collocata a Cuma per officiare la sua arte divinatoria, ma invecchiò, consumandosi. Allora apollo la collocò all’interno di una gabbia nell’antro, finchè non ne rimase solo la voce.

La grotta fu scoperta nel 1932 e dispone di un tunnel di pietra, con 12 sbocchi laterali che si aprono sul fianco della collina e dei pozzi, così che la luce filtra nella galleria e formano un gioco di luci e ombre. C’è, inoltre, una camera interna, dove la sacerdotessa svolgeva la sua attività di oracolo.

Solfatara di Pozzuoli

Nel mezzo dei Campi Flegrei, è possibile visitare un cratere ancora ribollente, ossia la Solfatara. Di continuo scosse, getti di fango e sorgenti di gas creano scenari stupefacenti, ma allo stesso tempo che destano timore.

Il cratere fu chiamato dai romani “Foro Vulcani”, ossia residenza del dio del fuoco.
Acqua e fango presenti in questa zona sono decantati da anni per le loro proprietà terapeutiche.

Il Tempio di Serapide

Un’altra tappa archeologica quando si visita Pozzuoli è il Tempio di Serapide (I-II secolo d.C.), situato a pochi passi dalla Cumana e dal porto. Esso è considerato come il simbolo di Pozzuoli.
Questa zona era adibita come Macellum, ossia, il mercato pubblico.

Il nome del luogo è stato scelto grazie al ritrovamento della statua del dio egizio Serapide.

All’epoca le botteghe si disponevano sui lati di un cortile loggiato, in fondo invece si presentava una sala dedicata ai protettori del mercato, tra cui, per l’appunto Serapide.

Conclusioni

Per giungere a Pozzuoli è possibile utilizzare l’autostrada con l’auto, autobus o taxi oppure varie tipologie di treni come:

Ferrovia Cumana con fermata presso le stazioni: Gerolomini, Cappuccini, Pozzuoli, Cantiere, Arco Felice, Lucrino.

Ferrovia Circumflegrea con fermata presso le stazioni stazioni: Grotta del sole, Licola, Marina di Licola e dalla Metropolitana (FF.SS.).
-Metronapoli- Linea 2 – stazione: Pozzuoli Solfatara.

Inoltre è possibile raggiungere le Isole di Capri, Ischia e Procida o le vicine cittadine di Giugliano in Campania e Torre del Greco anche queste ricche di storia.

È possibile da Pozzuoli, raggiungere il mare, godendosi così anche una giornata o qualche ora, di completo relax, oppure raggiungere bar e ristoranti di alto livello.

Pozzuoli è un luogo ricco di storia, legato ad una forte influenza greca e romana, i cui resti, ancora oggi, creano un’atmosfera unica. In questo articolo abbiamo visto nel dettaglio cosa vedere a Pozzuoli. Nonostante l’instabilità del luogo per la sua vicinanza vulcanica, il luogo è caratterizzato da una bellezza unica e merita senza dubbio una visita approfondita.

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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