Circondato dalle bellezze naturali del Parco Nazionale della Sila, a pochi chilometri dalle acque blu del Mar Ionio, il piccolo borgo collinare di Corigliano Calabro è una tra le mete turistiche più interessanti della provincia di Cosenza. Vediamo assieme cosa vedere a Corigliano Calabro.

Fondato sul colle delli Serraturi – oggi italianizzato con Serratore – nel 977 in seguito all’incursione araba guidata dall’emiro al Quasim, assunse inizialmente il nome di Corellianum.

La movimentata storia del piccolo paesino calabro, dal 2018 fazione del neonato comune di Corigliano-Rossano, ha arricchito le sue strade di edifici di grande interesse storico e artistico.

Dal Palazzo Ducale, simbolo della cittadella, alle numerose chiese, tra cui quelle di Sant’Antonio e di San Francesco da Paola, c’è davvero tanto da scoprire per chi ama il turismo culturale. Se invece preferite immergervi nella natura o rilassarvi in riva al mare, potrete visitare il Parco Comunale Fabiana Luzzi oppure, raggiunta la fazione Schiavonea, percorrere l’infinito litorale calpestando la finissima sabbia bianca tipica di quei luoghi.

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Castello Ducale

La struttura solida e massiccia del Castello Ducale si staglia con decisione al di sopra delle case di Corigliano Calabro.

Guardandolo non si direbbe, dato l’impeccabile stato di conservazione, eppure questo colossale edificio ha quasi mille anni. Pare infatti che la costruzione risalga al 1073 e che venne commissionata da Roberto il Guiscardo, conquistatore normanno.

Nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni, fino ad assumere l’aspetto che possiamo ammirare noi oggi.

Divenuto monumento nazionale nel 1927, il Castello Ducale è un esempio di architettura militare in stile aragonese. Sviluppato su due livelli, mostra una struttura squadrata formata da quattro alte mura e quattro bastioni a pianta rotonda.

L’edificio culmina poi nella torre Mastio, sviluppata su cinque livelli e sovrastata da una torre ottagonale voluta all’inizio del 1700 dai duchi di Saluzzo.

Se l’esterno è sorprendente, le stanze interne, in parte visitabili, non possono non lasciare i turisti a bocca aperta. Affascinanti affreschi, come quelli realizzati dal Varna per la torre del Mastio, statue e vetrate che creano sorprendenti giochi di luce, mettono in risalto un’architettura interna caratterizzata da soluzioni decisamente originali.

Piccola Pinacoteca del Castello

Durante la visita al Castello Ducale, ci si potrà soffermare ad ammirare le sei opere presenti nella piccola Pinacoteca di Arte Moderna.

Si tratta di dipinti di grandi dimensioni la cui attribuzione, almeno per alcuni di essi, non è certa.

Le opere esposte sono:

  • “San Girolamo”, opera del Seicento non attribuita;
  • “L’ascensione”, anch’essa datata 1600
  • “L’adorazione dei Magi” di Raffaele Aloisio, pittore originario di Aiello Calabro, vissuto nel 1800;
  • “La presentazione al Tempio” del 1800;
  • un dittico di ispirazione tassesca
  • “La Madonna delle Rose”, trittico dipinto nel 1800 dal pittore napoletano Domenico Morelli, su commissione di uno dei membri della famiglia Compagna.

Chiesa di San Pietro a Corigliano Calabro

Situata vicino al Castello Ducale, la piccola e candida Chiesa Collegiata di san Pietro è un piccolo gioiello di arte sacra.

Costruita intorno al 1300 e totalmente ristrutturata nel 1700, conserva, oltre a numerosi dipinti di quell’epoca, una perla dell’arte Quattrocentesca bizantina: l’icona Odigitria, precedentemente conservata presso l’abbazia di Santa Maria del Pilar.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova

A circa un chilometro di distanza si trova la chiesa di Sant’Antonio.

Costruita nel 1400, subì numerose ristrutturazioni e ampliamenti a partire dal 1700.

Caratterizzata da una pianta a croce latina con lunga navata centrale intersecata da un transetto corto, è arricchita da dipinti dei pittori Severino Ferrari e Leonardo Antonio olivieri.Notevoli la cupola, rivestita con maioliche di colore giallo e azzurro, e il portone in bronzo istoriato, opera dello scultore Carmine Cianci.

Castello di San Mauro

L’aspetto è quello di un castello, ma l’edificio è in realtà di una masseria.

Realizzato nel 1515 su commissione di Bernardo Sanseverino di Bisignano nel luogo in cui sorgeva precedentemente un monastero di epoca medievale, il Castello di San Mauro presenta una torre merlata e un basso muro di recinzione che ospita due corti e vari edifici, tra cui la residenza padronale, i depositi per le derrate alimentari e le stalle.

Nel 1535, il Castello accolse fra le sue mura l’imperatore Carlo V e la sua corte.

Acquistato dalla famiglia Saluzzo nel 1616, nell’800 passo nelle mani dei Compagna.

Da quel momento, purtroppo, venne trascurato e decadde.

Santuario di San Francesco da Paola

La costruzione del Santuario iniziò nel XV secolo, per decisione di San Francesco da Padova, il quale collaborò attivamente sia alla costruzione iniziale che ai successivi ampliamenti.

Nel 1436 sorse un piccolo ed essenziale oratorio, oggi parte dei sotterranei dell’edificio, collegato a tre celle destinate ad accogliere i seguaci di San Francesco.

L’edificio venne ampliato una prima volta nel 1452, per accogliere il numero sempre crescente di fedeli, e poi ancora dal 1469 al 1474, fino a raggiungere le dimensioni e la struttura che possiamo ammirare oggi.

Solido e possente, il Santuario in stile romanico è composto da un’unica navata sormontata da una doppia volta a crociera.

L’aspetto semplice e sobrio è impreziosito dalla presenza di un dipinto di Pietro Negroni, raffigurante la Trinità, e dal “Trionfo nel nome di Gesù” di Felice da Maratea, entrambi posti nel presbiterio.

Ponte Canale e il miracolo dell’acqua di San Francesco da Paola

Il Ponte Canale è visibile a pochi metri di distanza dal Santuario intitolato al Santo paolano.

La struttura, realizzata nel 1480, è quella tipica di un acquedotto romano in mattoni, costituito da due serie sovrapposte di arcate che, in origine, erano tre.

Questa struttura è collegata a una storia che ha come protagonista San Francesco da Paola.

All’epoca, al centro di Corigliano Calabro non arrivava l’acqua e gli abitanti erano obbligati ad andare a prenderla alla fonte.

Giunto in città, il Santo identificò il luogo adatto per costruire il suo Romitorio, ma i cittadini lo avvertirono che lì l’acqua non arrivava.

Il Santo, recatosi in montagna, pregò l’acqua di raggiungere il convento, indicandole la strada da percorrere con il bastone. Tempo dopo, l’acqua giunse fino in città, dove i cittadini costruirono l’acquedotto noto come Ponte Canale.

Abbazia di Santa Maria Nuova Odigitria a Rossano

Spostandoci nei dintorni di Corigliano Calabro, in particolare a Rossano, incontriamo l’abbazia di Santa Maria Nuova Odigitria, nota come Santa Maria del Patire.

Si tratta di un edificio antico, fondato nel 1095 dal monaco Bartolomeo di Simeri, che in epoca normanna divenne un importante monastero in cui i monaci amanuensi impegnavano il loro tempo trascrivendo antichi testi.

Tra gli aspetti più interessanti della chiesa troviamo il pavimento a mosaico raffigurante animali sia mitologici che reali, il quale è andato in parte perduto.

All’interno della chiesa è conservato anche un crocifisso ligneo del XVII secolo.

Litorale di Schiavonea

Dopo tanta cultura, un po’ di sano riposo è meritato!

Spostiamoci dunque a Schiavonea, fazione sita a pochi chilometri da Corigliano Calabro, per rilassarci in riva al mare.

Meta turistica molto amata non solo dagli Italiani, Schiavonea ha un lungo litorale di sabbia bianca e ghiaia grigia che si affaccia sulle acque limpide del mar Ionio.

I numero lidi mettono a disposizione tutti i servizi necessari per trascorrere qualche ora di relax prendendo il sole o sorseggiando una bibita fresca, ma anche per praticare sport acquatici o farsi una nuotata.

Parco Comunale Fabiana Luzzi

Tornando a Corigliano Calabro, è possibile immergersi nella natura visitando il piccolo Parco Comunale Fabiana Luzzi.

Luogo ideale per rilassarsi in mezzo al verde, il parco mette a disposizione aree relax e giochi per i più piccoli.

Passeggiando tra gli alberi, si incontrerà, a un certo punto, un piccolo lago e un ponticello.

Nel parco vengono talvolta organizzati eventi a tema ambientale volti a sensibilizzare la popolazione sull’argomento e a spiegare l’importanza del riciclo.

Acquapark Odissea 2000

Bambini e adulti in cerca di divertimento non possono rinunciare a fare un salto all’Acquapark Odissea 2000.

Situato in Contrada Zolfara, a qualche chilometro di distanza da Corigliano Calabro, Odissea 2000 è uno dei parchi acquatici più grandi del sud Italia.

27 attrazioni spettacolari, da quelle più rilassanti come l’Argo River, che ti permette di lasciarti trasportare dall’acqua restando comodamente sdraiato su un ciambellone galleggiante, a quelle da mozzare il fiato, ce n’è davvero per tutti i gusti.

Chi vuole provare qualche brivido potrà lasciarsi cadere da 23 metri di altezza con Skytron Rocket oppure scivolare a testa in giù  lungo le otto piste di Chimera.

Nel parco sono anche presenti punti di ristoro, area picnic e persino un centro massaggi!

Conclusioni

Il nostro viaggio si conclude qui. Abbiamo visto assieme cosa vedere a Corigliano Calabro: chiese, edifici storici, opere d’arte, ma anche tanti posti per rilassarsi e divertirsi.

Piccolo borgo della provincia di Cosenza, non lontano dalla natura incontaminata dell’altopiano della Sila, è la meta turistica ideale sia per chi ama l’arte e la cultura, sia per chi non sa rinunciare al mare e allo svago.

Le meravigliose spiagge di Schiavonea o, volendo spingersi un po’ oltre, quelle della splendida costa dei cedri e di Scalea con la loro sabbia fine e il mare limpido, attirano turisti da tutta Europa, mentre il parco acquatico regala a tutti divertimento e distrazione.

Informazioni sull'autore

Jack Pastrano è nato a Napoli. Travel Blogger professionista, appassionato di viaggi, cultura e territorio. Da anni si impegna per valorizzare le bellezze del territorio italiano descrivendole con cura, passione e dedizione e mettendo il suo sapere al servizio degli utenti. Ama correre, fare trekking, ascoltare musica metal e - specie nei momenti di stress - sorseggiare del buon vino.

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